Incontro decisivo per il futuro dei precari dell’Arta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Domani, 17 giugno 2009, sarà un giorno decisivo per i circa 50 precari (cococo e interinali) che hanno un contratto in scadenza per il 30 giugno.
L'incontro si terrà nella sede centrale dell'Arta Abruzzo con la Dirigenza strategica dell'Agenzia, i sindacati e l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati.
C'è preoccupazione tra i precari poiché al momento la proroga appare alquanto improbabile.
«Mentre il contratto dei lavoratori interinali», raccontano alcuni precari, «aveva una scadenza fissata il 31 marzo di quest'anno, i cococo disponevano di un contratto di lavoro il cui termine era legato all'assunzione di personale a tempo indeterminato reclutato previa selezione pubblica. Lo scorso 8 aprile tuttavia l'Agenzia ha intimato a tutti i precari (“…pena l'impossibilità della prosecuzione del rapporto di collaborazione in via meramente di fatto”) di firmare un nuovo contratto la cui scadenza coincide con il 15° giorno dall'insediamento del nuovo Direttore Generale o Commissario e comunque non oltre il 30 giugno. Questo nuovo contratto, necessario per gli interinali, doveva essere assolutamente evitato per i cococo, in quanto inutile e dannoso».
Secondo quanto riferito dai principali sindacati, il rinnovo dei contratti sarebbe del tutto legittimo soprattutto alla luce del decreto Abruzzo (quello del terremoto) che recita «La regione Abruzzo e' autorizzata a prorogare fino al 31 dicembre 2009 i contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata, continuativa od occasionale stipulati dalla predetta regione Abruzzo nei settori della protezione civile, della sanità e dell'informatica ed in corso alla data del 6 aprile 2009, nel limite delle risorse disponibili, a legislazione vigente, nel bilancio regionale e, per le aziende sanitarie, nei limiti delle risorse indicate ai sensi dell'articolo 13, comma 3, lettera b)».
I dipendenti dell'Arta, infatti, pur dipendendo dall'Assessorato all'Ambiente, dispongono del contratto della sanità.
Il direttore generale dell'Arta, favorevole al rinnovo dei contratti, sembrerebbe non voler firmare la delibera di proroga senza il consenso del direttore amministrativo.
«Non riusciamo a capire per quale ragione», continuano alcuni precari, «il direttore amministrativo e il direttore dell'area amministrativa avrebbero chiesto alla Regione Abruzzo l'autorizzazione a procedere, pur essendovi una piena autonomia dell'Agenzia in materia. La dirigente Chiola della Regione Abruzzo, la stessa che a gennaio 2009 senza un preciso motivo consigliava all'Agenzia una momentanea sospensione dei concorsi, avrebbe dato parere negativo alla proroga dei contratti dei 50 precari. Vogliamo sapere», concludono i precari, «perché queste persone stanno ostacolando una procedura che a nostro avviso è regolare sotto ogni punto di vista».

16/06/2009 15.42