No al piano casa per decreto. Chiodi «soddisfatto e ottimista»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2835

ROMA. Si' agli aumenti volumetrici del 20 per cento per le abitazioni e del 35 per cento in caso di demolizioni e ricostruzioni.

Bisognerà agire sempre nel rispetto delle biotecnologie e si procederà non con un decreto del governo ma attraverso la legislazione regionale, e via a un 'vero' piano casa.
Sono le principali proposte contenute nella bozza votata all'unanimità dalle Regioni nel corso della seduta speciale della conferenza delle regioni che si e' conclusa poco fa dopo oltre due ore di incontro.
Le Regioni, ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, di fatto affossano il decreto sul Piano Casa, salvaguardando comunque, attraverso la legislazione regionale, la possibilità di un aumento volumetrico fino al 20 per cento per le case uni e bifamiliari e comunque fino a 1.000 metri cubi, e del 35 per cento in caso di demolizione e ricostruzione.
Mentre le Regioni stesse chiamano il governo a un decreto, ma solo per la semplificazione normativa di esclusiva competenza del governo.
Il 'vero piano casa', come lo definiscono le Regioni, dovrà invece affrontare il tema dell'edilizia residenziale pubblica, partendo dall'accordo già sottoscritto che prevede 550 milioni di euro che dovrebbe rimanere di competenza regionale soprattutto per politiche di sostegno all'affitto sociale.
«Finalmente - ha detto - abbiamo rimesso la materia sui giusti binari».
Nel pomeriggio è confermato l'incontro Governo-autonomie al ministero degli affari regionali in un tavolo tecnico-politico. Domani mattina è prevista la conferenza unificata.

NO A CAMBI D'USO

Non ci sarà nessun cambio di destinazione d'uso né compravendita di cubature; è prevista poi una norma che riguarda i poteri di surroga del Governo laddove le Regioni non legiferassero, anche se ancora non si parla esplicitamente di un intervento di un commissario ad acta.
Le Regioni chiedono al Governo di studiare delle misure che evitino forme di lavoro nero negli interventi programmati e chiedono la ridestinazione dell'Iva, oltre alla istituzione di un tavolo più specifico sul piano casa.

LA SODDISFAZIONE DI CHIODI

«Siamo soddisfatti - ha detto anche il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, - perche' questo intervento sarà una misura anticiclica importante, frutto di un accordo forte tra governo e regioni. Ora aspettiamo la risposta del governo, ma siamo ottimisti».
Per Chiodi è stata salvaguardata la competenza delle Regioni ma, nello stesso tempo, «si è ritenuta condivisibile la proposta del Governo».
Le Regioni entro 90 giorni dovranno approvare proprie leggi in materia ispirate a precisi obiettivi.



LA SCHEDA

Saranno possibili ampliamenti di volumetrie di abitazioni residenziali uni-bi familiari entro il limite del 20% «o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi» per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi e ampliamenti del 35% della volumetria esistente nel caso di interventi straordinari di demolizione e ricostruzione di edifici «con finalità di miglioramento della qualità architettonica esistente, di riduzione sensibile dei consumi energetici e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili».
Il documento prevede che vengono introdotte forme semplificate e celeri per l'autorizzazione di questi interventi edilizi; inoltre le Regioni si impegnano ad approvare entro 90 giorni proprie leggi ispirate a questi obiettivi, anche se le leggi regionali possono prevedere gli ambiti nei quali questi interventi sono esclusi o limitati: e questo soprattutto nel caso di aree di particolare pregio ambientale o paesaggistico. La disciplina introdotta da queste leggi regionali avrà una validità temporalmente definita e comunque non superiore ai 12 mesi dalla loro entrata in vigore. Nel caso in cui le leggi regionali non fossero approvate nel termine stabilito, il governo e il presidente della giunta interessata determineranno "le modalità procedurali idonee ad attuare compiutamente l'accordo".

31/03/2009 17.40