Consiglio regionale. Guerra per il commissariamento Asl e il sì alla Zona Franca

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Doveva essere il giorno del sì del Consiglio regionale alla riduzione delle Asl a quattro e della defenestrazione dei manager ed il conseguente arrivo dei commissari. Invece è stato il giorno dell’ostruzionismo e dello scontro tra maggioranza e opposizione.

Il centrosinistra ha presentato in aula centinaia di emendamenti per opporsi all'approvazione del provvedimento e adesso è guerra aperta.
La maggioranza era tutta compatta e pronta ad ufficializzare il licenziamento dei manager con conseguente arrivo dei sostituti (con tutti i rischi che questo potrebbe comportare) ma è stata stoppata nel momento decisivo e la trovata dell'opposizione ha fatto infuriare l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni.
«E' una pura vergogna quello che sta succedendo in questa seduta», ha detto.
«Il centrosinistra sta difendendo i manager nominati dalla loro coalizione, dei quali, però, in precedenza, aveva bocciato i piani industriali. Quando si deve cambiare, il centrosinistra torna a difendere i propri nominati, anche se il provvedimento in questione è relativo a una legge, il Piano sanitario regionale, approvata nella precedente legislatura di centrosinistra. Evidentemente ci sono altri interessi, non legati alla sanità, che sono gli stessi che hanno portato l'Abruzzo a questo punto».
«Non siamo d'accordo con la norma della riduzione delle Asl a 4 - ha spiegato il vicepresidente del Consiglio Giovanni D'Amico (Pd) - perché sostiene il progetto di azienda unica regionale, per la quale è stato presentato un emendamento».
D'Amico ha anche detto che è stata chiesta la convocazione di una conferenza dei capigruppo «con la mediazione di Chiodi, come successo per il piano Case, ma da parte del centrodestra c'é una chiusura netta».
A rincarare la dose è arrivato un altro consigliere Pd, Claudio Ruffini, secondo il quale il presidente Chiodi «ha accanto il chiodo fisso dell'assessore Febbo, che non lo fa muovere», riferendosi alla posizione del manager di Chieti, Mario Maresca, del quale Febbo chiede la testa da tempo.
Il consigliere Idv Cesare D'Alessandro ha detto: «Visto che il centrodestra non rispetta le regole, li faremo stare qui due giorni e due notti, avvalendoci di tutti gli strumenti a disposizione per allungare i tempi e far capire che i provvedimenti devono seguire l'iter corretto». Il riferimento è al fatto, denunciato dall'opposizione, che l'emendamento presentato da Venturoni non è stato discusso in Giunta e non è passato all'esame della Commissione competente; inoltre, non ha avuto il parere dell'ufficio legislativo e legale né l'approfondimento dei dirigenti.
In più, D'Alessandro ha denunciato il rischio che, «con la nomina dei quattro commissari, sul libro paga della Regione se ne dovranno pagare dieci. E con le casse della Regione ridotte al lumicino dovremo mettere le mani nelle tasche dei cittadini».

ZONA FRANCA, IL SI' DEL CONSIGLIO IN ATTESA DELL'UE

E' andata meglio sulla questione della Zona Franca Urbana individuata "nell'area all'interno del comune dell'Aquila".
L'orientamento del Consiglio regionale è stato approvato all'unanimità ma si tratta di un provvedimento straordinario che dovrà essere riconosciuto dal Parlamento Europeo, dopo aver valutato la proposta fatta dal Governo congiuntamente alla Regione Abruzzo.
Il Consiglio ha dato quindi mandato alla struttura tecnica regionale che si sta interfacciando con il ministero dello Sviluppo Economico di ultimare con urgenza tutte le procedure per preparare la documentazione da presentare all'UE.
Ma la definizione precisa dell'area è tutt'altro che chiusa.
«L'approvazione non esclude - ha commentato il presidente Gianni Chiodi - che su altre zone dove esiste un indice di sofferenza economico si debba intervenire con politiche di sviluppo mirate».
Esiste già un accordo con il ministero delle Infrastrutture per una dotazione finanziaria di 6 miliardi di euro da spendere nei prossimi 10-15 anni e con il ministero dello Sviluppo economico per 1 miliardo di euro per quanto riguarda le politiche di sviluppo industriale.
«Stiamo, quindi, lavorando», ha assicurato Chiodi, «per mettere in atto iniziative in grado di risollevare l'economia regionale profondamente minata dai tremendi danni causati dal sisma».
Da quanto è emerso informalmente dai lavori del Consiglio, la procedura a livello di attività della struttura tecnica regionale e del Ministero per lo sviluppo economico si potrebbe concludere nel giro di un mese.
La presidente della provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane ha accolto positivamente la notizia, ma ha invitato «a non abbandonare i comuni del cratere».
Riguardo al metodo, ha detto Pezzopane, «avremmo preferito un maggior raccordo con le parti istituzionali, economiche e sociali, prima di una decisione che segnerà l'andamento dei prossimi decenni. Il voto all'unanimità in Consiglio Regionale dà ancora più forza al provvedimento ed il segno di una intesa comune trovata sul rilancio del post terremoto per le zone colpite dal terremoto, non le altre».
«E' stata una grande vittoria aquilana. E' un grande giorno per L'Aquila», ha detto il consigliere regionale del Pdl, Luca Ricciuti.
«Gli individualismi ed i personalismi - ha continuato Ricciuti - hanno lasciato il passo ad una intelligente manovra che porterà all'ottenimento di risultati e risorse».
Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, ha sottolineato «che le valutazioni per questa decisione sono tutte positive, compreso il fatto che la definizione di questa vicenda nasce da una iniziativa politica che è stata espressa dal candidato avversario del presidente Chiodi».
Anche il direttivo dell'Unione Giovani dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di L'Aquila e il presidente Ettore Perrotti hanno espresso soddisfazione per il voto all'unanimità.
«Grazie a questo intervento», ha detto Perrotti, «il territorio dell'Aquila potrà beneficiare delle agevolazioni conseguenti al riconoscimento della Zona franca urbana da parte della Comunità Europea insieme a una serie di ulteriori agevolazioni».

23/09/2009 9.05