Salini dirigente di Angelini. Acerbo:«è un film horror»

Alessandro Biancardi

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Salini dirigente di Angelini. Acerbo:«è un film horror»
CHIETI. La notizia era sui giornali di giovedì mattina e subito è scattata la reazione politica. Rocco Salini è stato nominato nei giorni scorsi direttore sanitario del gruppo Villa Pini. Acerbo (Rc): «questo è un film horror».
Salini era un big della Dc quando gli Angelini costruivano il loro impero psichiatrico, assessore alla Sanità ed uno dei più influenti esponenti dell'epoca della giunta regionale.
Alla veneranda età di 78 anni è tornato in campo anche se in realtà non ha mai smesso: è entrato come «tecnico» assicura lui sui giornali, nel gruppo di Vincenzo Maria Angelini che formalmente ha passato lo scettro alla figlia Chiara.
Angelini però verrà ricordato nella storia per il suo ruolo di grande accusatore nell'inchiesta sulla Sanitopoli abruzzese che ha portato all'arresto dell'ex presidente della Regione Del Turco e altre trenta persone.
Ora la nuova mossa del gruppo sanitario, ancora in piedi tra crisi con il personale a causa di stipendi arretrati non versati, fa discutere.
Perchè quel nome? Perchè quella scelta?
Maurizio Acerbo, esponente di Rifondazione Comunista, partito che già ai tempi di Del Turco governatore aveva presentato in procura esposti e denunce su accreditamenti anomali alle cliniche private, oggi non poteva credere ai suoi occhi quando ha aperto il giornale e ha letto la notizia.
«Un politico condannato per falso», ha sbottato, «diventa dirigente del gruppo privato protagonista di Sanitopoli. Sembra un film horror, invece è la realtà dell'Abruzzo».
Un film nemmeno in prima visione con attori protagonisti sulla scena da decenni e per questo responsabili, ognuno per la sua parte, dell'Abruzzo di oggi.
Ma per Acerbo non è tanto e soltanto un problema di condanne quanto dei «connotati politici dell'operazione» e dietro questa mossa ci sarebbe una motivazione chiara.
Così la spiega il consigliere regionale: «l'obiettivo di Angelini è evidente: usare il “peso” politico nel centrodestra e le tante entrature trasversali di Rocco Salini per continuare a condizionare le scelte della sanità abruzzese. Certo non pensi Angelini di riacquistare una qualche credibilità presso l'opinione pubblica con questa trovata».
Per l'esponente di Rifondazione, però, questo nuovo ''colpo'' sparato dall'imprenditore della Sanità sarebbe la conferma delle “corrispondenze di amorosi sensi” con certa politica «che ha consentito ad Angelini di fare affari per anni. godendo di protezioni e di un trattamento di favore mediante atti e comportamenti legali e illegali».
«Un incarico professionale di tipo fiduciario come quello che riguarda Salini», insiste Acerbo, «testimonia l'intensità del feeling che lega Angelini al centrodestra abruzzese».
Per Rifondazione, inoltre questa nuova nomina rappresenta «una ragione in più» per insistere con la richiesta di revoca dell'accreditamento, già avanzata nei mesi scorsi.
«Emerge da un lato la sfrontata spregiudicatezza di certi personaggi», chiude Acerbo, «ma anche la sensazione che confidano nella complicità e nel silenzio del ceto politico e nell'assuefazione della società regionale».

CHI E' ROCCO SALINI

Salini non è certo un novellino della politica o un medico improvvisato. Gode di una pagina su Wikipedia che ripercorre tutte le sue gesta politiche e private.
Decano della Dc, dal 1990 al 1992 fu presidente della regione Abruzzo, ma fu costretto a dimettersi dopo essere stato condannato ad un anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d'ufficio (unico condannato della giunta regionale d'Abruzzo, arrestata in blocco per l'uso scorretto di 450 miliardi di fondi europei).
Eletto consigliere regionale nel 2000 per Forza Italia (per quanto interdetto dai pubblici uffici), nel 2002 dovette dimettersi prima di essere dichiarato decaduto. Si candidò allora al Senato e fu presidente della commissione del Senato sull'uranio impoverito, ma se ne dimise per contrasti con la maggioranza. Nel 2005 fondò, in vista delle elezioni regionali abruzzesi, la lista "Terzo Polo", che si presentava da sola: quando lo seppe, Silvio Berlusconi lo nominò sottosegretario alla Sanità nel suo governo e subito dopo Salini fece confluire il suo movimento nella Casa delle Libertà.
Le consultazioni regionali premiarono però il candidato dell'Unione Ottaviano Del Turco e Salini venne estromesso dal suo incarico di sottosegretario solo un mese dopo averlo ricevuto. Poco dopo la formazione del terzo governo Berlusconi, passò all'UDEUR. In occasione delle elezioni politiche del 2008 abbandonò l'UDEUR ed aderì alla Democrazia Cristiana.
Oggi a 78 anni ricomincia anche come medico alla corte di Re Angelini.

17/09/2009 18.47.04

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