Agricoltura: Febbo, «oltre 500 milioni di euro per crescere»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ufficializzato il Piano di sviluppo rurale (Psr) approvato dalla Giunta regionale nel corso dell'ultima seduta. D’ALESSANDRO (PD):«FEBBO PLAGIA IL NOSTRO PIANO»
Stamane l'assessore all'Agricoltura Mauro Febbo, insieme con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il presidente della commissione Agricoltura, Antonio Del Corvo, ha illustrato nel dettaglio le misure contenute nel Piano definito «innovativo e esaustivo delle esigenze del mondo agricolo regionale».
Sul piatto dei finanziamenti, da qui fino al 2010, ci sono oltre 570 milioni di euro, di cui 383 di provenienza europea, il rimanente, 191 milioni, di cofinanziamento dei privati.
Il nuovo Psr prevede sei misure attive: Giovani agricoltori con un budget di 21 milioni di euro; Investimenti in aziende agricole 121 milioni; Prepensionamento un milione 650 mila euro; Formazione e accreditamento degli enti 13 milioni 526 mila euro; Accrescimento valore aggiunto dei prodotti agricoli 50 milioni di euro; Ricostituzione potenziale forestale 3 milioni.
«Sono tutte misure con una consistenza finanziaria di oltre 200 milioni di euro - ha spiegato l'assessore Mauro Febbo - che andranno a bando a breve con scadenza 31 marzo. Successivamente, è previsto un altro bando, scadenza 30 giugno, che impegnerà il resto delle risorse. Voglio far capire però - ha precisato l'assessore - che, al di là delle misure finanziarie, ci troviamo di fronte a misure fortemente innovative, strumento importante per un comparto vitale che produce il 15-20% di Pil della regione. Per questo l'iniezione di finanziamenti per investimenti che mettiamo a disposizione del mondo agricolo rappresenta un'occasione unica che il mondo agricolo non può farsi sfuggire, anche perché l'attuale Psr è notevolmente diverso da quello precedente che di certo non aveva incontrato i favori degli addetti ai lavori, in ragione anche del fatto che sul portale agricoltura della Regione non è pervenuto nessun progetto da finanziare».
Su questo aspetto, l'assessore ha tenuto a ribadire che il nuovo Psr «è frutto di un lavoro di concertazione allargato anche agli albi professionali».
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha poi spiegato «il valore di un Piano in grado di mettere sul mercato degli investimenti da qui alla fine del mese la somma enorme di 200 milioni di euro. Siamo una delle poche regioni in Italia - ha spiegato - ad aver già predisposto misure tecniche al Psr nonostante i ritardi accumulati dalla precedente amministrazione regionale. Ora ci sono i fondi del Psr ma questo ci permette anche di inserirci nel discorso più ampio della Pac (Politica agricola comunitaria)».

03/03/2009 14.23







D'ALESSANDRO (PD):«FEBBO PLAGIA IL NOSTRO PIANO»

« Non c'è limite all'indecenza – afferma il Capogruppo del Pd al Consiglio regionale Camillo D'Alessandro – commentando la conferenza stampa di dell'Assessore regionale all'agricoltura Febbo, che ha annunciato un nuovo Piano di Sviluppo Rurale»

« Ma quale nuovo Piano di Sviluppo rurale, ma quale stravolgimento, di stravolto ci sono solo le informazioni che Febbo dà alla stampa, coinvolgendo in brutte figure il Presidente Chiodi»
« Il Piano di Sviluppo rurale di cui parla Febbo – prosegue D'Alessandro – è esattamente quello approvato dalla precedente amministrazione regionale, con il consenso di tutte le organizzazioni di categoria ed approvato dall'Unione Europea I 500 milioni di euro disponibili sono esattamente quelli ottenuti dall'Assessorato Verticelli dall'Europa. Febbo vorrebbe forse utilizzarli come i carri armati di Mussolini che si spostavano da una parte all'altra, ma erano sempre gli stressi, appunto per farci parate. Il problema è che Febbo tenta di politicizzare anche l'aria che respira»
«Sono state apportate solo – spiega D'Alessandro – aggiustamenti tecnici, tant'è vero che qualsiasi modifica sostanziale sarebbe dovuta essere autorizzata direttamente dall'Europa e passare per il Comitato di Sorveglianza, solo modifiche tecniche evitano questa procedura. Dunque nessuna innovazione, i bandi sono stati esattamente gli stessi già conosciuti al mondo agricolo, del resto basta chiedere al mondo agricolo per averne conferma»
«Non corrisponde al vero – prosegue D'Alessandro – che non ci sono state domande presentate ad oggi. Febbo dovrebbe spiegare che innanzitutto c'è stata una fase di pre-adesione che ha consentito alle aziende di fare subito gli investimenti, per rendicontarli successivamente. Sa benissimo l'Assessore Febbo che il tempo impiegato per avviare i bandi è stato dovuto solo al fatto che le domande dovevano essere presentate su supporto informatico attraverso il sito dell'AGEA che è stato per mesi bloccato, AGEA che non dipende dalla Regione ma dal governo nazionale»
«Le dichiarazioni di Febbo, da primo della classe- insiste D'Alessandro – sono offensive tra l'altro delle organizzazioni del mondo agricolo che avevano sottoscritto, come previsto dai regolamenti, il Piano di Sviluppo rurale, insomma secondo Febbo nessuno ha capito nulla, per fortuna che è arrivato lui, stiamo proprio messi male».
«Sfido Febbo – conclude D'Alessandro – ad un incontro pubblico dove metteremo a confronto i bandi per vedere il nulla delle innovazioni apportate, se non, come detto, aggiustamenti tecnici».

Febbo dal canto suo si è detto disponibile ad un confronto pubblico per sostenere le sue tesi.

04/03/2009 13.31