Servizio Civile e bandi. Ruffini (Pd): «Governo penalizza politiche sociali»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA Il consigliere regionale Claudio Ruffini, insieme al capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro, ha presentato un'interpellanza sul Bando 2009 del Scn, servizio civile nazionale, che riguarda la Regione Abruzzo.

Secondo il consigliere regionale il bando, pubblicato nella gazzetta ufficiale 48 del 26 giugno scorso e che mette a concorso 233 posti per volontari, «è contraddittorio, dal momento in cui – spiega Ruffini – nello stesso bando c'è una nota in cui si legge che la regione capofila Veneto assegna all'Abruzzo 266 posti».
Ci si chiede dunque che fine abbiano fatto i 33 posti che si sarebbero persi per strada fra i 266 assegnati ed i 233 banditi, ma l'analisi del servizio civile in Abruzzo di Ruffini non si ferma a questo bando.
«Il numero dei progetti finanziati di servizio civile nella nostra regione – dichiara il consigliere – è passato dai 58 del 2008 agli attuali 33, con una diminuzione evidente dell'impiego dei volontari di oltre il 50 per cento, a fronte del dato nazionale che si attesta attorno al 20 per cento».
Inoltre dalla Conferenza delle Regioni era stata lanciata l'idea di emanare un Bando straordinario per impiegare i volontari del servizio civile nelle zone terremotate dell'Abruzzo, nella misura del 2 per cento delle unità di giovani messe a disposizione dalle segioni, ovvero circa 240 volontari.
Su questa idea, Ruffini riferisce che il capo dell'Ufficio Nazionale del Servizio Civile – Leonzio Borea- aveva dichiarato che sarebbe stato compito della Regione Abruzzo approvare quei progetti finalizzati alle necessità derivanti dall'evento sismico, premiando eventualmente i progetti dei settori assistenza e protezione civile.
Secondo il consigliere del Pd, di questo bando straordinario per il sisma che avrebbe liberato ulteriori 240 posti per volontari, non vi è traccia.
«Il consistente taglio ai volontari del servizio civile non è che l'ennesima riprova della volontà del governo regionale e nazionale di penalizzare le politiche sociali, i giovani ed il terzo settore. – commenta Ruffini - L'Abruzzo avrà meno giovani che potranno fare l'esperienza di servizio civile ed avrà meno assistenza per disabili, anziani e minori. Non vorremmo che l'Abruzzo sociale che immagina il Presidente Chiodi sia solo quello dei pranzi e delle cene ufficiali o delle visite compassionevoli delle first ladies».
Claudio Ruffini conclude il suo intervento ricordando al presidente Chiodi che il taglio del fondo sociale regionale, che dovrebbe passare dagli attuali 15 milioni a 2, andrà a penalizzare soprattutto i «50.000 disabili, 300.000 anziani e 200.000 bambini che aspettano ancora servizi sociali che la giunta vuole togliere».

s.t. 14/07/2009 10.23