Wwf contro «la deriva petrolifera». Mercoledì il dibattito

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1171

ABRUZZO. L’Abruzzo rischia di cambiare la propria immagine e perdere la sua caratteristica di regione verde?


Si terrà mercoledì 24 giugno, alle ore 18, presso l'Aula Magna della Scuola Media “Mezzanotte”, in piazza Paolo IV Carafa, nei pressi della Stazione ferroviaria di Chieti Scalo, un incontro dibattito intitolato “Sì all'Abruzzo Regione Verde d'Europa. No all'Abruzzo dal cuore nero”.
L'incontro, organizzato dal Wwf vedrà una introduzione dell'architetto Camilla Crisante, presidente dell'associazione ambientalista abruzzese. A seguire terrà una relazione la prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice abruzzese emigrata negli Stati Uniti, docente alla California State University di Northridge (USA).
La D'Orsogna collabora con il Dipartimento di Medicina e Biologia dell'Università di Los Angeles e svolge ormai da anni una proficua opera di divulgazione scientifica legata alle fonti di energia e in particolare al petrolio.
Seguirà un dibattito.
Continua intanto la raccolta di firme, che il WWF svolge insieme ad EmergenzAmbiente, rete di circa 60 organizzazioni, per impedire che l'Abruzzo diventi in terra e in mare una regione petrolifera. P
rossimi appuntamenti a Chieti: martedì 23 dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 in piazza Vico; mercoledì 24 dalle 10 alle 12 in Via Amiterno, angolo Via Capestrano, nei pressi della chiesa dei XII Apostoli e dalle 18 nella sede della conferenza.
Intanto l'Eni ha identificato una serie di asset e titoli minerari in Italia che intende conferire a tre società di nuova costituzione (NewCo) interamente controllate da Eni.
Gli asset in questione (44 titoli minerari) sono suddivisi in tre gruppi (ciascuno sarà trasferito ad una singola Newco) distinti in base alla collocazione geografica: il primo nel Nord Italia (Pianura Padana ed Emilia Romagna), il secondo nell'Italia Centrale, (Marche, Abruzzo, Molise), il terzo nel Mezzogiorno, nell'area di Crotone.
Le due società relative agli asset dislocati nel Nord e nel Centro Italia, potranno eventualmente essere oggetto di cessione.
24/06/2009 9.42