Abruzzese contesta a Napoli Berlusconi: identificato dalla Digos

Alessandro Biancardi

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I VIDEO NAPOLI. Un contestatore, forse due a Napoli urlano all’indirizzo di Silvio Berlusconi: «vai a casa, non tornare più in Abruzzo».
I VIDEO NAPOLI. Un contestatore, forse due a Napoli urlano all'indirizzo di Silvio Berlusconi: «vai a casa, non tornare più in Abruzzo».

Una contestazione, una cosa irrilevante se non fosse che alcuni giornalisti hanno riferito anche di una carica della polizia nei confronti di alcune persone («manovre di alleggerimento» dicono dalla questura). La notizia, però, non viene raccontata dai tg nazionali ma come accade sempre più di frequente finisce sul web, dove si bacchetta il premier e l'informazione.
Secondo la Digos, ieri, sono stati due trentenni dell'Abruzzo ad aver rivolto urla di protesta nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla sua uscita dalla prefettura di Napoli.
I due sono stati identificati e non hanno precedenti.
Alle forze dell'ordine hanno riferito di essere venuti a Napoli appositamente per la visita del premier al quale hanno anche detto: «Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando».
Il presidente del Consiglio è riuscito a pronunciare solo pochissime parole alla sua uscita dalla sede della Prefettura di Napoli, dove si era appena concluso un breafing sul termovalorizzatore di Acerra.
L'abruzzese poi è stato redarguito dai giornalisti inalberati per non aver potuto svolgere il proprio lavoro. Lui si è difeso urlando più volte: «sono italiano, sono un cittadino italiano»









CHE COSA HA FATTO BERLUSCONI A NAPOLI

Berlusconi è tornato a Napoli per la questione rifiuti ad un mese dall'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra che, dice, «funziona benissimo».
Ha ribadito che «non bisogna avere ritardi» e che è ritornato «per continuare nel lavoro che deve portare all'appalto di altri quattro termovalorizzatori in Campania».
Ha fatto il punto, Berlusconi, con il sottosegretario all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso, del generale Franco Giannini, vice del sottosegretario Bertolaso, del prefetto di Napoli Alessandro Pansa e del questore Santi Giuffré.
Circa un'ora di confronto i cui esiti Berlusconi voleva rendere noti ai giornalisti al termine dell'incontro.
Ma urla di proteste dei due cittadini abruzzesi, alla sua uscita dalla Prefettura, hanno bloccato tutto.
«Dobbiamo intervenire ancora per la promozione della raccolta differenziata attraverso le scuole, gli oratori, i giornali, le televisioni - ha auspicato - Siamo molto lontani dal rush finale: la differenziata non deve rimanere a questi numeri, deve arrivare molto più su».

28/04/2009 8.47