Quadruplicati i ticket sanitari. Rifondazione: «nuova mannaia per i cittadini»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal prossimo 20 marzo nuovi aumenti in vista. L’annuncio lo fa Rifondazione che ha visto i documenti: «gli abruzzesi subiranno un'ulteriore conseguenza negativa del deficit sanitario prodotto da 15 anni di politica bipartisan di sprechi, clientele e ruberie».


ABRUZZO. Dal prossimo 20 marzo nuovi aumenti in vista. L'annuncio lo fa Rifondazione che ha visto i documenti: «gli abruzzesi subiranno un'ulteriore conseguenza negativa del deficit sanitario prodotto da 15 anni di politica bipartisan di sprechi, clientele e ruberie».

La denuncia arriva da Marco Fars e Maurisio Acerbo, rispettivamente segretario provinciale e consigliere regionale di Rifondazione Comunista.
«Il commissario ad acta Redigolo», spiegano i due, «ha di fatto introdotto un ticket di 2 € su ogni farmaco (considerato che l'esenzione rimane per quelli che costano massimo 4 € a ricetta, e che il costo della stragrande maggioranza dei farmaci è superiore a 5 €)».
Un bel salto, lo definiscono da Rifondazione, rispetto a quanto previsto dalla delibera n.1540 del 27/1272006 che stabiliva "per ogni pezzo prescritto l'assistito è tenuto a corrispondere una quota fissa pari a euro 0,50, sino a un massimo di un euro".
«Se questo è l'esordio per ripianare il costante disavanzo», commentano Fars e Acerbo, « non abbiamo difficoltà a credere che il prossimo passo riguarderà l'aumento delle tasse per gli abruzzesi. Finalmente abbiamo capito il ruolo del commissario ad acta: "fare delibere che potrebbero essere scomode per la politica", cioè togliere le castagne dal fuoco al governo regionale assumendo su di sè l'onere di misure impopolari».
Rifondazione si domanda se la misura sia stata concordata con il presidente Chiodi e l'assessore alla sanità.
Nell'audizione in commissione di due giorni fa «Venturoni non ha detto nulla rispetto all'aumento dei ticket», assicura Acerbo. «Eppure si tratta di una scelta che pesa sulle spalle degli abruzzesi. Rifondazione Comunista si batte da anni per risanare la sanità abruzzese e per questo ha espresso apprezzamenti per le buone intenzioni enunciate dall'assessore Venturoni».
«Speriamo che l'assessore non segua la stessa strada», commenta Fars, «da troppo tempo non si interviene, se non a chiacchiere, evitando di disturbare gli interessi dei soli noti, amici e grandi elettori del centrodestra e del centrosinistra. A pagarne le conseguenze sono per ora i disabili psichici rimasti senza borse lavoro, i precari in mezzo a una strada e i cittadini abruzzesi sempre più tartassati».
Rifondazione chiede quindi che sia sospeso questo aumento e che la giunta riferisca immediatamente in commissione.
«L'assessore Venturoni può contare sulla nostra leale collaborazione per cambiare uno stato di cose insostenibile, ma la giunta eviti con noi di fare il gioco delle tre carte», chiude Rifondazione.

13/03/2009 18.53

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