Arrestato Giampaolo Angelucci, imprenditore della sanità anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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VELLETRI. La procura di Velletri ha emesso una decina di ordinanze di custodia cautelare, una delle quali riguarda Giampaolo Angelucci, uno dei più noti imprenditori della sanità, in merito ad una inchiesta su alcune cliniche della capitale.

Angelucci in Abruzzo possiede una piccola clinica, il San Raffaele e nel corso della maxi inchiesta dei mesi scorsi che ha portato all'arresto dell'ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, è stato tirato in causa.
Secondo quanto si è appreso nell'inchiesta di oggi Angelucci avrebbe ottenuto gli arresti domiciliari. La procura contesta il reato di truffa ai danni della Asl.
La Procura di Velletri ha chiesto l'autorizzazione a procedere per il padre di Giampaolo Angelucci, Antonio, parlamentare Pdl.
Le altre ordinanze riguarderebbero anche dirigenti della Asl RmH, ovvero la Asl che si occupa della zona dei castelli romani.

ANGELUCCI E ANGELINI

Nei mesi scorsi per spiegare il presunto tentativo di spodestare il re delle cliniche abruzzesi, Vincenzo Angelini, il patron della sanità di casa nostra raccontò che esisteva una sorta di piramide che aveva nel suo vertice esponenti della politica nazionale che avrebbe in qualche modo fatto capire a Del Turco di avvantaggiare il gruppo dell'imprenditore Angelucci, Tosinvest, che in Abruzzo possiede il San Raffaele.
L'interesse d'agevolare questo gruppo -secondo quanto raccontato da Angelini, riportando a sua volta le parole del braccio destro di Del Turco, Lamberto Quarta- era un ipotetico controllo della informazione poiché il gruppo Tosinvest possiede i due giornali Libero e Il Riformista.
A sua volta Tosinvest farebbe parte di una finanziaria nella quale sarebbe parte attiva il fratello di Fini, medico.
Così si delineerebbero gli interessi trasversali che -sempre secondo Angelini- avrebbero avuto l'obiettivo di "toglierlo di mezzo".

LA TOSINVEST E GLI SMS

Ma la Tosinvest è entrata nell'inchiesta della procura di Pescara anche in altri episodi, e precisamente per fatti contestati all'ex assessore Antonio Boschetti.
«Le conversazioni intercettate sulle utenze in uso all'avvocato Boschetti», si leggeva nell'ordinanza di custodia cautelare del gip di Pescara Di Fine, «evidenziavano uno stretto legame con Camillo Cesarone, entrambi solidali alle vicende di Angelini delle pratiche di cui si occupava l'altro all'interno del consiglio regionale e nei lavori delle commissioni. Le conversazioni telefoniche inoltre dimostravano un suo significativo interesse per la Tosinvest spa per la quale si impegna attivamente in occasione del piano sanitario regionale attraverso la formulazione e l'approvazione di emendamenti in favore della casa di cura San Raffaele di Sulmona (gruppo Tosinvest)».
Un importante riscontro si trova nelle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza proprio durante la seduta regionale di discussione del piano sanitario, quando Boschetti ricevette direttamente sul proprio cellulare un sms di Daniela Rosov (dirigente della società) in ordine al testo di un emendamento da proporre.
Al telefono Boschetti spiegherà poi al collega Nicola Pisegna che l'emendamento fatto apposta per favorire il San Raffaele è passato e lo stesso emendamento consente entro 90 giorni di riassegnare tutti posti liberi dando priorità a quegli enti privati «quindi il San Raffaele», precisa Boschetti, che non hanno l'obbligo di presentare un piano di riorganizzazione.
Il gruppo di Angelucci è rientrato ancora una volta prepotentemente nell'inchiesta della sanità anche per l'affaire del "dossier Masciarelli", le presunte memorie dell'ex presidente della Fira nel quale sarebbero annotate dazioni e tangenti degli ultimi anni in Abruzzo e non. Una questione mai chiarita (in quell'occasione si fecero molti nomi di politici soprattutto di centrodestra) che portò la finanza di Pescara anche nella redazione del Riformista, di cui Angelucci è editore.

«FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA»

Antonio Angelucci, deputato del Popolo della Libertà, è nato a Sante Marie, in provincia dell'Aquila, nel 1944. E' uno dei componenti della commissione Finanze (in sostituzione di Giorgia Meloni, ministro per la Gioventù) e della commissione Attività produttive, commercio e turismo.
Giampaolo ed Antonio Angelucci e la San Raffaele SpA, si legge in una nota, «in relazione al provvedimento cautelare emesso dall'Autorità Giudiziaria di Velletri, pur ritenendo abnormi e sproporzionate le misure poste in essere, sottolineano la loro totale estraneità ai fatti addebitati e confidano di poter dimostrare a breve termine l'infondatezza delle accuse loro rivolte. Ribadiscono altresì di riporre piena fiducia nell'operato della Magistratura».
04/02/2009 12.01

13 SOTTO INCHIESTA

L'accusa rivolta alle 13 persone nei confronti delle quali la magistratura di Velletri ha emesso altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, e' di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale per per un ammontare di 170 milioni di euro.
Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero fatto risultare prestazioni sanitarie mai effettuate o incassato rimborsi di analisi in assenza delle necessarie e obbligatorie autorizzazioni.
I provvedimenti restrittivi riguardano, oltre a Giampaolo Angelucci, (e oltre la richiesta di autorizzazione a procedere inoltrata alla giunta della camera per il padre Antonio, parlamentare del Pdl), altre 12 persone, tra funzionari della Regione Lazio e delle Asl.
La truffa, sempre secondo quanto si apprende, sarebbe stata attuata tra gli anni 2005 e 2007.
Oltre alle ordinanze di custodia cautelare il Gip di Velletri, su richiesta della procura, ha emesso 4 obblighi di dimora.
04/02/2009 13.44