Giochi del Mediterraneo: Chiodi assolda "l’esercito della salvezza"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Sono stupito dai ritardi finora accumulati da tutti gli attori principali chiamati ad organizzare i Giochi del Mediterraneo 2009».
E' quello che ha detto ieri il presidente della Regione, Gianni Chiodi, al commissario straordinario di Pescara 2009, Mario Pescante, che ha incontrato la Giunta regionale per relazionarla sullo stato dell'arte dei Giochi del Mediterraneo.
Mancano 130 giorni all'apertura ufficiale, ma sono diverse le anomalie, soprattutto nel settore delle infrastrutture, che stanno segnando il cammino della macchina amministrativa dei Giochi e i ritardi finora accumulati dalla struttura organizzativa.
Da sempre le polemiche hanno caratterizzato la manifestazione, segno evidente che la classe degli amministratori che si è avvicendata da cinque anni a questa parte è più propensa a “dichiarare” che a produrre risultati.
Polemica dopo polemica, scontro dopo scontro si è ormai arrivati agli sgoccioli ed è il tempo in cui bisognerà produrre i risultati. Pena: una brutta figura extraeuropea per l'Abruzzo.
«Una situazione non facile – ha aggiunto il presidente della Regione – che certo non può essere addebitata a questa amministrazione regionale».
Su questo punto, il presidente Chiodi è stato chiaro nei confronti del Commissario straordinario, annunciando la decisione di istituire un gruppo di lavoro, composta dagli assessori Carlo Masci, Mauro Febbo e Giandonato Morra, che avrà il compito primario di convocare quanto prima il sindaco di Chieti per avere il cronoprogramma delle opere infrastrutturali da realizzare per i Giochi del Mediterraneo nel territorio di Chieti.
«Una cosa è certa – ha aggiunto Gianni Chiodi – saranno finanziate prioritariamente le opere che servono alla manifestazione sportiva internazionale. Noi saremo i primi a lavorare perché questi ritardi possano essere recuperati al più presto. Comprendo - ha aggiunto il presidente della Regione - le polemiche di questi giorni che tuttavia non possono essere riferite a questa Giunta regionale. Questo è quello che abbiamo detto a Pescante, confermando la nostra disponibilità – ha concluso Chiodi – ma si sappia fin da ora che i Giochi si faranno solo grazie all'intervento dell'"esercito della salvezza”, guidato dal Commissario straordinario Pescante, dalla Regione e da tutti coloro che hanno a cuore l'immagine dell'Abruzzo».
Dal canto suo Pescante ha chiesto scusa a tutti gli abruzzesi per i ritardi colpevoli che hanno caratterizzato da sempre la manifestazione ammettendo che egli stesso non è mai andato alle riunioni del Cda composto da 78 membri «un numero abnorme che deve farci riflettere», ha detto Pescante, «ma la colpa è nostra e per questo chiedo scusa agli abruzzesi».


03/02/2009 9.14