Pd, dopo l’uragano arriva il commissario straordinario

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Massimo Brutti, 65 anni di Roma, sarà il commissario straordinario del partito in Abruzzo. Lo ha confermato lo stesso Brutti.


Per il momento però, ha spiegato l'ex senatore del Pd ed ex responsabile giustizia, è d'obbligo la cautela in quanto solo quest'oggi deciderà se accettare o meno.
Il commissariamento del Pd regionale abruzzese arriva dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il sindaco di Pescara e segretario del Pd abruzzese, Luciano D'Alfonso, ora agli arresti domiciliari.
La situazione non è delle più semplici ma come detto da tutti gli esponenti del partito adesso si sente forte il bisogno di una nuova guida.
Intanto sempre dal Pd arriva l'invito a Costantini di restare in consiglio regionale e lasciare il posto in parlamento. «Carlo Costantini ha il dovere di restare in Consiglio regionale per dare il suo contributo alla costruzione di un'opposizione forte e credibile», ha detto Antonio Castricone, segretario provinciale di Pescara.
«La politica comporta delle scelte e gli abruzzesi che hanno votato il centrosinistra si aspettano di vedere i loro rappresentanti impegnati in prima fila nel Consiglio regionale anche dall'opposizione». Per Castricone si tratta «di una necessità che Costantini conosceva bene al momento di candidarsi alla guida della coalizione. Quindi Costantini, prima di attaccare il PD, dovrebbe prendere questa decisione e dare un segnale forte agli abruzzesi, altrimenti - oltre a non avere il diritto - non avrebbe neppure la credibilità per accusare i partiti o gli esponenti della coalizione che lui ha guidato. Oggi c'è bisogno di capire quali sono stati gli errori anche di questa campagna elettorale, e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità in proporzione al ruolo che ha avuto».
Castricone ha poi annunciato che dopo l'arresto del segretario regionale «non faremo l'errore di chiuderci in noi stessi così come avvenuto dopo il 14 luglio: lunedì si riunirà l'assemblea provinciale del partito e nei giorni immediatamente successivi avvieremo una serie di assemblee per dar voce alla base».

18/12/2008 12.29