SCRUTINIO IN DIRETTA. CHIODI 48,7%, COSTANTINI 42,9%. PDL IN FESTA A TERAMO

Alessandro Biancardi

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SCRUTINIO IN DIRETTA. CHIODI 48,7%, COSTANTINI 42,9%. PDL IN FESTA A TERAMO
ABRUZZO. Dopo 1.400 sezioni scrutinate su 1.625 Chiodi resta in vantaggio con il 48,7%. * GUARDA I VOTI PARTITO PER PARTITO
Costantini al 42,9%.
Tra i partiti ancora in testa il Pdl con il 35,5%. Buono il risultato dell'Idv al momento al 15%. Solo 5 i punti di scarto con il Pd. A breve è atteso un discorso di Gianni Chiodi che sta per arrivare al comitato elettorale a Teramo.
A Teramo la maggiore affluenza: 55,11% (69,74%). In provincia de L'Aquila ha votato il 55.26% (-13%). A Pescara il 52.52%. A Chieti affluenza del 51,42%.


Sull'affluenza è certo il crollo rispetto alla tornata elettorale precedente quando alle urne si era recato il 68,6% degli abruzzesi. In quell'occasione la spuntò Del Turco con il 58,1% delle preferenze.
Se i candidati in corsa per la presidenza della Regione: Carlo Costantini per tutto il centrosinistra, Gianni Chiodi per il Pdl, Teodoro Buontempo per La Destra, Rodolfo De Laurentiis per l'Udc, Ilaria Del Biondo per i Comunisti Lavoratori e Angelo Di Prospero per la lista civa "Per il bene Comune"

15.14 - PRIME CONFERME SU CALO AFFLUENZA
Primo dato certo la vittoria del partito degli astenuti. Al momento è del 50,08% l'affluenza alle urne in Abruzzo. Il dato, del Viminale, si riferisce a 57 comuni su 305.

15.28 - AFFLUENZA CRESCE LEGGERMENTE
Nuovi dati dal Viminale e lieve miglioramento: è del 52,79% l'affluenza alle urne in Abruzzo. Il dato, del Viminale, si riferisce a 167 comuni su 305.

15.38 - A L'AQUILA DATO DEFINITIVO: HA VOTATO IL 55,26%
55.26% è il dato definitivo sull'affluenza alle urne nella provincia dell'Aquila (-13% rispetto al 2005). Astensione in aumento anche a Collelongo (comune di Ottaviano Del Turco). A votare è andato il 66,8% dei residenti contro il 72,62% della volte scorsa quando venne incoronato presidente l'illustre concittadino.

16.00 - PROIEZIONE RETE 8: CHIODI AL 48,75%
Secondo una prima proiezione di Rete 8 il candidato vincitore è Gianni Chiodi.
Con un margine di errore del 4% Chiodi la spunterebbe con il 48,75% dei voti, Costantini si fermerebbe al 42%, De Laurentiis (Udc) al 5,25%, Teodoro Buontempo (La Destra) al 2,5%, Del Biondo (Comunisti Lavoratori) all'1% e Di Prospero (Per il bene comune) 0,50%.

16.10 - RECORD DI AFFLUENZA A PIZZOLI
Il Comune in provincia dell'Aquila dove si è votato di meno è Castelvecchio Calvisio (affluenza 24,82%). Record di affluenza, invece, a Pizzoli dove si è arrivati al 69,37%

16.13 - A CARAPPELLE CALVISIO HA VINTO CHIODI
Carapelle Calvisio è il primo comune che ha concluso lo scrutinio. Solo 50 i votanti. Questo il risultato: 72% Chiodi, 24% Costantini, 4% La Destra.

16.16 - AFFLUENZA PESCARA: CI SI FERMA AL 52,52%
Definitivo il dato sulle affluenze nella provincia di Pescara. Ha votato il 52.52% dei votanti contro il 68,58% del 2005.

16.33 - 6 SEZIONI SU 1.625, CHIODI IN VANTAGGIO
Sono appena 6 le sezioni scrutinate su 1.625. In vantaggio Gianni Chiodi (Pdl) con il 51,27%. A seguire Costantini con il 45,47%, De Laurentiis (Udc) con l'1,62%, Buontempo (La Destra) all'1,39%, Ilaria Del Biondo allo 0.23%

17.00 - ABRUZZO: COSTANTINI, «DATO ASTENSIONE E' GIGANTESCO»
«Posso solo commentare, a questo punto, il dato dell'astensione: si tratta di un fenomeno gigantesco», ha detto il candidato presidente del centro sinistra, Carlo Costantini.
«La causa di tale fenomeno - ha spiegato - e' di entrambe le parti, centro destra e centro sinistra. Vince chi e' riuscito a portare più gente a votare. Su questo fenomeno e' necessario riflettere con attenzione nei prossimi giorni».

17.03 - GELMINI (PRC): «ASTENSIONISMO COLPA CATTIVA POLITICA»
«La scarsa affluenza degli abruzzesi alle urne segna certamente un distacco dalla cattiva politica messa in atto dal centrodestra e dal Del Turco & co. in questi anni», ha commentato il segretario regionale di Rifondazione Comunista Marco Gelmini.
«L'antidoto sta nel rilanciare concretamente la partecipazione attraverso una cessione di potere nei confronti dei cittadini che devono partecipare alle scelte amministrative che li riguardano».

17.18 - POLEMICA SU PUNTATA DI “PORTA A PORTA” SULLE ELEZIONI
«Vespa vuole cancellare il Pd da 'Porta a Porta», ha denunciato Andrea Orlando, portavoce del Pd che in una nota dice che «per commentare i risultati elettorali dell'Abruzzo questa sera Vespa ha messo in piedi una trasmissione escludendo dagli ospiti in studio il Pd».
«Da tempo ormai il governo e la maggioranza cercano di imporre mediaticamente, e non solo, l'idea di un bipolarismo Pdl contro Di Pietro. E' il vecchio vizio - aggiunge - di farsi un'opposizione come vogliono loro, cercando di nascondere il Partito Democratico, perché sanno bene che l'opposizione vera é quella del Pd. Al consolidamento di questo modello - prosegue
Orlando - si aggiunge adesso anche Bruno Vespa. Sarebbe bene - conclude Orlando - che il servizio pubblico rispettasse, quando si affrontano temi elettorali, la reale geografia delle forze politiche italiane».

17.27 - PRIMO PARTITO PDL
Dopo 40 sezioni scrutinate su 1.625 il Popolo delle Libertà risulta il partito più votato con il 38,39%. Secondo posto per il Partito Democratico al 22,80%. Forse leggermente al di sotto delle aspettative, per il momento, l'Italia dei Valori che si ferma all'8,9%.
Intanto scende il vantaggio di Chiodi che arriva al 56%. Costantini si ferma al 36,9%. Gli altri partiti non superano il 3%. Pdl partito più votato con il 38,3%.

17.30 - CHIODI AL 53%
Dopo 63 sezioni su 1625 Chiodi scende al 53%. Costantini resta fermo al 36%. Guadagna invece De Laurentiis (Udc) al 6%. Buontempo (La Destra) 1,3%.

17.30 - CHIODI AL 53%
Dopo 63 sezioni su 1625 Chiodi scende al 53%. Costantini resta fermo al 36%. Guadagna invece De Laurentiis (Udc) al 6%. Buontempo (La Destra) 1,3%

18.17 - LE VOCI SU DIMISSIONI E ARRESTO DI D'ALFONSO
Saranno forse stati i maligni che si sono divertiti a mettere in giro per l'ennesima volta voci sul sindaco di Pescara. Da questa mattina decine di telefonate in redazione ed email chiedevano spiegazioni e certezze su voci che si sono diffuse e rincorse tra il Comune e la Provincia.
«E' vero che hanno arrestato il sindaco D'Alfonso?». «E' vero che il sindaco si è dimesso?».
Voci alimentate dal fatto che la notizia –ammesso fosse stata vera- sarebbe stata diffusa soltanto a urne chiuse.
Questo fenomeno non è nuovo in città e si ripete ciclicamente ormai da oltre un anno.
Di vero c'è soltanto che D'Alfonso avrebbe reso dichiarazioni spontanee davanti al pm Gennaro Varone, che conduce una indagine con svariati filoni su palazzo di città, gli appalti, il personale.
Esattamente un anno fa il primo cittadino veniva indagato per un'altra indagine di cui nulla più si sa e all'inizio di gennaio 2008 chiese di essere ascoltato dal pool di magistrati. Allora i verbali furono secretati.
Non chiarisce né conferma D'Alfonso che ha soltanto diffuso una nota nella quale scrive: «sono al lavoro come sempre. Poiché in tanti mi stanno chiedendo se sia vero che mi disimpegno dall'attività politica e dall'attività amministrativa pubblica, mi preme dare una sola risposta: ho trascorso anche questa giornata, come le precedenti, a programmare l'attività dell'Amministrazione Comunale nell'interesse della città».

18.40 - CASINI (UDC), «SOLO 50% AL VOTO?BIPARTISMO IN CRISI»
«Il fatto che in Abruzzo abbia votato solo il 50% dei cittadini la dice lunga su un sistema che
non va», lo ha sottolineato Pier Ferdinando Casini questa sera a Cagliari, a margine di una manifestazione dell'Udc.
«Se il bipartitismo che si vuole costruire in Italia - ha osservato Casini - fosse una cosa che soddisfa gli elettori non ci sarebbe più della metà dei cittadini abruzzesi che non si sono recati alle urne. Questo è un campanello d'allarme molto pericoloso».

18.49 - FIORONI (PD), CALO AFFLUENZA IMPRESSIONANTE
«Il dato che colpisce è l'impressionante calo dell'affluenza che vede in questa tornata elettorale andare al voto il 53% degli abruzzesi contro l'81% dei votanti registrati il maggio scorso». Il commento e' di Giuseppe Fioroni, coordinatore Area dell'organizzazione del Pd.
«Quasi meta' degli aventi diritto - osserva - non si sono recati alle urne: questo impone una profonda riflessione su come favorire la condivisione e la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e sulla necessita' che la politica torni ad essere autorevole».

18.58 - COSTANTINI: «GRANDE RISULTATO DELL'IDV». NUOVE ACCUSE A DEL TURCO
«E' difficile giudicare me stesso», ha detto il candidato dell'Idv Carlo Costantini arrivando poco fa al suo comitato elettorale a Pescara.«Partivamo due mesi fa con un distacco di 15-20 punti di percentuale sugli avversari. Abbiamo fatto un recupero enorme, bisogna valutarne ancora l'entità ma mi pare enorme in un contesto molto difficile. Negli ultimi mesi», ha continuato Costantini, «la stampa ha prodotto un vero e proprio bollettino di guerra con le notizie sulla stabilizzazione dei precari, la questione morale nel Pd, e la ricomparsa dell'ex presidente Del Turco che ha avuto ampio risalto sulla stampa locale, anche maggiore rispetto a quella che è stato dato a me».
Del Turco nei giorni scorsi aveva sparato a zero sul Pd e ammesso che non avrebbe mai votato per un rappresentante di Di Pietro.

19.44 - QUAGLIARIELLO (PDL): « SINISTRA NON USI ASTENSIONISMO COME FOGLIA DI FICO»
«Aspettiamo i dati definitivi dall'Abruzzo, ma mi sembra già che ci sia la tendenza a usare l'astensione come una foglia di fico per coprire la vergogna di una sonante sconfitta». Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL. «L'astensionismo - prosegue - va analizzato e compreso, non strumentalizzato. E' certamente notevole il calo di 15 punti della percentuale dei votanti, ma hanno certamente inciso le condizioni climatiche e, soprattutto, il rinvio delle elezioni. Chi, residente fuori dalla Regione, aveva programmato di tornare a votare il 30 novembre e ritornerà per le feste di Natale, ha prevedibilmente deciso di non rientrare. Per il resto, stando ai primi dati, l'astensionismo sembra aver interessato soprattutto gli elettori della sinistra e delle liste di protesta. Vista la campagna elettorale, è difficile non dar loro ragione. A noi del PdL - conclude Quagliariello -, dopo che il successo nostro e di Gianni Chiodi sarà confermato, resterà da dimostrare, innanzi tutto a quanti hanno scelto di non votare, che il buon governo è possibile».

19.59 – A L'AQUILA COSTANTINI IN VANTAGGIO
A L'Aquila voto in controtendenza. Su 114 sezioni scrutinate su 408 c'è in vantaggio Carlo Costantini con il 49,45 delle preferenze. Chiodi si ferma al 43,22%. L'Udc al 4,88%.

20.07 – BUONTEMPO (LA DESTRA): «VOTO PREMIA LA CASTA»
«Se questi primi dati venissero in seguito confermati, ci troveremmo di fronte a un risultato elettorale che premia la Casta». Lo dichiara il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, che aggiunge: «Infatti, verrebbero eletti tutti coloro che, con maggioranze alterne, hanno governato la Regione Abruzzo negli ultimi quindici anni».
«La politica che non è rappresentata all'interno dei clan elettorali – afferma ancora il presidente de La Destra - quei clan che si sono potuti permettere di portare ogni sera a cena, gratuitamente, migliaia di persone, purtroppo non ha possibilità di conquistare il necessario consenso a rappresentare i diritti dei cittadini e non quelli dei gruppi di potere, per avviare una nuova stagione di cambiamento. Ma ciò non significa che bisogna rinunciare a lottare».

20.18 – MANTINI (PD) «VELTRONI CAMBI LINEA»
«La sconfitta del PD in Abruzzo è netta e meritata per i troppi errori del gruppo dirigente nazionale e regionale», la pensa così l'esponente del Pd stesso Pierluigi Mantini. «La mancanza di tensione etica e di qualità riformista è stata mistificata con l'adesione al giustizialismo dipietrista. Comprendo i molti abruzzesi che non hanno partecipato al voto e mi attendo una seria autocritica del Pd. già nella relazione di Veltroni alla direzione nazionale. Occorre prendere le distanze da Di Pietro, che ha svolto una campagna in Abruzzo all'insegna del proprio interesse di partito».

20.37 – D'ALFONSO (PD): «APPROFONDIRE CAUSE»
«Il risultato elettorale del Pd è negativo e ne dovremo approfondire le cause e le motivazioni profonde, confrontandoci sul percorso che ci aspetta per il futuro», ha commentato il segretario regionale del Pd. «All'onorevole Carlo Costantini, un sincero ringraziamento per come ha condotto lealmente questa battaglia elettorale, esponendosi con passione e con grande impegno per far valere le ragioni della nostra coalizione. Non sono certo sue le responsabilità della sconfitta elettorale che va maturando».

23.36 – DI PIETRO: «CHIODI HA VINTO, PUNTO»

«Ha vinto il candidato Chiodi, ha vinto il centrodestra, punto», ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ospite a Porta a Porta. «Sento dire da molti “peccato però che c'era Di Pietro”. Guardate che se non c'era Di Pietro non vincevate di più, perdevate peggio».
Per il futuro il leader dell'Idv punta a «costruire una nuova coalizione»