Relazione 2006 Corte dei conti: "mani bucate" con i soldi di tutti

Alessandro Biancardi

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APPROFONDIMENTO.  L'AQUILA. La consueta inaugurazione dell'anno giudiziario per la Corte dei Conti è il momento per fare il punto chiaro della amministrazione della cosa pubblica. I buchi neri sempre gli stessi: speculazioni senza controllo, consulenze facili e prolungate. E con la Finanziaria 2006 verranno condonate anche le responsabilità degli amministratori ritenuti colpevoli. LA RELAZIONE COMPLETA


APPROFONDIMENTO.  L'AQUILA. La consueta inaugurazione dell'anno giudiziario per la Corte dei Conti è il momento per fare il punto chiaro della amministrazione della cosa pubblica. I buchi neri sempre gli stessi: speculazioni senza controllo, consulenze facili e prolungate. E con la Finanziaria 2006 verranno condonate anche le responsabilità degli amministratori ritenuti colpevoli.


LA RELAZIONE COMPLETA








LA RELAZIONE COMPLETA


Si è svolta ieri mattina l'inaugurazione dell'Anno giudiziario della sezione abruzzese della Corte dei conti.
Quello che è emerso, ancora una volta, è l'aumento dei reati legati alla gestione della “cosa pubblica”. Non che ne avessimo proprio bisogno ma il fenomeno da anni è in preoccupante crescita e non sembra arrestarsi.
Dalla relazione sul 2005 del presidente, Vito Minerva, risultano poi 49 atti di citazione depositati dalla Procura e 4 provvedimenti istruttori emessi; sequestrati beni per 1.075.210,02 euro; 938 giudizi definiti in materia pensionistica.
Criticato poi da Minerva, come dannoso, per l'ennesima volta, il ricorso a professionalità esterne agli Enti.
Hanno preso, altresì, la parola il procuratore regionale, Giuseppe Palombi, e l'Associazione degli Avvocati difensori innanzi alla Corte dei Conti, rappresentati da Carmine Miele.

PIU' CONDONI PER TUTTI
Al centro dell'attenzione di tutti i relatori le disposizioni dell'ultima Finanziaria che ha istituito il cosiddetto “condono degli amministratori pubblici” (commi 231 e ss. dell'art. 1), certamente destinate a far discutere nei prossimi mesi.
Il condono consentirebbe, infatti, di cancellare cause di risarcimento milionarie a carico di amministratori citati dalla Procura della Corte dei Conti, semplicemente pagando una somma variabile dal 10 al 30% del danno erariale contestato.
Tutti i relatori hanno sollevato forti dubbi circa la costituzionalità della norma, applicabile anche ai processi in corso.
Nessuno ha mancato di osservare, poi, i grandi cambiamenti che la Corte sta vivendo negli ultimi anni, da quando la sua giurisdizione è stata estesa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione anche agli illeciti commessi da amministratori e dipendenti di Enti Pubblici Economici.
Da allora si è aperta la strada per condanne al risarcimento di danni erariali anche per i dipendenti di società ed aziende partecipate da Stato, Regioni ed Enti Locali.








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I GIUDIZI IN MATERIA DI PENSIONI

Nel 2005, i giudizi definiti in materia pensionistica sono stati 938, di cui con sentenza nel merito 806, 365 accoglimenti, 268 di rigetto e 173 provvedimenti diversi.
Vanno ad aggiungersi 66 sentenze in corso di pubblicazione e 64 provvedimenti istruttori sono stati n.64.
All'inizio dell'anno i giudizi pendenti ammontavano a 1821, mentre alla fine erano 2091. Risultano in forte ascesa i giudizi in questa materia ed in grande diminuzione quelli di guerra (soprattutto per cause naturali).
Dal 1988 al 2005 i giudizi pendenti sono passati da n. 6815 a n. 2091, con un totale di giudizi definiti di 9986 e ciò nonostante l'afflusso di nuovi giudizi pari a 6272, con una media complessiva annua di 784.

Secondo la relazione del presidente Minerva i tempi di definizione dei giudizi -grazie al decentramento ed agli altri motivi evidenziati- sono scesi da oltre un decennio, a poco più di un anno o anche meno, salvo rare eccezioni dovute a ritardi motivati da complesse istruttorie con richiesta di pareri medici e consulenze ed altre volte dal ritardo con cui talune amministrazioni depositano il fascicolo amministrativo. In questi casi, comunque, i tempi sono egualmente estremamente contenuti.
«A tali più che soddisfacenti risultati», ha spiegato il presidente, «ha sicuramente contribuito il convinto impegno dei colleghi magistrati ma anche del personale amministrativo, che ha saputo innovarsi e qualificarsi apprendendo la difficile arte dell'applicazione delle procedure informatiche».


L'INFORMATIZZAZIONE DELL'AREA DELLA GIURISDIZIONE

Importante è stato l'apporto dei personal computers e di un primo, sia pure elementare ma efficace programma, (il “Propensio” creato solo per la pensionistica), che ha permesso, «grazie anche all'impegno di un primo nucleo di personale esperto, di avviare una iniziale fase di informatizzazione dei servizi di segreteria», che ha consentito la classificazione dei ricorsi per oggetto, l'accorpamento degli stessi per filoni, la possibilità quindi di tenere udienze monotematiche, con grande aumento della produttività.
Oggi tutti i magistrati della Sezione sono dotati di P.C. che interagiscono con il sistema, utilizzando sia i programmi di stesura delle decisioni che l'indispensabile strumento della banca dati decisioni.






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CONFERIMENTO DI INCARICHI E CONSULENZE

Una copiosa normativa ha introdotto notevoli restrizioni alla spesa in questi settori, oltre che in materia di assunzioni di personale.
La legge 30 dicembre 2004 n.311, (finanziaria 2005), in particolare ha espressamente previsto. che “l'affidamento di incarichi in assenza dei presupposti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale”.
Ha osservato, in particolare, la Sezione Abruzzese che il ricorso a professionalità esterne all'Ente produce non solo danni di ordine finanziario, ma anche sfiducia e disarmo della struttura burocratica degli Enti, che spesso è tentata di rifugiarsi in un atteggiamento di scarso impegno se non di delusione nei confronti della Istituzione che non valorizza le professionalità interne.
Ma di solito –questo non viene detto chiaramente- spesso si fa ricorso alle consulenze esterne per pagare una cambiale elettorale e spesso, questa metodologia, incide anche sulla professionalità (e dunque sui risultati) che diventa parametro di secondo piano.


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L'OBBLIGO DI DENUNCIA AL PROCURATORE REGIONALE
«Sussiste un obbligo generalizzato di segnalare i danni patrimoniali subiti dallo Stato e dagli Enti», ha voluto ricordare Minerva, «che riguarda amministratori e dipendenti pubblici, compresi i revisori dei conti. Ove la denuncia non venga presentata, sin dalla legge generale sulla contabilità dello Stato è stata prevista la concorrente responsabilità di chi ha commesso il danno e di chi, avendovi l'obbligo, non ha provveduto alla denuncia».


MODIFICHE IN MATERIA PROCESSUALE
Minerva ha inoltre ricordato l'approvazione degli interventi correttivi alle modifiche in materia processuale civile che hanno portato anche all'approvazione di norme in tema di diritto alla pensione di reversibilità del coniuge divorziato.




ATTIVITÀ DELLA SEZIONE IN MATERIA DI GIUDIZI DI RESPONSABILITÀ
In questo settore, la Sezione ha emesso 38 sentenze, delle quali 26 di condanna al risarcimento dei danni e 12 di proscioglimento.
Gli atti di citazione depositati nel 2005 dalla Procura sono stati 49 sono stati poi emessi 4 provvedimenti istruttori.
Oltre alle citazioni depositate dal Procuratore della Repubblica, sono pervenuti nello stesso periodo temporale 25 ricorsi proposti da concessionari di Servizi di riscossione tributi .
Complessivamente le udienze di responsabilità sono state 18, in aumento rispetto al 2004 a causa dell'incrementarsi dei giudizi. Quelle tenute dal giudice della convalida dei sequestri 3.



APPALTI
In argomento, è stata riconosciuta la responsabilità, per difetti nella progettazione e realizzazione dell'opera, del progettista e direttore dei lavori per le strutture di cemento armato di un immobile di proprietà dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Pescara, che, a seguito di crepe e cedimenti manifestatisi poco dopo la costruzione, è stato dichiarato inagibile, con sgombero forzoso degli assegnatari.



UTILIZZO DI CONTRIBUTI REGIONALI E COMUNITARI
Con sentenza n. 631 del 25.8.2005, la Sezione abruzzese ha affermato che sussiste l'obbligo di restituzione del contributo ricevuto dalla Regione, con utilizzo di fondi comunitari, in ragione della sproporzione tra il costo delle attività di ristrutturazione di un compendio immobiliare da destinarsi a sede di promozione di attività turistiche, ma in realtà ampiamente utilizzato per privata abitazione, e la singolare esiguità delle attività di “promozione turistica” poste in essere.





AMMANCHI, SCOMPARSA DI DENARO E BENI ED EVASIONE FISCALE
Sono da registrarsi condanne al risarcimento per sottrazione o per mancato versamento di contributi e somme a diverso titolo a danno di Enti diversi, di Enti locali, ASL


CONSULENZE “PARALLELE”
La corte dei conti ha stabilito che una consulenza che si protrae per anni dà luogo a responsabilità perché viene a creare una struttura parallela esterna che, nella migliore delle ipotesi, quando non è inutile o inadeguata, si sostituisce alle funzioni ed ai compiti cui l'ente deve provvedere con le sue strutture interne, determinando situazioni di lassismo.


Alessandra Lotti 11/02/2006 8.29