Villa Pini, sindacati: «stipendi non pagati, intervenga la Regione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I rappresentanti Cgil e Cisl funzione pubblica chiedono l'intervento della Regione per far rispettare le norme in materia di pagamento degli stipendi alla proprietà del gruppo Villa Pini.
Sino ad oggi, i lavoratori, secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, non avrebbero ancora ricevuto gli stipendi di dicembre, gennaio e la tredicesima.
Così se l'azienda non paga si chiede alla Regione di intervenire e smuovere le acque.
Nelle strutture di Angelini, convenzionate con il sistema sanitario nazionale, tra Abruzzo e Molise sono impiegati circa 1500 lavoratori.
I sindacati, che hanno già chiesto incontri urgenti alla nuova giunta, senza ricevere risposte, tornano a denunciare la condizione in cui sono costretti a vivere i dipendenti del gruppo, che non ricevono regolarmente le retribuzioni dovute «in palese violazione della legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro».
Per Carmine Ranieri della Cgil, «sono inaccettabili le giustificazioni rese da Vincenzo Maria Angelini, titolare del gruppo, secondo cui Regione e Asl non pagherebbero nei tempi dovuti le fatture a lui dovute».
Per il sindacato «se i rappresentanti regionali non interverranno, dunque, a risolvere la situazione e non fisseranno un incontro, i sindacati si dicono pronti ad organizzare azioni di protesta, che saranno attuate anche nei confronti della proprietà di Villa Pini. Per Cgil e Cisl, i lavoratori oltre a non ricevere gli stipendi, sono soggetti anche a carichi di lavoro più pesanti rispetto a quelli di altre strutture, con conseguenze nelle qualità delle prestazioni rese ai pazienti. In particolare, questa condizione riguarderebbe i circa 400 operatori dei Centri San Stef. A.R.».

20/02/2009 16.52