Inizia l'era Chiodi. Entro il 15 pronta la giunta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta regionale sarà pronta entro il 15 di gennaio. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi.

Il nuovo presidente della Giunta regionale abruzzese, Gianni Chiodi, si è insediato lo scorso 3 gennaio a Palazzo Centi sede della giunta regionale.
Chiodi, che guiderà una maggioranza di centrodestra era stato proclamato, assieme ai sette componenti del suo listino, dalla Corte di Appello il 31 dicembre scorso.
Il neopresidente era tornato il giorno precedente da una breve vacanza in Egitto.
L'insediamento del presidente della Regione, Gianni Chiodi, è avvenuto senza il passaggio di consegne tra il vecchio e nuovo presidente. Non c'era il presidente vicario, Enrico Paolini, il quale - si appreso in Ambienti regionali - avrebbe avuto un contatto con Chiodi, ma che avrebbe rifiutato di essere presente.
A fare gli onori di casa un nutrito gruppo di dirigenti, a partire da quelli della Direzione Affari della Presidenza e del Segretariato generale della Presidenza della Giunta.


Subito dopo il suo insediamento, il nuovo presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha promulgato due leggi approvate dal vecchio Consiglio regionale nell'ultima seduta dell'ottava legislatura, il 30 dicembre scorso.
La prima legge riguarda l'autorizzazione all'esercizio provvisorio, l'altra le norme sulle accise del gas metano alla quale è stata collegata una serie di emendamenti tra cui la cancellazione di oltre mille stabilizzazioni di precari regionali comprendenti anche i cosiddetti portaborse.

Chiodi ha annunciato che alla prima seduta del Consiglio regionale si darà «un codice etico» al quale si atterrà per tutti i 5 anni del mandato. «Un invito - ha detto- che rivolgerò anche ai consiglieri e agli assessori della nuova Giunta».
«Il 2009», ha detto Chiodi, «sarà un anno di sacrifici, ma già nel 2010 cominceranno ad essere evidenti i segni del risanamento».
Per i primi sei mesi, il neo presidente promette l'accorpamento di alcuni enti (Ater, Ato) che potranno essere ricollocati diversamente sul territorio e accorpati in un unico ente anzicchè ripartiti come lo sono ora nelle 4 province.
Grande attenzione al settore dello smaltimento dei rifiuti («più termovalorizzatori e meno discariche») e alla produzione di energia rinnovabile e a basso costo («quello dell'approvvigionamento energetico è una delle sfide più grandi e più importanti di questi tempi»).
Nel primo semestre, Chiodi promette anche una riforma della macchina organizzativa regionale che vada nella direzione «di rendere la nostra regione più moderna e più funzionale: per questo scopo verrà costituita una task-force con il compito di formulare proposte per la semplificazione amministrativa».
Alla domanda se ricorrerà alla pratica dello spoil-system adottata dai precedenti governi regionali, Chiodi che detto che intende avvalersi di questo strumento, salvaguardando, tuttavia, professionalità e merito: «chi crede, sia politici che dirigenti, che nulla potrà cambiare e che i metodi che vigevano prima sono validi anche oggi, è destinato a rimanere deluso».
E per la Giunta regionale? «Sarà la migliore compagine di governo che si potrà formare, ma per conoscerla bisognerà attendere almeno fino al 15 gennaio: data in cui saranno resi noti i nomi degli otto componenti eletti e dei 2 esterni».

«NESSUN OSPEDALE SARA' CHIUSO MA ADDIO DOPPIONI

«La priorità e' di uscire al più presto dal piano di rientro della spesa pubblica, soprattutto quella sanitaria, attraverso una riduzione della spesa e dando maggiori fondi per le imprese e per il sociale. Nessun ospedale sarà chiuso, ma non potranno esistere dei doppioni. Tali strutture dovranno essere trasformate».
«Occorre - ha continuato Chiodi - mettere in atto una rivisitazione del sistema sanitario regionale. Chi pensa che tanto nulla può cambiare, si sbaglia, e' al di fuori della realtà, ci accorgeremo se in Abruzzo esiste una classe politica e una classe dirigente capace di scardinare questo retaggio culturale».



«SELEZIONI PUBBLICHE SARANNO LA REGOLA»

Sull'istituzione dei portaborse Chiodi che tra l'altro ha firmato le due leggi abrogative ha parlato di «un atto dovuto» mentre sulla stabilizzazione di altri precari, il nuovo Governatore ha sottolineato come l'unico mezzo attraverso il quale si deve accedere nella pubblica amministrazione sia quella del concorso pubblico «altri percorsi - ha detto Chiodi - esistono ma vano applicati a casi straordinari che vanno però valutati di volta in volta».

SI' AI TERMOVALORIZZATORI

Sulla questione dei rifiuti il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha detto che «la strada percorrere e' quella della raccolta differenziata ma sopratutto dei termovalorizzatori come accade già da tempo in altre regioni e su questo argomento provvederemo a rimuovere la legge che impedisce anche di parlare di termovalorizzatori».

ABBANDONARE CAMPANILISMO

Sulla Legge "L'Aquila Capoluogo", il presidente ha detto che «occorre abbandonare quell'approccio che risale alla prima metà del secolo scorso, fatto di campanilismo esasperato».
«L'Abruzzo - ha aggiunto - ha bisogno di strategie per uscire fuori dalla situazione di difficoltà e questo lo si può fare solo attraverso una visione unitaria della regione. L'Abruzzo - ha concluso Chiodi - e' una città anche se ha un territorio piuttosto esteso. Chiederò ai consiglieri, di avere una visione non limitata ai territori di loro provenienza»

CERCHEREMO DI EVITARE NUOVE TASSE

«Faremo di tutto per evitare nuove tasse questo alla luce del baratro che conosciamo», ha detto ancora parlando del futuro della regione, «comunque la prima cosa che dobbiamo fare è uscire al più presto possibile dal piano di rientro. Capisco il compito del commissariato Redigolo, che poi è conseguenza del fatto che la Regione Abruzzo è stata l'unica a non mantenere il patto preso
tra le altre regioni e con lo stato, capisco le necessità di Redigolo ma eviteremo nuove tasse anche a costo di nuovi sacrifici».

07/01/2009 8.38