Asl, approvata risoluzione precari. Chiodi frena: «competenze del commissario»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Piccole speranze in arrivo per i precari della Asl, dopo le decisioni assunte questa mattina dal consiglio regionale riunito al Comune di Pescara. Approvata una risoluzione importante per i precari dell'Asl, sebbene Chiodi abbia chiarito che il problema non è di competenza esclusiva di giunta e consiglio. * ANAAO: «NO A SPECULAZIONI SU RAZIONALIZZAZIONE»

Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato poco fa all'unanimità il testo di una risoluzione con cui si impegna il presidente della Giunta a farsi «parte attrice», insieme al commissario di governo Redigolo, per la proroga dei contratti dei precari delle Asl abruzzesi in scadenza.
Si darà priorità, così era esplicitamente richiesto nel documento, ai lavoratori che garantiscono i livelli essenziali di assistenza, compatibilmente con le previsioni del piano di rientro del deficit sanitario.
Nella risoluzione la richiesta è di prorogare di due mesi i contratti. Sono quindi iniziati i lavori della seduta straordinaria del Consiglio con ordine del giorno la crisi economica e occupazionale.
Molto soddisfatto dell'approvazione il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano: «la decisione assunta oggi», ha detto Pagano, «costituisce un fatto significativo sul piano politico e istituzionale. Certo», ha continuato, «non possiamo sfuggire alle difficoltà che abbiamo di fronte in presenza di spazi assai stretti imposti da una legislazione che ci obbliga a fare i necessari percorsi, però voglio sottolineare che la convergenza alla quale e' pervenuta oggi la Conferenza dei Capigruppo costituisce un approdo significativo che ci fa ben sperare».

CHIODI: «L'ARGOMENTO NON E' DI NOSTRA ESCLUSIVA COMPETENZA»

Ci va con i piedi di piombo, invece, il presidente della Regione Gianni Chiodi che dopo l'approvazione ha spiegato che «la stabilizzazione dei precari delle Asl non è un argomento di competenza esclusiva della Giunta o del Consiglio regionale. E' il Commissario per il Piano di rientro a giocare un ruolo decisivo in questa vicenda, proprio a causa degli errori commessi nel passato nella sanità».
Chiodi ha ricordato che Redigolo si è mosso «con tempestività presentando una deliberazione che ora è al vaglio dei Ministeri competenti».
«Non è possibile che da un lato ci si chieda una politica di rigore - ha aggiunto Chiodi - e dall'altro una politica di spesa. Stiamo facendo di tutto per dare un riscontro positivo ma le difficoltà sono enormi. Oggi il bilancio della Regione Abruzzo è assorbito per il 90% dalla spesa sanitaria - ha rimarcato il Presidente- quindi siamo ben oltre il default, che equivale al fallimento. Per questo, - ha concluso - non siamo in grado di assicurare nulla che non sia compatibile con il Piano di rientro».

LE DIMISSIONI DI DI STANISLAO

Il Consiglio regionale questa mattina ha preso atto all'apertura dei lavori delle dimissioni dall'Assemblea del Consigliere Augusto Di Stanislao (Idv) che siederà in Parlamento al posto di Carlo Costantini.
Subentra Cesare D'Alessandro primo dei non eletti nella circoscrizione provinciale di Teramo nelle liste di Italia dei Valori.
19/02/2009 14.48

MEDAVOX, CASTIGLIONE: «RINVIARE LA LIQUIDAZIONE»

Rinviare la decisione di messa in liquidazione per un periodo sufficiente, almeno, all'attivazione degli ammortizzatori sociali.
E' la richiesta, firmata con una nota congiunta, che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ed il vice presidente ed assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, hanno inoltrato, questa mattina, alla società Evonik Medavox di Bussi non appena appresa la decisione dei vertici dell'azienda di voler smantellare il sito produttivo.
«Nella tarda mattinata - ha riferirito Castiglione - abbiamo appreso che la nostra richiesta è stata pienamente accolta dall'azienda così come hanno garantito il presidente ed amministratore delegato del gruppo Evnik Medavox, Giovanni Santacasa, ed il direttore dello stabilimento di Bussi al parlamentare Maurizio Scelli che stamattina li ha incontrati insieme ad un rappresentante di Confindustria. Quindi, non solo l'azienda non ha ancora chiuso - ha rimarcato il vice presidente - ma occorre anche aggiungere che gli stipendi saranno pagati regolarmente ai lavoratori».
Intanto, la vicenda Medavox sarà tra gli argomenti al centro dell'incontro che il presidente Chiodi avrà martedì prossimo a Roma con il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola.
19/02/2009 15.16

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ANAAO: «NO A SPECULAZIONI SU RAZIONALIZZAZIONE»

L'AQUILA. «La razionalizzazione del sistema sanitario abruzzese non può diventare uno strumento di speculazione politico-sindacale, ma deve essere un nuovo inizio senza privilegi, rivalità e ostruzionismi, che contribuiscono ad aggravare la situazione già di per sé difficile».
Il segretario del sindacato dell'Anaao-Assomed Antonello Bernarsi così commenta la difficile situazione delle aziende sanitarie.
«Che ci siano delle enormi difficoltà - scrive Bernardi nel suo dialogo a distanza con l'assessore Venturoni e il commissario Redigolo - nel mandare avanti l'ospedale dell'Aquila lo sappiamo tutti trovare le soluzioni é un dovere e le contrapposizioni non servono, anzi aggravano il quadro già critico».
Solo la «politica, nel senso più alto del termine» può «prendere in carico il problema e affrontarlo nelle sedi istituzionali e amministrative. Il direttore generale, il sindaco del capoluogo, i sindaci del comprensorio aquilano, i consiglieri regionali, i parlamentari, l'università hanno il compito di trovare la sintesi tra le esigenze dell'assistenza e della cura e le risorse sempre più limitate».
19/02/2009 14.57