Noleggiatori bus e la crisi del settore:«Basta con la concorrenza sleale»

Alessandro Biancardi

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«Basta con la concorrenza sleale».
E' stato ripetuto più volte ieri nella sala riunioni di Confartigianato Abruzzo, a Pescara, dove oltre 30 autonoleggiatori di autobus, su 60 che operano nella regione si sono incontrati per tracciare una linea comune da adottare per risolvere i grossi problemi del settore.
Le aziende pubbliche di trasporto, infatti, oltre a fare servizio sulle linee pubbliche, invadono il settore del turismo, dove operano le aziende private ; ma la concorrenza non è solo quella dell'invasione di campo: il fatto è che le aziende pubbliche ottengono contributi fino al 75% per l'acquisto di autobus (che costano parecchie centinaia di migliaia di euro), cosa che non è possibile per i privati. «Eppure la legge di settore del 2003 parla chiaro», dice Willy Della Valle, Presidente nazionale dei bus operators della Confartigianato «l'art.1 comma 3 della legge considera distorsione della concorrenza l'utilizzo di autobus acquistati con sovvenzioni pubbliche di cui non possa beneficiare la totalità delle imprese nazionali».
E allora, perché le cose stanno a questo punto?
Perchè, per diventare operativa, la legge nazionale deve essere integrata dalle leggi regionali, che, nonostante i pressanti interventi della Categoria e della Confartigianato, sono ben lontane dal venire alla luce?
«La verità è», prosegue il Presidente Della Valle, «che le Regioni non hanno voglia di dare seguito al dettato della legge 218 del 2003, perché proteggono il trasporto pubblico che rimane impreparato di fronte all'arrivo degli operatori stranieri, mentre i privati rimangono strangolati dalla concorrenza sleale».
Non resta dunque, secondo l'asociazione di categoria, che pressare l'Assessore regionale competente Ginoble per chiedere un incontro, che finora ha sempre evitato di concederlo.
Intanto i noleggiatori della Confartigianato e della associazione Fittel hanno nominato un comitato che metterà a punto le iniziative necessarie per sbloccare la situazione.
22/02/2006 9.35