Attività estrattive: la Regione "cava" il ragno dal buco

Alessandro Biancardi

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La Giunta ha approvato lo schema di convenzione che disciplina il rapporto tra le ditte richiedenti ed i comuni interessati all'attività estrattiva. Lo rende noto l'assessore alle Attività Produttive Valentina Bianchi.
«La delibera approvata - sostiene Bianchi - rappresenta non solo una svolta importante nell'ambito del settore estrattivo, ma il risultato di un lungo e partecipato percorso di concertazione che ha visto per la prima volta la piena condivisione, specie tra Anci, categoria dei cavatori ed Amministrazioni Provinciali, in un settore che ha bisogno di una revisione della Legge Regionale che lo regolamenti. A tal proposito - aggiunge - ho intenzione di insediare al più presto un Tavolo che dia il via ad una disamina del testo di legge e, come per il percorso di concertazione appena attuato, a tale Tavolo - conclude - prenderanno parte i rappresentanti dei Comuni e delle Province, le associazioni di categoria degli imprenditori, le associazioni ambientaliste e ogni altro soggetto interessato».
L'Anci e le associazioni di categoria imprenditoriale condividendo il pensiero dell'assessore hanno ribadito la necessità di realizzare un Piano regionale delle attività estrattive. Il documento presentato dalle associazioni di categoria e dall'Anci invita il Consiglio regionale a considerare tale esigenza nella destinazione delle risorse finanziarie del fondo globale.
30/01/2006 16.47