Guida Blu 2009. Presenti dieci località della provincia di Chieti e Teramo

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ieri mattina nella capitale alla sede nazionale di Legambiente è stata presentata la Guida Blu 2009, che certifica la qualità ambientale di circa trecento località balneari italiane.
In Abruzzo sono dieci le spiagge scelte tra le province di Chieti e Teramo, più un lago nell'aquilano. Si tratta di Rocca San Giovanni, Ortona, San Vito Chetino, Vasto e Torino Di Sangro in territorio teatino, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Tortoreto, Martinsicuro ed Alba Adriatica nel teramano.
Ha trovato posto anche il Lago di Scanno.
La guida, di 320 pagine a colori, è disponibile in libreria.
«Quelli che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze nella Guida Blu», sottolinea Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo, «sono tutte località che hanno scommesso sulla qualità, sia nella gestione del territorio, sia nell'erogazione dei servizi, sia nella manutenzione dei centri storici e sia nell'offerta enogastronomica. La qualità italiana è un prodotto che sopravvive alla crisi economica e che non conosce flessioni».
L'Abruzzo si colloca al quarto posto nella classifica delle regioni italiane per la media di punti assegnati, dietro solo a Sicilia, Puglia e Toscana.
«Legambiente ha selezionato 286 località balneari tra quelle indicate dal Touring Club», prosegue Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo, «sulla base dei dati raccolti sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell'ospitalità. Dati arricchiti dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall'equipaggio della Goletta Verde. A ciascun comune è stato assegnato un punteggio da 1 a 100 riguardante sette micro-aree. Paesaggio e territorio, accoglienza e sostenibilità turistica, mare e spiaggia, sub, oltre il mare, disabili e sostenibilità ambientale».
«La qualità della costa abruzzese», concludono Nelli e Di Matteo, «è però continuamente messa a repentaglio dai processi di petrolizzazione e dalle diverse iniziative di cementificazione che rischiano di compromettere le spiagge più belle, con conseguenti forti ripercussioni anche sul turismo. Per questo l'associazione da sempre ha invitato le amministrazioni locali ad operare con lungimiranza ed attenzione verso l'ambiente».
29/05/2009 10.13