Centro oli, entro 45 giorni un piano per neutralizzare il rischio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Ieri il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione sul Centro oli di Ortona.

E' uno dei temi più scottanti da affrontare. E' stato tema dominante della campagna elettorale e degli scontri in aula nella passata legislatura.
Adesso tutti si aspettano che il centrodestra mantenga la sua parola e che si opponga alla costruzione del nuovo centro oli.
Ma all'orizzonte ci sono alcuni interrogativi e soprattutto la paura dei cittadini di non avere solide certezze.
Ma ieri si è comunque compiuto un primo passo importante. I consiglieri regionali Costantini, Di Stanislao, Milano, Palomba, Paolini e Sulpizio (Italia dei Valori) assieme ai Consiglieri Acerbo (Rifondazione Comunista) e Saia (Comunisti Italiani) hanno presentato una risoluzione sul tema..
Con la sua approvazione il presidente della Regione si è impegnato a presentare entro 45 giorni un disegno di legge - da concordare tra lo stesso Chiodi e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto - per consentire al Consiglio di istruire ed approvare una legge «allo scopo di neutralizzare preventivamente gli effetti che potrebbero derivare dall'eventuale accoglimento de ricorso del presidente del Consiglio alla Corte costituzionale».
Nel documento si impegna il presidente Chiodi anche ad assumere entro 45 giorni gli atti per la costituzione e la difesa della Regione nel giudizio instaurato dal presidente del Consiglio dei ministri davanti alla Corte costituzionale.
Chiodi ha ribadito in aula il suo no al Centro oli.
28/01/2009 9.08