Aviaria: Wwf e Stazione Ornitologica Abruzzese occhi puntati sull'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'aviaria è in Italia. In tre regioni: Sicilia, Calabria e Puglia. Non ci sarebbero problemi per la nostra regione secondo le principali associazioni ambientaliste che hanno condotto proprio poche settimane fa un monitoraggio meticoloso delle specie a rischio.
E' ufficiale il ceppo della influenza aviaria è in Italia.
Anche in Puglia, vicinissimo all'Abruzzo.

«E' certo che in Italia è arrivato il virus dell'aviaria. Abbiamo trovato 17 cigni morti in Sicilia, Calabria, Puglia».
Lo ha detto il ministro della Salute, Francesco Storace, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il centro di referenza di Padova - ha precisato il ministro - ha confermato che su due cigni trovati morti in Sicilia è stato accertato il virus H5N1.
Per gli altri 15 cigni trovati morti sono in corso ulteriori accertamenti. Sugli animali si stanno effettuando le verifiche per il sottotipo N1. Sono coinvolte diverse province: Taranto, Vibo Valentia, Ragusa, Catania, Messina e Siracusa. Storace sta per firmare un decreto per vietare la movimentazione di animali vivi, sensibili al virus dell'aviaria. Il blocco varrà per 21 giorni.
«Non c'e' alcun motivo per cambiare abitudini alimentari e comportamentali. Nessun animale selvatico colpito è stato letale per l'uomo. Non ci deve essere in Italia la psicosi del pollo».


«In Abruzzo i censimenti relativi alla presenza dell'avifauna nelle zone umide sono svolti da ornitologi volontari della Stazione Ornitologica Abruzzese e dagli operatori delle Oasi del WWF», spiega una nota dello stesso Wwf, «a metà gennaio (13-15 gennaio 2006), come ogni anno, è stato condotto il censimento degli uccelli acquatici svernanti, promosso in tutte le regioni italiane dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica. In quel periodo in Abruzzo non sono stati osservati Cigni reali nelle decine di località monitorate. Invece una settimana fa sono stati osservati 4 Cigni reali nell'Oasi del Lago di Penne e 1 individuo sulla costa di Pescara (su gentile segnalazione del sig. Nicola Caporale). Questi uccelli sono stati osservati per poche ore e non più riavvistati perché probabilmente volati altrove».


«Questi avvistamenti», dice Carlo Artese, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese, «si riferiscono a tardivi spostamenti verso Sud di individui provenienti dal nord-est europeo e italiano che, in occasione del maltempo che ha imperversato in queste ultime settimane, si sono spinti più a sud del solito. Infatti questa specie si ferma a svernare soprattutto nelle lagune del nord dell'Adriatico. Nella nostra Regione, infatti, i dati dei censimenti svolti tra il 1990 e il 2005 dai volontari delle due associazioni dimostrano che la specie arriva di rado, con soli 4 individui svernanti in 15 anni (a parte quelli osservati quest'anno). Anche questa osservazione si riferiva al litorale di Pescara. La nostra associazione, in collaborazione con la Provincia di Pescara e il WWF, lo scorso 2 febbraio ha presentato il volume “Risultati dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti in Abruzzo – 1990 - 2005” che contiene tutti i dati, suddivisi per specie e località, relativi agli uccelli acquatici svernanti nella regione. Sono state monitorate 33 zone umide e osservate 51 specie, con oltre 100000 individui censiti in 15 anni».

«Appare evidente», aggiunge Dante Caserta, Presidente Regionale del WWF, «il ruolo importante delle associazioni nella gestione e nel monitoraggio della fauna selvatica, con i volontari pronti a sobbarcarsi l'onere, anche finanziario, di provvedere ai censimenti degli uccelli acquatici presenti. In questi ultimi anni alcune delle nostre oasi, come la Diga di Alanno, la Diga di Penne e le Gole del Sagittario, sono state in prima linea per attivare programmi di inanellamento scientifico degli uccelli, che hanno portato a raccogliere decine di migliaia di dati e a contribuire alla comprensione degli spostamenti degli uccelli. L'opera meritoria di questi ricercatori, che da anni operano sul campo, deve essere non solo riconosciuta ma potenziata con programmi specifici»

11/02/2006 15.43