«Fiat frena vertenza Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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Botta e risposta tra il ministro del welfare Maroni e Rinaldini, segretario Fiom, impegnato al congresso di Montesilvano



Botta e risposta tra il ministro del welfare Maroni e Rinaldini, segretario Fiom, impegnato al congresso di Montesilvano



«Sono preoccupato per le resistenze della Fiat nella definizione degli esuberi: questo rallenta l'intervento del governo. Speriamo si decidano». A parlare è il ministro del welfare Roberto Maroni, che prima della registrazione di Porta a Porta si è concesso per qualche minuto ai giornalisti.
Secondo Maroni, le resistenze della Fiat «bloccano anche le questioni dei metalmeccanici di Ottana (Sardenga) e la vertenza in Abruzzo. Dobbiamo sciogliere questo nodo», insiste Maroni, «dalla quantificazione degli esuberi dipende la decisione del govero sul piano A o sul piano C, a seconda delle necessità e non di strumenti teorici che consentano alla Fiat di fare shopping tra i dipendenti».

Pronta la risposta di Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom al congresso di Montesilvano: «il ministro non ci può convocare nello spazio di due ore e pretendere poi che la gente corra. Ha convocato un tavolo con tutti, anche le confederazioni», ha precisato Rinaldini durante una pausa dell'incontro. «Noi siamo impegnati qui, probabilmente lo sono anche altri. Ad ogni modo qualcuno andrà a prendere le carte al ministero».
Rinaldini ha poi sottolineato che il punto vero è un altro: «Noi siamo contro i licenziamenti. Non abbiamo intenzione di interloquire con chi parla di mobilità, cioè licenziamenti. Del resto questo Governo sta andando via».

08/02/2006 17.10