Tagliate le indennità nei consigli di amministrazione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Tirare le cinghia: è lo scopo della giunta Del Turco così come annunciato in campagna elettorale. Per il governatore sono state mantenute le promesse: "non ce lo potevamo permettere" ha aggiunto.
La Giunta taglia indennità agli amministratori degli enti strumentali della Regione fino al 50 per cento, a seconda delle dimensioni, delle responsabilità e delle funzioni svolte da presidenti e consiglieri. Il provvedimento di riordino delle "indennità di carica degli organi di vertice, individuali e collegiali, di amministrazione e di controllo della Regione", approvato nella seduta di oggi, riguarda gli enti ricompresi nella Legge regionale n. 27 del 12 agosto 2005, cosiddetta sullo "spoil system" che, al secondo comma dell'art.2 prevede proprio un intervento sulle indennità di carica. Con questo provvedimento si vogliono ridurre gli oneri a carico del bilancio pubblico derivanti dai compensi di amministratori degli enti e omogeneizzare i diversi trattamenti secondo parametri obiettivi, correggendo anche distorsioni evidenti. "Tutto questo - ha commentato il Presidente Del Turco - produrrà un risparmio considerevole per la Regione Abruzzo e introdurrà finalmente criteri di trasparenza e di correttezza. In campagna elettorale avevamo promesso una lotta contro gli sprechi. Ebbene ci siamo. Per il momento tagliamo le indennità, a breve ridurremo anche il numero dei componenti i consigli di amministrazione". Il provvedimento di Giunta si estende a tutti gli enti dipendenti dalla Regione ossia, Consorzi per lo sviluppo industriale, aziende per il diritto agli studi, organi consultivi e agenzie regionali.I presidenti percepiscono compensi proporzionati con una forbice che varia dal 16,7 al 50 per cento dell'indennità di funzione dei consiglieri regionali mentre, per i membri dei consigli di amministrazione il compenso non può essere superiore a un terzo di quello percepito dai presidenti stessi. Infine, per quanto riguarda le società partecipate o controllate il provvedimento fornisce gli indirizzi a cui devono attenersi gli amministratori che dovranno procedere, nelle forme previste dalle vigenti normative, alla revisione dei compensi percepiti che, per i presidenti, non possono essere superiori al 50 per cento dell'indennità dei consiglieri regionali mentre per i membri dei consigli d'amministrazione non possono superare il 25 per cento. Infine, gli stipendi dei direttori delle Agenzie regionali vengono uniformati a quelli dei direttori regionali. Gli enti regionali sono divisi in tre fasce: 1) a base regionale; 2) a base sub regionale e/o provinciale; 3) a base subprovinciale. A seconda della complessità delle funzioni svolte si è introdotto un parametro corrispondente in base al quale applicare l'indennità. (REGIONE FLASH)