Sanità. I sindacati chiedono stop al duello Venturoni-Redigolo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ scontro in consiglio regionale, quello dal quale probabilmente uscirà la riforma delle Asl da sei a quattro. E dunque del licenziamento dei manager.



La maggioranza ha trovato l'accordo ieri sera dopo giorni di incontri e discussioni interne ma dall'opposizione arrivano proteste.
Nel documento sul quale c'è l'accordo del centrodestra si prevede la nomina di quattro commissari per le quattro Asl provinciali che saranno il risultato della “riforma”. Ogni Asl dovrebbe essere commissariata. Di fatto, allora, la Regione nominerà dei commissari proprio sotto il naso del commissario Redigolo inviato dal governo a risanare i conti della sanità.
I commissari dovranno attivare i percorsi per chiudere le quattro aziende che saranno unificate.
Se il Consiglio dovesse approvare la legge sarà poi la Giunta, su indicazione dell'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, a nominare i commissari.
«La nostra azione è legittimata dalla norma che prevede la riduzione delle Asl da sei a quattro - spiega il consigliere regionale del Pdl, Luca Ricciuti - una norma approvata dalla precedente maggioranza Del Turco, si sta lavorando anche alla revisione del Piano sanitario che dovrà essere vagliata anche dal governo perché inserita nel piano di rientro del deficit sanitario».
Ma non mancano le polemiche da parte del Pd, soprattutto dei consiglieri regionali Giuseppe Di Pancrazio e Giovanni D'Amico secondo i quali l'emendamento sarebbe un «ennesimo scippo ai danni dell'Aquila con il depauperamento del territorio marsicano e sulmontino di un struttura al momento indispensabile per l'entroterra abruzzese. Questo e' l'aiuto - concludono - che il centrodestra assicura ai cittadini della Provincia dell'Aquila».
Intanto Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro con il manager della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, e con l'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, per discutere del futuro della Sanità locale.
Per Roberto campo della Uil si sta arrivando ad una «situazione paradossale, perchè si viaggia su due livelli diversi e se da una parte c'e' il commissario Redigolo che si rapporta coi manager delle Asl dall'altra abbiamo la giunta che annuncia la riduzione del numero delle Asl».
Per Campo «serve un nuovo piano di rientro, un piano di seconda generazione più lungo e flessibile che dia delle risposte, che renda possibile la trasformazione della Sanità e l'attivazione di più servizi sul territorio, mentre qui funziona al contrario e si trasferiscono i servizi dagli ospedali minori verso l'ospedale più grande».
Dai sindacati chiedono soprattutto che finisca «il duello Venturoni – Redigolo».
«Si deve fare ordine - ha concluso Campo - su come si governa la situazione attuale ma per ora ne' la giunta regionale ne' il commissario mettono le carte in tavola su come si riorganizza il sistema».

22/09/2009 15.22