Abruzzo «regione di eccellenza sportiva»

Alessandro Biancardi

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L'INDAGINE. ABRUZZO. Dalle palestre nelle scuole ai centri sportivi, l'Abruzzo assicura ai suoi ragazzi la possibilità di cimentarsi nella pratica sportiva, e ancora meglio, di sperimentare discipline differenti, coerentemente con le proprie esigenze e aspettative.

L'indagine Orsa "Sportainment. I giovani abruzzesi e lo sport. Abitudini, inclinazioni e opinioni" ha dedicato intere sezioni della rilevazione a comprendere meglio tali dinamiche e ha evidenziato come, rispetto alla realtà nazionale, la situazione regionale in materia sia piuttosto confortante.
Seguendo l'iter della pratica sportiva dei giovani, emerge in maniera significativa come la scuola rappresenti il luogo ideale per accostarsi alle diverse attività sportive. Il tempo speso in palestra riesce ad appassionare e a coinvolgere, sebbene si potrebbero ulteriormente potenziare le occasioni di approccio e sperimentazione di pratiche eterogenee.
Leader indiscussa dell'educazione fisica rimane la pallavolo, seguita dalla ginnastica. Allo stesso modo, il volley e il calcio restano gli sport più praticati nel tempo libero oltre che a scuola, grazie anche a un'ampia diffusione sul territorio di impianti idonei e strutture attrezzate. Ciò dimostra come vi sia una continuità di pratica tra l'attività istituzionalizzata e quella scelta in modo autonomo nella sfera del loisir.
L'eccellenza della pratica non può prescindere anche dalla disponibilità delle strutture, e ancora una volta, l'Abruzzo si dimostra capace di soddisfare esigenze e attese dei suoi "piccoli atleti". Se, da un lato, la maggior parte delle scuole sono dotate di palestre accanto a cortili che, soprattutto nel pomeriggio, ospitano sport di squadra, dall'altro, quasi la metà degli studenti tra gli 11 e i 18 anni svolgono attività fisica in impianti chiusi disponibili nei luoghi di residenza.
La percezione delle strutture è altrettanto confortante se si considera il giudizio dei 12.000 studenti intervistati: nel complesso, si ritengono molto contenti della presenza di campi di calcio e palestre e abbastanza soddisfatti dell'offerta di campi preposti per la pallavolo, il tennis, il basket e per le piscine.
Al contrario, i giovani abruzzesi auspicherebbero l'incremento di piste ciclabili e da pattinaggio, di bocciodromi e campi da rugby.
Il primato dell'impiantistica spetta, sempre secondo gli studenti abruzzesi, a Teramo per le strutture chiuse e a L'Aquila e Pescara per quelle all'aperto.
Di questo e di altro si parlerà nel convegno organizzato ad Atri, Palazzo Duchi d'Acquaviva sede dell'Università degli Studi di Teramo in cui esperti del settore, sportivi e studiosi si confronteranno sullo stato dell'arte dello sport in Abruzzo. Appuntamento il 16 febbraio.

09/02/2009 9.23