Piano Sanitario, retromarcia dopo il terremoto?

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Vertice domani, mercoledì 13 maggio, a L’Aquila tra la V Commissione regionale Sanità e il Commissario straordinario Redigolo.


Si dovrà discutere il nodo del Piano di rientro della spesa sanitaria all'indomani del terribile sisma che ha sconvolto l'assetto economico e demografico dell'intero territorio regionale.
Il vertice è stato convocato dalla presidente della Commissione consiliare permanente, Nicoletta Verì.
«Nel marzo 2007 – ha ricordato la Verì – è stato firmato il famoso accordo tra Ministero della Salute, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Regione Abruzzo per l'approvazione del Piano di rientro che prevedeva l'adozione di interventi per il riequilibrio del profilo erogativo dei Lea, i livelli essenziali di assistenza, per renderlo conforme alla normativa vigente e, soprattutto, misure per l'azzeramento del disavanzo entro il 2010 con interventi di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento delle strutture sanitarie ».
Misure che, «inevitabilmente», in alcuni casi, avevano ricadute anche sul personale «e che sono subito finite allo studio del nuovo Governo regionale – assicura Verì - per scongiurare tagli e operazioni indiscriminate che pure avrebbero rischiato di privare i nostri nosocomi di professionalità fondamentali».
Nell'accordo del marzo 2007 però si puntualizzava che quegli interventi venivano adottati alla luce del ‘contesto economico, finanziario, demografico, socio-economico, organizzativo e gestionale del sistema sanitario regionale'.
Oggi quel contesto in realtà è profondamente mutato: il sisma ha colpito in modo devastante 49 comuni della sola provincia aquilana, capoluogo compreso, e soprattutto ha sconvolto l'assetto economico e demografico dell'intera regione Abruzzo.
«A questo punto – ha spiegato la presidente - ci sembra opportuno incontrare in Commissione il Commissario Straordinario Gino Redigolo per conoscere le intenzioni del Governo a un mese dal sisma in merito all'attuazione del Piano di rientro e di coordinare il nostro contributo politico, valutando la possibilità di individuare soluzioni alternative al Piano stesso a beneficio sia dell'utenza che del personale medico, con l'obiettivo di tutelare, quanto più possibile, i posti di lavoro e compensare le carenze di organico che già si registrano in diverse strutture».
La riunione della V Commissione fissata per domani si svolgerà alle 10 a L'Aquila presso la vecchia aula consiliare di via Jacobucci, «una scelta che sottolinea la chiara volontà politica della maggioranza di governo – ha ribadito la Verì - di non interrompere i lavori consiliari e soprattutto di dimostrare la vicinanza dell'intero Abruzzo alle problematiche della città che deve continuare ad avere la dignità e le funzioni di un capoluogo di regione».

12/05/2009 16.28