Il turista scrive, l’albergatore abruzzese non risponde

Alessandro Biancardi

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 LA NOSTRA INCHIESTA. Gli operatori turistici abruzzesi sono preparati alla rivoluzione digitale? PrimaDaNoi.it ha fatto una prova. Abbiamo spedito 167 email agli alberghi della regione per chiedere la disponibilità di una stanza. Ma le risposte…. Riproponiamo oggi l'esperimento di qualche mese fa a titolo di... promemoria in vista delle prenotazioni estive.  


 

LA NOSTRA INCHIESTA. Gli operatori turistici abruzzesi sono preparati alla rivoluzione digitale?

PrimaDaNoi.it
ha fatto una prova. Abbiamo spedito 167 email agli alberghi della regione per chiedere la disponibilità di una stanza. Ma le risposte….


Riproponiamo oggi l'esperimento di qualche mese fa a titolo di... promemoria in vista delle prenotazioni estive.


 


Caro albergo ti scrivo, così ti prenoto un po'….
Inviare una mail per prenotare un albergo è diventata una abitudine molto frequente negli ultimi anni. Si risparmia il costo della chiamata e si possono confrontare in breve tempo i costi di un maggior numero di alberghi. E' inutile negare che la velocità della comunicazione può essere molto importante nel momento della scelta di un alloggio. Chi prima risponde prima verrà scelto come sistemazione adeguata. Oggi si fa così in tutto il mondo.
Il Ministro Lucio Stanca presente nei giorni scorsi a Francavilla per il forum sul turismo ha presentato il nuovo portale telematico (www.italia.it) che dovrà esportare l' immagine del Bel Paese all'estero: una sorta di vetrina che metterà in mostra, senza orari di chiusura, le offerte del settore turismo. Bellezze artistiche, paesaggi, storia delle città d'arte e tanto altro che potranno meglio attrarre e veicolare il traffico di turisti stranieri lungo tutta la penisola.
Un sito che condenserà in circa 80 mila pagine l'Italia da scoprire. Il ministro Stanca è venuto a dirlo proprio qui in Abruzzo. E sempre qui il presidente del Consiglio delle Regioni, Vasco Errani, ha detto:
«d'accordo il portale ma se l'offerta non è all'altezza il sito può rivelarsi un boomerang».
E l'Abruzzo come risponde alla domanda del turismo “virtuale”. E' ancora presto per dirlo, ma noi abbiamo provato a fare un esperimento.
GIOVEDÌ Abbiamo inviato una email con lo stesso testo a 167 alberghi e pensioni sparse in tutto Abruzzo.
A tutti abbiamo chiesto di confermarci la disponibilità di una camera doppia
e i costi per il fine settimana successivo.
VENERDÌ
Le prime a tornare indietro sono state le “failure notice” (11,3%), ovvero le notifiche che ci avvertivano che la nostra missiva non era giunta a destinazione. Tre caselle di posta ci hanno identificato come “spam”, ovvero spazzatura da cestinare che non merita risposta, cinque caselle risultano “mailbox disk quota exceeded”, ovvero troppo piene per recapitare il nostro messaggio e undici indirizzi sono “inesistenti”. Cosa significa? Che probabilmente
qualche indirizzo non è stato considerato raggiungibile, qualche altro per
troppa protezione è disposto a perdere clienti, altri che non controllano la posta da settimane o peggio mesi ed
11 pubblicizzano un indirizzo email fantasma con il chiaro intento di dribblare il turista.
Dopo meno di 12 ore, tuttavia, ecco arrivare le prime risposte concrete: 24 in tutto (14,3%). In modo cortese in 19 ci avvisavano che la camera da noi richiesta è disponibile, altri sono spiacenti ma l'albergo è chiuso per riposo stagionale (3) e altri che «purtroppo l'albergo è al completo» (2).
In serata (a partire dalle 18) sono arrivate alla nostra casella di posta altre 11 email
(6,5%) che ci avvisavano che la doppia da noi richiesta era libera. Bisogna però ammettere che queste ultime email, pur essendo arrivate, sono giunte sicuramente oltre il limite massimo, a meno di 12 ore da una eventuale partenza, quando si può pensare ormai che chi sta per mettersi in viaggio ha già trovato una sistemazione utile.
Ricapitolando le email che abbiamo spedito per avere informazioni sono state 167. Di queste 19 (11,3%) sono tornate al mittente, 35 (20,8%) ci hanno risposto ma 11 fuori tempo, cioè il 6,5%.
E che ne è delle restanti 113 email (67,6%) spedite agli albergatori? Nessuna risposta, nessun segnale. E questo solo per prenotare una camera.
L'Abruzzo sarà stare al passo con le altre regioni d'Italia?
Non lo sappiamo ma l'impressione è che per ora siamo ancora lontani e c'è molto da fare.
Un ultima domanda: perché gli albergatori non si adeguano? Alessandra Lotti

10/10/2005 9.25