Giochi 2009, Pescante gela tutti: «potremmo annullare le gare di canottaggio»

Alessandro Biancardi

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Giochi 2009, Pescante gela tutti: «potremmo annullare le gare di canottaggio»
ABRUZZO. Il commissario Pescante ha dato un annuncio che in pochi si aspettavano. Tra accuse reciproche e soluzioni alternative la disciplina sportiva potrebbe essere addirittura cancellata dalla manifestazione. In mattinata c'era stata la proposta di tenere le gare al lago di Campotosto. COLETTI: «CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO DANNI»
«Se il lago di Bomba non va più bene allora si può andare al lago di Campotosto». L'idea è del capogruppo del Pd al Consiglio comunale dell'Aquila, Pietro Di Stefano. Oggi il presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, a ora di pranzo incontrerà il commissario dei Giochi Mario Pescante per risolvere la bocciatura del lago di Bomba ad appena 3 mesi e mezzo dall'inizio della manifestazione sportiva.
Sebbene pare che una retromarcia non possa arrivare, vista la mole di problemi riscontrati dagli organizzatori, da più parti arrivano reazioni e contestazioni.
Dall'Abruzzo c'è chi grida allo scippo: il lago di Bomba ormai da mesi era stato designato come il luogo ideale per le gare di canottaggio e il cambiamento dell'ultima ora, con l'entrata in scena del lago di Piediluco, non è piaciuta un gran che.
Se il presidente Coletti ha detto che la scelta non va cambiata perché sono stati già fatti investimenti, c'è anche chi, come Di Stefano, suggerisce di rimanere sempre in regione se proprio non si può fare a meno di questo trasloco dell'ultima ora.
«Mi auguro vivamente», ha detto il capogruppo del Pd Di Stefano, «che ci sia un ripensamento affinché le competizioni del canottaggio si possano tenere, come da programma, nel bellissimo bacino di Bomba, visto che tale designazione è stata formalizzata da tempo e che gli investimenti economici su questo sito sono stati consistenti. Ma se ciò non fosse proprio possibile», aggiunge il consigliere, «dobbiamo assolutamente evitare che parte dei Giochi possano finire fuori regione. L'occasione rappresentata dalla maggiore rassegna internazionale sportiva, dopo le Olimpiadi, è irripetibile per l'Abruzzo, sotto tutti i punti di vista. E l'Abruzzo deve poter ospitare tutte le manifestazioni sportive connesse, senza ‘sconfinamenti'».
Così se fosse proprio incompatibile la sede di Bomba, Di Stefano chiede che le gare in questione siano previste al lago di Campotosto, «lo splendido bacino posto a 1313 metri sul livello del mare, con una superficie di 14 chilometri quadrati, gioiello del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga».
Di Stefano chiede così l'invito al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e agli assessori allo Sport e al Turismo, Carlo Masci e Mauro Di Dalmazio, «affinché pongano in essere tutte le azioni possibili per far rimanere nel territorio regionale le regate dei Giochi del Mediterraneo nella sede originaria, il lago di Bomba, o, in alternativa, al lago di Campotosto».
05/03/2009 11.23

FABRIZIO DI STEFANO (PDL):«LE GARE SI FARANNO A BOMBA…»

«Ci sono buone possibilità affinché le gare di canottaggio dei Giochi del Mediterraneo possano svolgersi come previsto sul Lago di Bomba e non essere trasferite a Piediluco».
Ne dà notizia il Sen. Fabrizio Di Stefano, non è una notizia certa ma quantomeno probabile.
«Abbiamo sentito l'On. Pescante, che ha manifestato la disponibilità a riconsiderare le valutazioni espresse al riguardo alla luce delle spese affrontate e le strutture realizzate. Si tratterebbe di un grave danno d'immagine, imputabile unicamente alle gravissime omissioni e inadempienze accumulate in questi mesi dalla Provincia di Chieti. A questo punto – sottolinea l'esponente del PdL – molto dipenderà dall'esito dell'incontro di oggi, nel corso del quale il presidente Coletti dovrà fornire precise garanzie sulla possibilità concreta di recuperare il colpevole gap provocato. Se la Regione Abruzzo ha dato corso in pochi giorni a quanto di competenza, infatti, non altrettanto può dirsi dell'amministrazione provinciale. Siamo grati all'on. Pescante – conclude Di Stefano – per gli sforzi che sta mettendo in campo, augurandoci che non vengano irrimediabilmente vanificati a causa di situazioni certamente non riconducibili alla sua fresca nomina, risultata quanto mai preziosa per ridare iniziativa e slancio alla realizzazione dei Giochi».

05/03/2009 12.13

FEBBO: «LA RESPONSABILITA' E' TUTTA DI COLETTI»

«Escludere il lago di Bomba quale sede per le gare di canottaggio è una pugnalata al cuore per tutti noi che amiamo il nostro territorio e la nostra gente», ha commentato Mauro Febbo, capogruppo Alleanza Nazionale alla Provincia di Chieti e assessore Regionale alle Politiche agricole.
Per Febbo la non idoneità del lago che viene fuori solo adesso «è riconducibile a responsabilità ben precise e soprattutto al tempo che si è perso inutilmente. Basti pensare che già nel 2004, l'uscente Amministrazione provinciale all'epoca guidata dal sottoscritto, ebbe l'idea di riqualificare la viabilità perimetrale del Lago di Bomba. Un'idea che, cambiato il governo della Provincia di Chieti, nessuno si è premurato negli anni a seguire di tradurre in atti concreti».
Oggi, secondo l'esponente di centrodestra «la tempistica condanna il buon esito dell'evento: il 16 gennaio 2009 viene indetta la gara di appalto ed il 17 febbraio 2009 si espleta la gara, ma sorgono problemi, osservazioni, ricorsi e tutto slitta al 5 marzo 2009 con una nuova verifica delle ditte partecipanti, senza avere quindi alcuna certezza per l'inizio dei lavori. Come non condividere, a questo punto, i dubbi del Commissario Pescante?»
Oltre al danno, la beffa ulteriore, secondo Febbo, sarebbe quella di vanificare i 500.000 euro incassati l'11 novembre 2008 dalla Provincia di Chieti con mutuo concesso dalla Cassa depositi e prestiti, i 30.000 euro stanziati dai Comuni di Bomba, Colledimezzo e Pietraferrazzana; e ulteriori 500.000 euro stanziati dalla Regione Abruzzo e necessari per le opere attinenti prettamente alla parte agonistica ovvero spalti per il pubblico, banchine di attracco e blocchi di partenza delle imbarcazioni.
«Perchè l'intero comprensorio del Lago di Bomba deve pagare il conto di tutta questa inaffidabilità ed inefficienza che ha un solo responsabile, ovvero la Provincia di Chieti?»
05/03/2009 13.42

ORA PESCANTE PENSA DI TOGLIERE IL CANOTTAGGIO

Il commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Mario Pescante, ha annunciato la possibilità di annullare le gare di canottaggio di 'Pescara 2009' per i problemi relativi al sito dove si dovrebbero disputare.
«Ribadisco - ha spiegato Pescante nel corso di una conferenza stampa - che abbiamo constatato come il sito di Bomba (Chieti) non sia in grado di ospitare queste gare e visto che la soluzione Piediluco (Terni) creerebbe non pochi problemi anche dal punto di vista logistico e di immagine, potremmo a questo punto anche decidere l'annullamento delle gare di canottaggio».
Meno incisivo Addadì, presidente del comitato internazionale: «Tutte le proposte sono al vaglio e ora non posso dire sì o no al lago di Bomba».
Addadì ha ammesso che «ci sono delle preoccupazioni, da parte nostra, per i ritardi accumulati al lago di Bomba in merito alle attrezzature e all'allestimento tecnico per ciò che riguarda le gare di canottaggio e canoa. Quindi, ha proseguito, guardiamo con attenzione allo svolgimento dei lavori e poi i Comitati decideranno insieme».
Non c'e' stata la possibilità, ha fatto notare Addadì, di discutere della questione con Sabatino Aracu, presidente del Comitato organizzatore di "Pescara 2009" «che oggi non ha partecipato alla riunione pescarese».
Addadì ha concluso dicendo che i Giochi si dovranno svolgere «a Pescara, in provincia e in regione, e studieremo il da farsi col Comitato organizzatore».
Per quanto riguarda Israele e Palestina «non si può parlare di esclusione dai Giochi del Mediterraneo del 2009, perchè non sono membri del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Cijm) e per partecipare bisogna prima essere membri del Comitato internazionale». Addadì si e' rammaricato che la questione venga sollevata solo ora dalla stampa e ha ricordato che «si 'e parlato più volte di questa evenienza, ma sempre senza esito e ci sono sempre stati degli eventi contingenti che non hanno consentito di dare risposta al problema. C'e' stato però», ha spiegato, «un gentlemen agreement, e se entrerà uno entrerà anche l'altro e non e' possibile che entri solo uno dei due. Abbiamo la speranza che questo problema trovi soluzione perchè vorremmo, ha concluso, che l'intera famiglia mediterranea si possa riunire».

05/03/2009 14.15

COLETTI: «CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO DANNI»

«Febbo e Di Stefano vivono in un altro pianeta».
Cosi' esordisce il presidente della Provincia Tommaso Coletti, nel rispondere alle accuse di inadempienza e assicura che se i campionati di canottaggio non si terranno a Bomba lui sarà pronto a chiedere un risarcimento danni.
«Pescante», continua Coletti, «non ha rimproverato niente alla Provincia di Chieti ed ha preso atto che tutto e' stato fatto nei termini previsti dall'accordo di programma e proprio oggi e' stata aggiudicata la gara di appalto per circa 1 milione di euro per la realizzazione delle infrastrutture viarie che saranno realizzate con fondi della Provincia (500.000 euro) e con fondi regionali, stanziati dalla precedente Giunta, (altri 500.000 euro) e 80.000 tirati fuori dagli enti locali».

«E' il Comitato», evidenzia il presidente Coletti, «che non ha ancora provveduto ad allestire l'area di gara. La motivazione adottata da Pescante, rinnegando l'accordo sottoscritto da chi l'ha preceduto, fa riferimento a questioni tecniche relative ai venti ed alle correnti della superficie lacustre, problemi a suo tempo superati dagli organi tecnici che avevano espresso parere favorevole, gli stessi organi che oggi avanzano perplessità. Questa e' la realtà su cui i miei amici Di Stefano e Febbo dovrebbero informarsi prima di esternare il loro pensiero lontano dalla realtà. Continueremo a batterci, conclude. Coletti, affinchè l'accordo di programma venga rispettato, altrimenti qualcuno dovrà risarcire questa Amministrazione per i danni economici e di immagine del territorio».

POLEMICHE SU ASSENZA DI ARACU

Non è mancata una polemica fra Addadi e Pescante da una parte e Sabatino Aracu, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, dall'altra, quest'ultimo assente oggi alla riunione del Cijm.
Alla dichiarazione di un giornalista che, in merito alla questione del lago di Bomba, ha detto di aver sentito telefonicamente Aracu, Addadi ha risposto: «Beato lei che è riuscito a parlare con il presidente Aracu. Noi non ci siamo riusciti. Eravamo convinti di vederlo questa mattina per la riunione del Cijm - ha continuato Amar Addadi, - ma abbiamo visto solo il suo cartellino con il nome. Lei è stato più fortunato di noi».
Anche Pescante, riferendosi sempre ai problemi relativi all'organizzazione a Bomba delle gare di canottaggio, ha dichiarato: «Se fossi stato al posto del presidente Aracu non avrei firmato l'accordo di programma per lo svolgimento delle gare di canottaggio a Bomba»

05/03/2009 17.27