Ferdermoda Cna: sostenere il "made in Italy"

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Assemblea regionale a Teramo. Giancaterino: «colpire la contraffazione».


Garantire maggiore trasparenza al settore, punire con severità i contraffattori.
E' l'appello lanciato ieri a Teramo da Federmoda, l'organizzazione delle imprese della moda e del tessile-abbigliamento aderente a Cna, che ha tenuto la sua assemblea regionale congressuale.
A detta del responsabile regionale, Renato Giancaterino, «esistono forti preoccupazioni in ordine alla possibilità che di congelare gli effetti dell'articolo 17 della legge numero 99 del 2009, che prevede misure in ordine alla tracciabilità dei prodotti del settore. In più sedi abbiamo espresso apprezzamenti per l'azione del governo a tutela del made in Italy; ma adesso si tratta di passare dalle parole ai fatti».
Per il proprio appuntamento associativo, la Federmoda ha scelto quella che in Abruzzo è ormai la capitale riconosciuta del settore, la provincia teramana.
Un territorio in cui insistono in misura molto superiore al resto della regione anche fenomeni inediti, a cominciare dalla proliferazione di imprenditori provenienti dalla Cina: «E' assolutamente necessario procedere alla rapida applicazione della legge – prosegue Giancaterino – per assicurare trasparenza al settore e pene adeguate ai contraffattori. La tutela del nostro patrimonio imprenditoriale, caratterizzato anche in Abruzzo da creatività e riconosciuto know how, è sicuramente necessaria, anche per mettere tasselli precisi nella ricerca di politiche e azioni a favore del settore della moda, soprattutto in un momento in cui si intravedono spiragli positivi di fuoriuscita dalla crisi». Dall'assemblea è arrivato anche un appello ai grandi gruppi del settore: «Dopo anni di delocalizzazione all'estero delle proprie attività è giunto il momento di tornare a investire sul nostro territorio».
Numerose le personalsfiatoità che hanno preso parte al confronto tenuto nella sala dei convegni della sede provinciale della Cna teramana, gremita in ogni ordine di posti: tra gli altri, il presidente nazionale di Federmoda Cna, Antonio Franceschini, l'assessore regionale alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, il presidente regionale di Unioncamere, Giustino Di Carlantonio. Eletta, infine, anche la nuova presidenza regionale di Federmoda: ne fanno parte Giovanni Di Michele (presidente), Franca Sanità, Iolanda Salvatorelli, Aldo D'Anastasio e Anna Scipione.
L'assessore allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione ha rilanciato l'importanza del Made in Italy e della qualità «arma segreta della Regione Abruzzo su cui le aziende devono puntare per rafforzare la presenza nei mercati esteri».
«Le aziende abruzzesi - ha affermato Castiglione - dovranno tener conto anche del supporto dei servizi, della formazione, della ricerca, e dei rapporti con le università e gli enti locali, per far in modo che si possa realmente parlare di internazionalizzazione».

02/09/2009 14.10