Intreccio di società e speculazioni: i dubbi mai chiariti da Aracu

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo gli esposti di Codici polemiche, stupore, minacce ma anche mugugni a mezza bocca di chi sapeva ed ha sempre saputo. Ora, però, ad occuparsene sarà la procura di Pescara che avrà il compito di verificare. Intanto su Sabatino Aracu emergono nuovi particolari dopo gli esposti dell'associazione Codici presentati ieri anche alla stampa.
Secondo l'associazione una legge stabilirebbe l'incompatibilità tra la carica di parlamentare e la carica di presidente in federazioni sportive (la Fihp e la Firs). Anche se alcuni precedenti pronunciamenti della giunta per le elezioni avrebbe detto il contrario.
Inoltre negli esposti vengono riportati fatti e circostanze per le quali si chiede di approfondire ed indagare alla procura, fatti che avrebbero ad oggetto società, speculazioni ed appalti ai quali Aracu non sarebbe estraneo. Resta da capire se in queste vicende in parte oscure siano stati commessi eventualmente reati.
Alla notizia rilanciata da una agenzia vi è stata la reazione del coordinatore di Forza Italia, Filippo Piccone, che si è detto estraneo a qualsivoglia legame con il collega parlamentare.
«Senza voler entrare nel merito dell'esposto depositato oggi alla Procura di Pescara contro l'on. Sabatino Aracu per le sue attività nel mondo sportivo (e premessa la mia amicizia nei suoi confronti e la convinzione della sua estraneità ai fatti contestati)», ha scritto Piccone in un comunicato, «devo ammettere che sono sbalordito dal maldestro tentativo di voler coinvolgere anche il mio nome nella vicenda. Non sono collegato nè direttamente, nè indirettamente a società o qualsivoglia attività lavorativa svolta dall'on. Aracu e di conseguenza non comprendo come potrei essere interessato ad eventuali assunzioni contestate o stipendi corrisposti, come riferito da alcuni». Seguono minacce di querela…
Piccone è citato negli esposti di Codici e di seguito ne spieghiamo alcuni dettagli.

CENE E RISTORANTI PAGATI CON LA CARTA DI CREDITO DELLA FEDERAZIONE

Tornando alle richieste di approfondimento su eventuali reati commessi dall'onorevole Sabatino Aracu spuntano fatture e scontrini di ristoranti e negozi che racconterebbero di pranzi, cene, regali, anche di piccoli importi, che sarebbero stati pagati con la carta di credito della Federazione pattinaggio ed hokey (Fihp) o della Federazione Internazionale di Roller Sports (Firs) i cui rimborsi sono stati chiesti al comitato dei Giochi per il Mediterraneo.
Sabatino Aracu è tuttora presidente delle due federazioni sportive che fanno riferimento al Coni.
Cene istituzionali e pranzi inerenti l'attività oppure no?
Sarà la procura a stabilirlo. Ci sono ristoranti e cene a Roma in pieno centro, a Pescara e dintorni, Pescocostanzo, Roccaraso ma anche Olbia, Portorotondo.
Poi ci sono regali personali che sarebbero rimasti all'interno della famiglia sempre pagati con la carta di credito della federazione Fihp o Firs.
Spulciando tra le carte c'è anche una ricevuta per il noleggio di un'auto in Sardegna: pagamento "carta Firs Sabatino Aracu". Noleggio evidentemente relativo ad una missione in qualità di presidente e relativa a quella federazione. Alcuni rimborsi di quelle spese sono stati poi chiesti al comitato dei Giochi del Mediterraneo. Argomenti certificati da una serie di documenti allegati agli esposti di Codici.

LA IM.COM SRL

La Im.Com (originariamente Esseci srl) viene iscritta nel registro delle imprese il 19 aprile 2002;
Il 24 ottobre 2007 la società cambia la sua denominazione sociale abbandonando la vecchia (Esseci srl) e utilizzando la nuova (Im.Com srl). Im.Com non è altro che la nuova denominazione della Esseci: entrambi di proprietà di Aracu.
Nell'oggetto sociale si può leggere che si occupa di «organizzazione e fornitura di strutture, impianti e servizi per l'industria del turismo nonché pacchetti chiavi in mano per determinati settori di attività… la costruzione la vendita anche frazionata… l'acquisto, la permuta, la trasformazione di fabbricati commerciali e la vendita di terreni»; ma anche importazione e commercio di mobilie, nonché tutto quello che attiene alla attività di carpenteria ed edilizia.
Il 20 aprile 2005 risultavano come soci al 50% Sabatino Aracu e Adele Caroli, per un totale di capitale versato di 12.000 euro. Un anno dopo tuttavia Caroli cede le sue quote interamente ad Aracu che diventa proprietario al 100%.
Sin dalla sua costituzione l'amministratore unico risulta essere Mario Tortora, nato a Napoli nel 1930, con un passato nelle istituzioni e alla presidenza del consiglio ai tempi di Andreotti che oggi può vantare una serie di consulenze con alcune importanti aziende oltre che figurare tra i consulenti pagati dal comitato per i Giochi del Mediterraneo.
Il 24 ottobre 2007 la società cambia la sua denominazione sociale abbandonando la vecchia e utilizzando la nuova. Si scopre così che la Im.Com era nata come "Esseci srl".
Im.Com è dunque la nuova denominazione della Esseci che sono la stessa cosa entrambe di proprietà di Aracu.
Contestualmente l'oggetto sociale si amplia potendosi occupare anche di impianti tecnologici e della promozione, studio, realizzazione e organizzazione di mostre, convegni, fiere, ricevimenti.
Una storia tutta da ricostruire anche per la procura che ha avviato una ricognizione patrimoniale a tutto tondo che riguarda conti bancari, immobili e società con base in Italia e all'estero. Una volta individuate le società sarà poi la volta della storia economica di ognuna di queste per verificare se in qualche modo abbiano ricevuto –direttamente o indirettamente- commesse ed appalti anche pubblici, dunque in seguito ad appalti e gare.

I MISTERI DEL CENTRO COMMERCIALE DI CELANO

C'è poi una storia nota da tempo alla quale non è stata fornita alcuna risposta documentata e tranquillizzante, forse a causa del torpore tutto abruzzese o della volatilità di certe notizie.
Il tutto riguarda sospetti e speculazioni edilizie che coinvolgono ancora una volta personaggi noti.
Ancora una volta è l'esposto di Codici a ripercorrere una storia nota che si sviluppa nella zona di Avezzano e Celano.
Si parla dell'acquisto dell'ex zuccherificio di Avezzano e della realizzazione del centro commerciale di Celano.
Illuminante una inchiesta di Angelo Venti pubblicata su Site.it che ripercorre l'organigramma delle società coinvolte ed i personaggi che entrano in scena.
La "Iniziative commerciali del Mediterraneo srl" è la società che a Celano vuole realizzare lo "Shopping global center della Marsica", un centro commerciale che tuttavia ha fatto e fa discutere.
Venceslao Di Persio è socio unico e cede tutte le quote (valore 900mila euro) alla "Sviluppo Valle della Marsica", una srl di soli 10mila euro di capitale.
«Quest'ultima società», scrive Venti, «risulta costituita ad Ancona solo poche settimane prima dell'acquisto, il 4 giugno. L'oggetto sociale spazia dalle attività immobiliari alle agenzie di viaggio, i soci sono Grandoni Dario e Pedrotti Roberto. I due soci il 19 luglio – lo stesso giorno in cui la Sviluppo Valle della Marsica acquista il 100% delle quote della Iniziative commerciali – cedono tutte le quote della Sviluppo Valle della Marsica srl alla Unicredit banca d'impresa spa, tipo di diritto: pegno».
A proporre nel 2005 il progetto del centro commerciale al Comune di Celano presieduto da Filippo Piccone furono alcune società collegate tra loro e «tutte provenienti da Palermo (Omnia trade consulting srl, Iniziative commerciali del Mediterraneo srl, Marketing & Sviluppo sas) e con un capitale complessivo certamente insufficiente a realizzare il progetto», scriveva Venti, «alla fine, la proponente rimane la "Iniziative commerciali del Mediterraneo srl". Costituita a Palermo nel 2004 con capitale di 100mila euro (socio unico Omnia trade consulting, amministratore Pietro Polisano), trasferisce la sede ad Avezzano via Mazzini 151, aumenta il capitale a 900mila euro e nell'autunno 2006 diventa socio unico Venceslao Di Persio».
Dal 26 settembre 2006 risultano nel consiglio d'amministrazione: Luigi Ciaccia; Venceslao Di Persio; Mario Tortora; Rosanna Pallotta; Antonino Scalisi.
«Alcune altre curiosità», informa Site.it, «Ciaccia, cognato del sindaco Piccone, è anche presidente dell'Aciam. Di Persio, invece, (insieme ad Aracu e Ermanno Piccone, papà del senatore e sindaco Filippo) è anche socio della "Rivalutazione Trara srl": esponente regionale di FI, compare nell'Elenco dei massoni italiani e, insieme ad Aracu, anche nel Comitato Giochi del Mediterraneo. Tortora è anche amministratore della "Esseci srl" (società di Aracu che ha quote nella Rivalutazione Trara). Scalisi figura anche nella "Marketing & Sviluppo", nella "Omnia trade consulting srl" ed "Engineering & Business consulting srl" (le società siciliane che inizialmente proposero il progetto)».
Oggi quella matassa apparentemente ingarbugliata è divenuta di competenza della procura di Pescara che sta affrontando le verifiche del caso, richiesto documenti e accertamenti bancari. Sembrerebbe anche all'estero, dove avrebbero sede altre società ora sotto la lente di ingrandimento della giustizia.
Sulla vicenda del centro commerciale di Celano sta indagando anche la procura di Avezzano su aspetti che riguardano più la procedura amministrativa e gli aspetti edilizi.

CHI E' ARACU

Imprenditore e presidente della federazione mondiale hockey e pattinaggio. Esponente del Popolo della Libertà, è stato eletto alla Camera dei deputati nel 1996 con Forza Italia, e poi riconfermato nella successiva legislatura e ancora nel 2006, nel collegio uninominale di Sulmona, in Abruzzo, in rappresentanza della coalizione di centrodestra.
Nella XIV Legislatura è vicepresidente della Commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
Nella XVI Legislatura è stato rieletto con il Popolo della Libertà.
E' stato coordinatore regionale di Forza Italia prima di Filippo Piccone e di Andrea Pastore. Ha presieduto il comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo fino a pochi mesi fa quando è stato inviato il commissario Mario Pescante.

a.b. 30/01/2009 13.04



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