Corte dei Conti: la bestia nera è la Sanità pubblica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Al primo gennaio 2008 la Procura regionale della Corte dei Conti dell'Abruzzo aveva un carico di 1487 fascicoli istruttori, ai quali se ne sono aggiunti altri 997 nuovi fascicoli, conseguenza di denunce e segnalazioni pervenute durante l'anno.


Nella sua relazione, il procuratore regionale della Corte dei Conti dell'Abruzzo, Bruno Di Fortunato, ha messo in evidenza, tra l'altro, che «numerose istruttorie sono svolte in materia di sanità pubblica, dove sono emerse spese illegittime, consulenze non consentite, acquisti di materiale a condizioni superiori ai normali livelli di mercato, assenza di controllo nei confronti delle strutture private in regime di accreditamento e violazione delle regole poste dal legislatore in materia».
Di Fortunato ha parlato anche di «istruttorie di rilievo che riguardano la gestione delle spa pubbliche in cui - ha detto - gli amministratori hanno operato con criteri di gestione personalistici contrari al corretto uso di risorse pubbliche e con metodi dai quali emergono sistemi di favoritismo, scarsa trasparenza e scarsa economicità della spesa. In molte vicende - ha aggiunto il procuratore regionale - sono segnalati metodi di retribuzione contrari al principio dell'onnicomprensività della stessa nel pubblico impiego: anche in questo caso emergono criteri di favoritismo e scarsa trasparenza. In diverse fattispecie sono gli stessi dipendenti, non beneficiati dagli amministratori e le rappresentanze sindacali a segnalare gli illeciti. Inoltre, a seguito delle ispezioni effettuate dell'Ispettorato generale di Finanza del ministero dell'economia, tali illeciti amministrativi assumono una veste di totale violazione delle regole imposte dal legislatore in materia di retribuzioni pubbliche».

I NUMERI DEL 2008

Nel corso del 2008 la Sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo della Corte dei Conti ha pronunciato 38 sentenze, definendo 39 giudizi di responsabilità e di conto, nonchè 8 ordinanze istruttorie in materia di responsabilità, tenendo 16 udienze pubbliche collegiali e 10 camere di consiglio. Inoltre sono state tenute 5 udienze monocratiche dai giudici designati in materia cautelare e 3 udienze dai giudici delegati per l'assunzione di testimonianze. Le ordinanze presidenziali per la definizione della speciale procedura monitoria abbreviata sono state 3. Nelle attività attinenti ai giudizi di conto, sono stati adottati 235 decreti di discarico dell'agente contabile e 283 decreti di estinzione del giudizio di conto. Per i correlati adempimenti amministrativi sono stati emanati 599 decreti presidenziali. Dalla relazione emerge, inoltre, che c'e' stato un «inadeguato o non corretto esercizio delle funzioni da parte degli amministratori, dei dipendenti delle amministrazioni e dell'alta dirigenza».
Con 11 sentenze sono stati giudicati 7 sindaci, vari assessori, un commissario regionale di consorzio industriale, direttori dei lavori, alti ufficiali, per ipotesi di danno ricomprendenti abusivi rimborsi in connessione con la carica politica; revoca di opere pubbliche già programmate; spese legali per soccombenza in materia elettorale; erronea contabilizzazione dei lavori; assunzione di dirigente in base a requisiti incontrollati; omissione d'accertamenti doverosi in sinistri automobilistici; omessa resistenza in giudizio; risarcimento per ritardata realizzazione d'opera pubblica ferroviaria; mancata o ritardata attivazione di surroga convenzionale assicurativa in giudizi civili per danni arrecati a terzi. Nel merito si sono registrate 3 sentenze di condanna e 8 assoluzioni con varie motivazioni.

LE CONSULENZE ESTERNE

Nella relazione del presidente della Corte dei Conti, Giuseppe Palumbi, non mancano accenni anche alle consulenze.
«Con 4 sentenze, 3 delle quali di condanna - ha detto il presidente - sono stati riaffermati nei confronti dei sindaci, assessori ed un segretario comunale i principi ormai consolidati in tema di accesso alla consulenza esterna, confermando l'assoluto divieto di affidamenti consulenziali generali consistenti in valutazioni amministrative, contabili, anche di ordine strategico o discrezionale, o giuridico. E' stata pronunciata condanna per erogazione di compensi incentivanti motivati con la cooperazione di dipendenti interni nei servizi esternalizzati, così censurando dannose e pretestuose formule di amministrazione consulenziale mista tra pubblico e privato».

26/02/2009 14.10