Sanità. Alle cliniche private 97mln di euro per il 2009: -4mln rispetto al 2008

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si fermerà a 97 milioni di euro il tetto massimo del budget per il 2009 per l'assistenza ospedaliera nelle strutture sanitarie private convenzionate con la Regione Abruzzo. * ACERBO:«REVOCARE ACCREDITAMENTO A VILLA PINI»
L'annuncio è stato fatto dall'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, nel corso della prima riunione con i rappresentanti delle strutture sanitarie private che si è tenuta stamane a Pescara nella sede dell'Agenzia sanitaria regionale (Asr), alla quale hanno preso parte anche il commissario ad acta per il Piano di rientro, Gino Redigolo, e il commissario straordinario dell'Asr, Giuliano Lalli.
«Il tetto è quello fissato dal Piano di rientro – ha spiegato Venturoni – per cui i margini di manovra su questa cifra sono ridotti a zero. Sull'assistenza ospedaliera privata convenzionata per il 2009 il Governo ha fissato un tetto inferiore di quattro milioni di euro rispetto al 2008 e noi queste cifre le dobbiamo comunque rispettare».
L'assessore ha detto chiaramente ai rappresentanti delle strutture private convenzionate che «loro non saranno gli unici a fare sacrifici» e che su questo tema «i medici generici si sono visti ridotti il budget 2009 di 7-8 milioni di euro».
Altra importante novità annunciata dall'assessore alla Sanità riguarda la definizione dei singoli contratti. Non sarà più l'Ente Regione a firmare materialmente i contratti di prestazione con le strutture sanitarie private ma le singole direzioni delle Asl nei cui territori hanno sede legale le strutture private convenzionate.
«Le singole Asl – ha chiarito Venturoni - sono già a conoscenza del tetto massimo che la Regione ha loro assegnato in base a parametri indicati nel Piano di rientro; hanno già le bozze di contratto e dovranno fissare i tetti di budget per ogni singola struttura privata in base alle loro esigenze di domanda sanitaria. I contratti saranno uguali per tutti, al massimo in sede di contrattazione con le Asl si potranno definire piccoli dettagli in ragione della natura della richiesta di prestazione».
L'assessore alla Sanità ha anche affrontato il tema del 2008 sul quale si sono concentrate le proteste dei rappresentanti delle strutture private.
Al 23 marzo scorso, la spesa accertata per l'assistenza ospedaliera è di 106 milioni di euro, 5 milioni in più rispetto alle indicazioni del Piano di rientro.
«Sulla cifra di 101 bisogna necessariamente rientrare - ha detto Venturoni –, perché senza questa condizione saremmo costretti a chiedere alle strutture private un sacrificio in percentuale uguale. Dobbiamo attendere però i dati definitivi in quanto stiamo completando i controlli».
Per il 2010 il sistema dovrebbe essere completamente rivisto.
Lo stesso Venturoni ha detto che per il 2010 «sarà attivato un tavolo di confronto a 360 gradi con tutte le strutture sanitarie private in cui verranno concordare prestazioni sanitarie, quelle che il sistema pubblico riesce a garantire e verrà rivisto sistema della mobilità passiva, dopo che solo per quest'anno in sede di riparto del Fondo sanitario nazionale abbiamo dovuto dare 10 milioni di euro alla Puglia per la mobilità di medicina psichiatrica».
«Ritengo che questo – ha concluso l'assessore alla Sanità – sia l'inizio di un nuovo percorso di trasparenza che porti a rivedere in generale le regole. È chiaro che la trasparenza deve essere reciproca».

27/03/2009 15.38

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ACERBO:«REVOCARE ACCREDITAMENTO A VILLA PINI»

«E' bene che la Regione Abruzzo faccia immediatamente capire alla proprietà che il vecchio giochetto di portare alla disperazione i lavoratori per poi mobilitarli per battere cassa non funziona più».
E' il commento del consigliere
Maurizio Acerbo, (Rc) che ha firmato una interrogazione che presenterà al prossimo consiglio regionale.

Nel testo si legge che «il gruppo Villa Pini è da tempo protagonista delle cronache giudiziarie che hanno riguardato la sanità regionale ed è anche noto per l'abitudine pessima di ritardare il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti anche per lunghi periodi».
Inoltre da oltre anno i lavoratori percepiscono lo stipendio con diversi mesi di ritardo e in tal modo il gruppo Villa Pini viola costantemente il contratto collettivo nazionale di lavoro e le leggi.
«la legge regionale 32/2007 parla di "revoca dell'accreditamento istituzionale" in caso di "mancata applicazione del CCNL di categoria"», fa notare Acerbo, «anche perché
il contratto nazionale di lavoro vigente per la sanità privata all'art.67 dispone che "la retribuzione deve essere corrisposta al lavoratore in una data stabilita, comunque non oltre il 7° giorno lavorativo successivo alla fine di ciascun mese"».
Dunque Acerbo ipotizza il mancato rispetto del contratto di lavoro e dunque sarebbe possibile revocare l'accreditamento alla clinica.
«Secondo quanto riferito nel verbale relativo al tentativo di conciliazione esperito in data 26 febbraio 2009 presso la Prefettura dell'Aquila», si legge ancora, «"il dott. Angelini lamenta la mancata erogazione da parte della Regione dei crediti da essa dovuti al gruppo Villa Pini relativi agli anni 2007 e 2008 quantificabili all'incirca in 50 milioni di euro non contestati"; nello stesso verbale si legge che "il commissario (Redigolo) ritiene che, ragionevolmente, entro dieci giorni sarà possibile dare una risposta al riguardo"; nella comunicazione del nuovo amministratore del gruppo Villa Pini, dott.ssa Chiara Angelini, inviata alle RSA Cgil, Cisl e UIL nonchè alla sola segreteria provinciale CGIL di Chieti, in data 24/3/2009 si legge: "nonostante le molte assicurazioni, il commissario dott. Redigolo non è stato in grado di verificare il dettagliato elenco dei nostri crediti per gli anni 2005/2008"».
La parola passa ora all'assessore regionale.

27/03/2009 18.19