Villa Pini, Legnini interpella il Ministero: «sbloccare questa situazione»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Il governo deve intervenire per tutelare i diritti dei lavoratori e la serena ed efficiente erogazione dei servizi sanitari e riabilitativi del Gruppo Villa Pini».
Lo sostiene il senatore del Pd Giovanni Legnini con un'interrogazione, sottoscritta anche dal senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Circa 1.500 dipendenti - comprendenti personale sanitario e non sanitario - della clinica Villa Pini non ricevono lo stipendio da ben sei mesi, e si oppongono al nuovo piano di ristrutturazione che dovrebbe prevedere 350 esuberi e sono ormai esasperati da promesse e rassicurazioni puntualmente disattese.
«Come risulta dalle indagini delle Commissioni ispettive permanenti, attivate dalla passata Giunta regionale, le ASL ritengono di dovere circa 18 milioni di euro alla famiglia Angelini. Tuttavia - prosegue Legnini - tale somma non viene erogata in quanto vi e' ancora incertezza su chi abbia diritto ai pagamenti, se il Gruppo Villa Pini o le banche (in questo caso Unicredit e Deutscke Bank). Per fare chiarezza su questo aspetto le Asl e la Giunta regionale sono orientate ad affidare la decisione all'autorità giudiziaria, con conseguente incertezza sui tempi ed esito della procedura». Per il senatore del Pd l'attività della Regione , «non soltanto non ha portato fino ad oggi ad alcuna soluzione, ma non lascia intravedere una via d'uscita in tempi rapidi, se non per la parte relativa alla meritoria attività della ASL di Chieti che sta sbloccando importanti risorse a mezzo della stipula dei contratti per il 2009, anche se le somme stesse non saranno sufficienti se non per pagare 1 o 2 mensilità dei stipendio».
Per questo Legnini si è rivolto al Governo, chiamato a rispondere in Commissione Sanità al Senato. «Bisogna intervenire con urgenza per tutelare i lavoratori, da troppo tempo ormai in questa situazione non più sostenibile», ha chiuso il senatore.

13/06/2009 11.40