Piano Casa, seconda giornata di battaglia in Commissione

Alessandro Biancardi

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IL DOCUMENTO ABRUZZO. E’ guerra aperta per il Piano Casa. Aspre le contestazioni del consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo. Idv pronta a votare anche domani ma con modifiche. Le associazioni ambientaliste chiedono di essere ascoltate.
Rifondazione Comunista esprime fortissima preoccupazione per quanto sta accadendo nella Regione Abruzzo in relazione al Piano Casa.
Le polemiche tengono banco ormai da giorni e il Piano Casa pare essere in dirittura d'arrivo. Rifondazione contesta, per prima cosa, proprio i tempi dell'approvazione e parla di «imposizione a tappe forzate» da parte del centrodestra di un provvedimento che, nell'attuale stesura, «avrebbe un impatto devastante sulle nostre città».
«E' assurdo pretendere di portare all'esame delle Commissioni competenti un'iniziativa legislativa di tali dimensioni e di tale complessità a due giorni dalla seduta del Consiglio regionale», contesta Acerbo.
Persino il Dirigente dell'ufficio Legislativo, l'avvocato Massacesi, nel suo parere allegato alla Delibera di Giunta, sostiene che i tempi così ristretti non hanno consentito un approfondimento tecnico-normativo adeguato alla rilevanza del provvedimento.
«Non è colpa nostra», continua Acerbo, «se la Giunta ha portato all'attenzione del Consiglio il testo solo a ridosso della seduta consiliare del 30 Luglio. Riteniamo pretestuoso da parte della maggioranza impuntarsi sulla scadenza del 31 luglio prevista nell'intesa Stato-Regioni che è semplicemente indicativa».
Il consigliere di Rc fa notare che ben 14 Regioni italiane non hanno ancora approvato in Consiglio il Piano Casa e quindi nulla impedirebbe all'Abruzzo di garantire a tale provvedimento un iter dignitoso.
«Riteniamo scandaloso», prosegue Acerbo, «che, come si evince dal testo della Delibera di Giunta, l'unica organizzazione di categoria coinvolta ufficialmente nella elaborazione e nella stesura del “Piano” è l'associazione dei costruttori (ANCE)».
Il consigliere di Rifondazione ci va giù duro: «è evidente che l'impostazione ideologica del centrodestra e le cambiali probabilmente firmate nelle ultime due tornate elettorali predispongono verso un rapporto esclusivo con i palazzinari».
In prima e seconda Commissione, ieri, l'opposizione ha dato battaglia e si continua oggi.
L'Italia dei Valori, intanto, si dice pronta a votare anche giovedì, in Consiglio regionale, ma solo se il testo riprodurrà «finalità e limiti delle disposizioni contenute ai punti 1, 2 e 3 dell'Intesa Stato-Regioni del 1° aprile 2009».
«In questo modo», spiega Carlo Costantini, «la Regione Abruzzo potrà rispettare il termine del 30 luglio, fissato nella stessa intesa per l'approvazione delle singole leggi regionali ed evitare un'ulteriore brutta figura a livello nazionale».

ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PREOCCUPATE

Questa mattina le Associazioni WWF, Legambiente e Italia Nostra, venuti a conoscenza della proposta di Legge hanno inviato richiesta urgente di audizione alla Commissione Bilancio e Affari Generali e a quella del Governo del Territorio che in giornata si riuniranno per licenziare il provvedimento.
Le associazioni esprimono «forte preoccupazione per le pesanti ricadute» che questa Legge potrebbe avere dal punto di vista della ulteriore cementificazione del territorio.
Vengono chiamate in causa «l'aspetto paesaggistico e di consumo di suolo, la sicurezza dei cittadini in relazione ai vincoli idrogeologici e ambientali in genere, la riqualificazione architettonica, energetica e turistico-ricettiva».
Legambiente, Wwf e Italia Nostra ritengono inoltre «gravissimo» che un disegno di Legge di tale portata «sia stato elaborato senza alcuna forma di partecipazione e di consultazione delle Associazioni (non solo ambientaliste) che rappresentano i molteplici e diversi interessi collettivi».

29/07/2009 11.56

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=21919]TUTTE LE CONTESTAZIONI AL PROVVEDIMENTO[/url]