Beni culturali: presentati i nuovi Soprintendenti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sono al lavoro già da alcuni giorni e questa mattina sono stati presentati ufficialmente, dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo Anna Maria Reggiani, alla comunità abruzzese.


Sono i tre nuovi Soprintendenti: Luca Maggi ai Beni Architettonici e Paesaggistici (BAP), Lucia Arbace ai Beni Storico Artistici Etnoantropologici (BSAE), Andrea Pessina ai Beni Archeologici (BA).
E' è stato presentato anche il Direttore dell'Archivio di Stato dell'Aquila Ferruccio Ferruzzi nominato il 31 marzo scorso.
«La comunità locale ripone una forte aspettativa dai nuovi Soprintendenti – ha detto Reggiani - perché tocca completamente a loro la tutela del Patrimonio Culturale della nostra regione, soprattutto in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo. La Regione Abruzzo non ha mai avuto attenzione particolare dal sistema Italia dei beni culturali, tanto che, fino ad ora, abbiamo avuto finanziamenti statali molto esigui che si sono sempre aggirati intorno ai due milioni di euro, adesso però, proprio per tutto quello che è successo a causa del sisma, dobbiamo fare in modo che il nostro budget venga almeno raddoppiato per far fronte a tutti gli impegni e ai bisogni dei cittadini ai quali dobbiamo dare risposte immediate alle loro sollecitazioni. Sono molto felice di queste nomine – ha concluso il Direttore Regionale – anche perché sia i tre Soprintendenti che e il nuovo direttore dell'Archivio aquilano hanno chiesto di venire a lavorare in Abruzzo».
Ed è stato proprio questo l'incipit degli interventi successivi.
Sia i Soprintendenti che il Direttore dell'archivio hanno preso la parola sottolineando la loro volontà a venire a lavorare nella nostra regione.
In questo senso l'intervento del direttore Ferruzzi è stato emblematico, nel ricordare che la sua nomina è arrivata pochi giorni prima del sisma del 6 aprile, ha voluto ribadire la forte volontà che li ha spinti a riaprire già a luglio scorso l'archivio nella nuova e funzionale sede di Bazzano (AQ) sottolineando come «…è importante per noi dare continuità di fruizione del nostro archivio soprattutto in questo momento in cui si parla di ricostruzione. Poi – ha concluso Ferruzzi – abbiamo voluto proseguire sulla politica della vicinanza con il territorio; per questo nella nuova sede dell'archivio abbiamo ospitato la Deputazione di Storia Patria e la Fondazione Giorgio de Marchis».
Andrea Pessina, friulano di Pordenone proveniente da incarichi a Roma, Soprintendente archeologico con sede a Chieti, ha invece voluto porre l'accento sulla perfetta e completa funzionalità della Soprintendenza che dirige che non è stata coinvolta dagli eventi tellurici recenti continuando a lavorare sul fronte tutela praticamente senza interruzione, anche se ha detto «tanta attenzione stiamo dando al patrimonio archeologico danneggiato e ricadente soprattutto nel territorio aquilano. Io però che amo e conosco molto questa terra penso che bisognerà lavorare molto sul fronte valorizzazione affinché il patrimonio culturale possa diventare volano di sviluppo economico».
Per Luca Maggi, architetto romano di nuova nomina che per alcuni anni ha insegnato presso la facoltà di ingegneria dell'Università dell'Aquila, questo incarico è una sfida entusiasmante perché «spero di dare il mio contributo al recupero della memoria storica di un'intera comunità. Io – ha detto Maggi – ho intenzione di lavorare su due fronti: quello dell'emergenza sisma cercando di portare a termine i puntellamenti per poter iniziare, prima dell'inverno, il lavoro di copertura e preservare così dalle intemperie i monumenti del territorio del cratere, poi c'è l'intenzione di riportare alla normalità anche il nostro lavoro. Come si sa, le Soprintendenze BAP e BSAE, avevano sede nel Forte Spagnolo reso inagibile dal sisma, adesso stiamo lavorando in container ma stiamo anche recuperando tutto il complesso del monastero di Sant'Amico, nella zona rossa dell'Aquila, dove per metà dicembre trasferiremo gli uffici per tornare alla normalità – ha concluso – e dare anche un bel segnale di ripresa ai cittadini abruzzesi». Anche per Lucia Arbace, Soprintendente ai Beni Storico Artistici Etnoantropologici campana di Capri proveniente dalla Sardegna dove è stata Soprintendente, quello di una sede funzionale per i sui uffici è una priorità “«enso però – ha detto – anche a potenziare i presidi della Soprintendenza BSAE sul territorio dando un ruolo strategico a luoghi come il castello Piccolomini di Celano o la Badia Morronese di Sulmona. Naturalmente – ha concluso – l'impegno più impellente riguarderà il lavoro di recupero del patrimonio artistico che ancora giace ancora sotto le macerie del sisma del sisma del 6 aprile scorso».

17/09/2009 14.39