Ambiente. «Il centrodestra contratta modifiche alla legge sul demanio marittimo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Strani movimenti del centrodestra con le associazioni di balneatori». In ballo ci sarebbero le modifiche alla legge regionale sul demanio marittimo. Qualcosa potrebbe cambiare a danno ancora una volta dell’ambiente, protesta il centrosinistra.



Tutto parte da una lettera del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, indirizzata ai capigruppo del consiglio regionale nella quale si parla di alcuni consiglieri regionali di maggioranza che -nel territorio di Vasto soprattutto- si fanno promotori di incontri con le maggiori associazioni di balneatori.
Ma cosa c'è di strano in tutto questo?
Probabilmente nulla ma secondo voci non confermate si starebbero contrattando alcune modifiche che potrebbero in qualche modo agevolare imprese private sul demanio marittimo a danno degli interessi pubblici.
A preoccupare potrebbe essere il futuro diritto al libero accesso al mare che in molti casi potrebbe venir interdetto se passassero alcune modifiche circa il divieto di costruire recinzioni per i titolari di concessioni.
«Le leggi nazionali e regionali hanno trasferito ai Comuni la competenza in materia demaniale», ha ricordato il sindaco di Vasto, Lapenna, «rimandando al piano spiaggia di regolamentare le disposizioni e le competenze. Tutte le sentenze emanate in questi anni hanno ribadito la validità di tale impostazione normativa ed in ogni ordine e grado è stato riconfermato il diritto di godimento pubblico collettivo rispetto all'ingresso del singolo concessionario che non è proprietario dell'area»
Ma è chiaro che su questa partita si giocano interessi enormi che riguardano sì una categoria ma anche lo sviluppo armonico dell'ambiente ed anche del settore turismo.
Altre voci allarmanti sulla questione giungono al consigliere Maurizio Acerbo (Rc).
«Pare si intenda procedere alla cancellazione proprio dei pochi elementi positivi», ha detto Acerbo, «Per esempio si intenderebbe eliminare il divieto di realizzare recinzioni sul demanio marittimo. Si tratta di una norma fondamentale per garantire la vista del mare ai cittadini. E' vergognoso che si pensi a una marcia indietro su questo e altri punti qualificanti. Sappia la maggioranza che se imboccherà questa strada dovrà fare i conti con un'opposizione durissima in Consiglio Regionale e anche sui territori».
«E' grave che la destra pensi di continuare a concertare le scelte relative al demanio marittimo soltanto con i balneatori, come purtroppo accade da sempre», ha aggiunto il consigliere di Rifondazione.
«Invito quindi il presidente Chiodi e l'assessore competente a istituire un tavolo di confronto che veda coinvolti l'Anci, l'Uppi e le associazioni ambientaliste oltre alle organizzazioni di categoria dei balneatori».

05/03/2009 17.26