Piano casa, il Consiglio rimanda. Passa la variante al Prg di Teramo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il consiglio regionale abruzzese, nella seduta di ieri ha approvato la variante al piano paesistico regionale legato al Prg di Teramo.

Il varo del provvedimento avvenuto tra le polemiche lanciate dall'opposizione, è stato possibile esclusivamente grazie ai voti della maggioranza di centro destra.
Hanno votato contro Pd e Idv, si é astenuto l'Udc.
L'assemblea ha rinviato, invece, alla seduta di martedì prossimo l'esame del piano casa, che era l'argomento più importante della seduta odierna.
Dell'argomento, sul quale tra la maggioranza e l'opposizione ci sono molte distanze e probabilmente anche la maggioranza scricchiola, altrimenti si sarebbe proceduto immediatamente alla votazione.
Nei giorni scorsi Maurizio Acerbo (Rc) aveva chiesto con fermezza di rimandare il tutto per leggere i documenti con calma e assumere una decisione consapevole.
L'Italia dei Valori si era detta invece favorevole a votare subito ma con nette modifiche al Piano.
I Verdi avevano parlato invece di provvediemento «vergognoso» che avrebbe fruttato esclusivamente ai grandi gruppi imprenditoriali.
La maggioranza si era impuntata sulla scadenza del 31 luglio prevista nell'intesa Stato-Regioni, considerata dalla minoranza «semplicemente indicativa». Altre 14 regioni, infatti, non hanno ancora licenziato il provvedimento. Quindicesima, a questo punto, è l'Abruzzo.
Il consiglio ha anche licenziato la legge sui trabocchi, il rendiconto finanziario del consiglio regionale e preso atto delle relazioni annuali 2006, 2007 e 2008 del difensore civico.
Sono state rinviate le nomine di un rappresentante nel comitato di gestione con funzioni nell'accademia internazionale per le arti e le scienze dell'immagine e di cinque rappresentanti nell'Atam.

31/07/2009 9.45


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=21965]LE CONTESTAZIONI DELLA MINORANZA[/url]