Api Edil Abruzzo: «il massimo ribasso negli appalti farà chiudere le imprese»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «In un momento di profonda crisi a livello nazionale ed internazionale, il sistematico ricorso a questa metodica mette in pericolo la sopravvivenza delle imprese e non garantisce le amministrazioni pubbliche sulla realizzazione della stessa opera».

Sono queste le parole d'allarme del collegio costruttori edili ed affini d'Abruzzo che riunisce più di 400 aziende del settore, con 3500 addetti.
Api Edil Abruzzo si è espresso contro il criterio del massimo ribasso nell'aggiudicazione delle gare per le opere pubbliche da parte delle stazioni appaltanti abruzzesi:
Il presidente dell'associazione, Dino Gavioli, ha lanciato l'allarme, inviando un appello agli enti appaltanti.
Gavioli ha auspicato l'adozione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e della trattativa privata per le gare fino a 500mila euro.
Questa impostazione è stata esposta, nel corso di un incontro ufficiale insieme ad altre problematiche rilevanti per il settore delle costruzioni abruzzesi, al neo-assessore ai lavori pubblici della regione, Angelo Di Paolo (Rialzati Abruzzo).
L'inversione di tendenza deve essere imminente, dichiara l'associazione.
«Gravissimo rischio a cui si espongono le imprese edili, - ha spiegato Gavioli - le amministrazioni pubbliche abruzzesi e le stesse opere pubbliche, se non si pone un freno immediato all'indiscriminato uso del criterio di massimo ribasso per aggiudicare le gare».
Il rischio paventato sarebbe anche quello di una «dequalificazione progressiva» delle stesse imprese. Nello stesso momento le pubbliche amministrazioni abruzzesi credendo di fare un affare, approfittando della durissima crisi che ha colpito le imprese edili, potrebbero raccogliere le offerte al ribasso delle imprese con il rischio di che queste non potranno successivamente garantire la certezza nei tempi di esecuzione e consegna dei lavori, questo è l'allarme lanciato da Gavioli.

I COSTRUTTORI: «BISOGNA CAMBIARE IL CRITERIO»

Gavioli ha lanciato l'appello per il cambiamento sempre nel rispetto della legislazione vigente, che assicura la libertà di scelta del criterio agli enti pubblici tra il massimo ribasso e l'offerta economicamente più vantaggiosa.
L'associazione Api Edil Abruzzo ha auspicato che si adotti preferibilmente il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per appalti di una certa importanza, quelli dal valore di oltre un milione di euro.
Le imprese edili hanno chiedono, ancora, che si applichi il criterio della trattativa privata alle gare fino a 500.000 Euro.
A detta dell'associazione questo permetterebbe di accelerare le procedure di gara, sveltire la cantierabilità delle opere pubbliche, ridurre di molto il contenzioso e la realizzazione e completamento dell'opera in tempi brevi con fruibilità del bene.
I problemi legati alla corruzione degli appalti a trattativa privata, che riempiono la cronaca giudiziaria dei giornali, non sembrano preoccupare i costruttori in quanto non sembrano venir considerati nella proposta di cambiamento.

m.r.