L’Abruzzo riunisce gli inanellatori di tutto il mondo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2841

MONTESILVANO. L’uccello selvatico più vecchio? Una berta minore di quasi 52 anni, catturata ed inanellata nel 1957, che strappa il record ad un albatro americano catturato in precedenza, di quasi 50 anni.





MONTESILVANO. L'uccello selvatico più vecchio? Una berta minore di quasi 52 anni, catturata ed inanellata nel 1957, che strappa il record ad un albatro americano catturato in precedenza, di quasi 50 anni.



In Europa durante il XX secolo circa 115 milioni di uccelli sono stati inanellati ed il numero di ricatture – cioè di ritrovamenti dopo l'inanellamento – supera attualmente i 2 milioni.
Il flusso migratorio degli uccelli è legato a schemi spesso per noi misteriosi: viaggiano per migliaia di chilometri, attraversando confini, tradizioni, vincoli politici. Questa loro caratteristica rende molto complesse le strategie di conservazione. La tecnica dell'inanellamento risulta essere ad oggi l'unica che ci consente di seguire le tracce dei migratori, di non perderli di vista, permettendo così di descriverne specie e popolazioni e di comprendere l'eco-biologia delle specie.

L'Ispra oggi, ma sin dagli anni ‘30 l'ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica (INFS), ha il ruolo di Centro Nazionale di Inanellamento Italiano, coordinato da Fernando Spina: vastissime banche dati che custodiscono tutte le segnalazioni di uccelli inanellati che interessano l'Italia, le quali hanno portato alla realizzazione dell'Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. Un secolo di attività di inanellamento ha fatto degli uccelli il gruppo di organismi meglio noto a livello globale. I numerosi dati disponibili consentono di capire cosa sta accadendo alle specie, quali gli impatti del prelievo venatorio sulla fauna selvatica e come stanno cambiando le rotte migratorie a causa dei cambiamenti climatici.
L'Ispra organizza, con il contributo della Provincia di Pescara e del Wwf Abruzzo, nelle cittadine di Montesilvano e di Anversa degli Abruzzi il meeting “EURING 2009”, il coordinamento europeo delle attività di inanellamento, che da 40 anni si riunisce con cadenza biennale.
Il programma è ricco di dibattiti e sessioni: tra gli incontri in programma, il 20 settembre la “Special wildlife session” darà voce a tre grandi esperti mondiali di inanellamento degli uccelli. A seguire, l'Assemblea Generale del coordinamento europeo EURING si sposterà ad Anversa degli Abruzzi, dove si confronteranno tutti i maggiori esperti internazionali di attività di inanellamento e dove si presenteranno al grande pubblico i risultati di queste attività. Le Oasi del WWF svolgono un ruolo cruciale quali strumenti di divulgazione, in particolare quella di Anversa degli Abruzzi, che da piccola località in provincia dell'Aquila si trasformerà, per 3 giorni, in centro di ritrovo internazionale da cui lanciare nuovi progetti di ricerca a livello europeo sul tema dell'inanellamento.

09/09/2009 16.26