Venturoni: «noi abbiamo messo fine alla corruzione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ad un anno dagli arresti eccellenti della Sanitopoli abruzzese il neo assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, è certo: «abbiamo messo fine alla corruzione».

In che modo? Firmando il contrattone dei giorni scorsi tra il Gruppo Villa Pini e la regione Abruzzo.
«Infatti», spiega Venturoni, «nel contratto sulla spesa 2009 si fissa il budget che è di circa meno 60 milioni di euro e la somma sarà certa nel senso che come successo negli altri anni non ci saranno sorprese con altre spese pagate a pié di lista e non ci sarà spazio per le prestazioni dei politici».
Lo stesso Venturoni nella tornata anticipata è stato eletto consigliere regionale e poi nominato assessore dopo che era stato a Palazzo dell'emiciclo fino al 2000 quando come presidente della Commissione d'inchiesta sulla sanità aveva denunciato la corruzione nel settore.
«Rileggendo la mia relazione nell'ambito della commissione d'inchiesta di dieci anni fa - ha continuato Venturoni - ci si accorge che è stata scritta l'altro ieri. Gli arresti del 14 luglio dell'anno scorso hanno fatto esplodere la corruzione che imperava prima di quella data e che io avevo denunciato».
Venturoni ha reso noto che lo stesso metodo usato per Villa Pini sarà esteso nelle prossime settimane alle case di cura private abruzzesi «con un risparmio stimato intorno al 30%, su Villa Pini siamo passati da oltre 100 milioni di euro di spesa a meno di 60».
A tale proposito Venturoni ha anche ricordato l'iniziativa della regione, sempre attraverso un contratto firmato con il gruppo Villa Pini, che ha portato al pagamento degli stipendi la stessa regione con il fatturato maturato «per essere sicuri che gli stipendi dei 1.500 dipendenti, con molte mensilità arretrate, venissero pagati».
In riferimento al taglio delle prestazioni causate dalla minore spesa Venturoni ha sottolineato che sono in linea con il quadro programmatico stilato dal commissario nominato dal governo, Gino Redigolo.
«E' la fine della corruzione e di tutte le pressioni politiche, d'ora in poi - commenta Venturoni - i tetti saranno rispettati».
La nomina del commissario è stata determinata dal fatto che l'Abruzzo è tra le regioni che non hanno rispettato i tetti di spesa fissati dal Governo.

14/07/2009 9.30