Inchiesta Sanità chiusa entro settembre: decine di stralci per nuove indagini

Alessandro Biancardi

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Inchiesta Sanità chiusa entro settembre: decine di stralci per nuove indagini
PESCARA. Nonostante qualche incidente di percorso, l’inchiesta sulla Sanità abruzzese che il 14 luglio 2008 decapitò la giunta regionale di centrosinistra sarà comunque chiusa entro questo mese.
Lo aveva già annunciato il procuratore Nicola Trifuoggi prima della pausa estiva, aggiungendo anche il particolare che le indagini erano sostanzialmente concluse ma che si attendevano documenti da Londra.
Nonostante siano passati mesi, le relazioni dalla capitale britannica non sono ancora arrivate ed è dunque probabile che i magistrati dovranno fare senza.
Le informazioni che una famosa banca avrebbe dovuto fornire spontaneamente potevano risultare importanti per andare a chiudere qualche tassello rimasto isolato o soltanto ipotizzato nella ricostruzione di come siano stati spesi i soldi pubblici.
Perché molte delle operazioni importanti che hanno riguardato la Sanità abruzzese sono passate per le banche della City che sono famose nel mondo per la discrezione con la quale proteggono i propri clienti.
D'altronde non sono segreti i numerosi viaggi compiuti dalla giunta di centrodestra e da quella di centrosinistra proprio a Londra per formalizzare le operazioni di cartolarizzazione dei debiti della sanità ideati da Giancarlo Masciarelli, allora presidente della Fira.
L'idea della prima ora era quella di verificare se una piccolissima percentuale sui miliardi di euro poteva essere stata girata estero su estero a qualche amministratore.
Dunque a fine mese, per evitare che i tempi processuali si dilunghino a dismisura, sarà chiusa presumibilmente la parte che già si conosce con i 54 capi di imputazione già contestati ai 30 indagati eccellenti.
Tutte le altre notizie emerse nel frattempo faranno parte di altre indagini che cammineranno con le proprie gambe ed avranno destini propri.

LE INDAGINI SU SABATINO ARACU

Tra questi stralci anche l'indagine sul deputato azzurro, Sabatino Aracu, incappato in una serie di presunte leggerezze prontamente raccolte dalla ex moglie con la quale ha in corso diversi fronti giudiziari.
Aracu, infatti, è accusato dalla moglie in due diversi procedimenti aperti a Pescara nel 2008 per lesioni private e diffamazione. Vi è poi almeno un contenzioso civilistico per la definizione di alcune situazioni contestate dalla ex moglie: come il pagamento di quote di una società mai versate.
Si tratterebbe delle quote della 3G srl di proprietà di Maria Maurizio, ex moglie, cedute ad una società di Madeira in Portogallo. Una cessione caldeggiata fortemente dal deputato.
Questa situazione sarebbe stata alla base dei dissapori poi acuitisi con la separazione.
Ma la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e che avrebbe fatto determinare la ex signora Aracu a rivolgersi ai giudici sarebbe stata una manovra dell'onorevole per farle togliere la patria potestà della figlia.
A questo punto la donna si sarebbe infuriata ed avrebbe elaborato le proprie contromosse.
Una donna «pazza»?
La tesi propinata da più parti è che la signora Maurizio non sarebbe «sana di mente».
Tale teoria è iniziata a girare proprio nei periodi in cui si intuivano le prime mosse della donna all'interno del mondo sportivo e della federazione di pattinaggio.
Tuttavia gli inquirenti -che non pare siano interessati ad una perizia psichiatrica- avrebbero già trovato numerosi riscontri, facendo anche un minimo sforzo poiché moltissima documentazione l'avrebbe prodotto la stessa Maurizio ai magistrati pescaresi.
Documenti che Aracu avrebbe in qualche modo conservato in casa e dunque a portata di… ex moglie.

RISTORANTI, BARCA E APPARTAMENTI: LA MAGICA SARDEGNA

Secondo fonti investigative una certa cupidigia avrebbe inguaiato Aracu che in alcune estati passate in Sardegna avrebbe invitato moltissimi personaggi noti abruzzesi a pranzo nei ristoranti di Porto Rotondo. Fin qui nulla da eccepire, pura generosità si direbbe.
L'errore è stato non solo quello di pagare con la carta di credito della federazione di pattinaggio ma anche quello di non distruggere immediatamente la ricevuta del ristoratore. Anzi ha preferito portarla alla stessa federazione (in alcuni casi, in altri al comitato dei Giochi per il Mediterraneo) per farsi rimborsare le spese.
Del gruppo faceva parte anche l'imprenditore aereo Giuseppe Spadaccini, amico di vecchia data che ha invitato i coniugi Aracu nel residence acquistato intorno al 2000 all'asta a Porto Rotondo.
Una esperienza indimenticabile tanto che poi Aracu decise di acquistare 3 appartamenti nello stesso complesso residenziale pagando la società Smeralda '94 circa 361 mila euro di cui 193mila in contanti ed il resto attraverso un mutuo. Tutto passato attraverso i bilanci della società Esseci srl (anno 2002).
La guardia di finanza, inoltre, sta verificando anche la titolarità di oltre 211 posti auto nei pressi del porto della cittadina sarda dove la stessa società possiede una barca ed il relativo spazio di ormeggio.

BUON NATALE DA SABATINO ARACU

La magistratura si è anche interessata alla corposa lista di regali che Aracu era solito fare a fine anno. Anche questi pagati con soldi non suoi.
Ma sarebbero poche le cose interessanti che i magistrati avrebbero deciso di approfondire su questo fronte.
Si tratterebbe, infatti, di moltissimi regali di poco valore che non avrebbero alcuna rilevanza penale.
Così come pure quelli di valore fatti recapitare a membri e coniugi di esponenti di Forza Italia.
Più che altro la magistratura vorrebbe capire come sono stati pagati e da dove provenivano i soldi, il più delle volte non interessando chi abbia ricevuto i doni.
Potrebbero essere in gran parte dunque regolari anche doni di valore come orologi o servizi di argenteria o maglioni di kashmir (di fattura abruzzese) giunti nelle segreterie dei piani alti di Forza Italia.

NUOVI FILONI: LAVORO IMMANE

Ma dalle rivelazioni documentate della signora Maria Maurizio scaturiscono anche una miriade di piccoli e grandi fatti (notizie di reato) che la procura sarà costretta ad approfondire.
Si tratta di spunti, nella maggior parte dei casi, da verificare meticolosamente per saggiarne la veridicità.
Pare che l'orientamento attuale della procura sia quello di seguire ogni fatto singolarmente e dar vita ad una singola inchiesta evitando così le conseguenze spesso nefaste dei maxiprocessi.
Lo scompiglio dei mesi estivi pare sia destinato a continuare anche in inverno.

a.b. 11/09/2009 11.37