1 milione 200 mila abruzzesi alle urne: ecco come si vota

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si voterà domenica 14 e lunedì 15 dicembre. I seggi chiuderanno lunedì alle 15; subito dopo seguirà lo spoglio delle schede.
Alle urne andranno 1.214.961 abruzzesi, di cui 591.386 uomini e 623.575 donne, distribuiti in 1.625 sezioni, secondo i dati relativi alla revisione semestrale delle liste elettorali del 31 dicembre 2007.
Ogni elettore per poter esercitare il diritto di voto deve essere in possesso del certificato elettorale, che corrisponde ad una scheda.
L'elettore che non ne è in possesso deve rivolgersi al Comune nelle cui liste elettorali è iscritto e richiederlo. Il documento verrà rilasciato all'istante.
In cabina, l'elettore si troverà di fronte la scheda elettorale con i nomi dei sei candidati alla carica di presidente della Regione, all'interno di ogni singolo riquadro.
Accanto ad ogni singolo nome, sulla destra, sono inseriti i simboli dei partiti che appoggiano il candidato presidente.
L'elettore ha la possibilità di votare per il solo candidato presidente alla Regione, ed in tal caso apporrà una croce sul nome del candidato o all'interno del quadrato di riferimento; oppure insieme con il candidato presidente potrà indicare il nome di un candidato alla carica di consigliere regionale. In tal caso, in corrispondenza del simbolo del partito di appartenenza, dovrà scrivere per esteso il cognome del consigliere.
Se si appongono due croci, una sul nome del presidente e l'altro su un partito che lo appoggia indicando anche il candidato consigliere, il voto va sia al presidente che al consigliere. Ma l'elettore potrà apporre anche una sola croce ed indicare il solo nome del consigliere regionale: in tal caso il voto andrà automaticamente anche al candidato presidente collegato a quella lista. L'elettore potrà attuare il cosiddetto voto disgiunto. Nel senso che potrà votare, apponendo una croce, il candidato presidente e, contemporaneamente, votare un consigliere regionale che fa parte di un altro schieramento. In tal caso, il voto va al presidente e al consigliere. Se nella stessa scheda si appongono croci su due o più candidati presidenti, la scheda viene annullata.

Vince il candidato presidente che totalizza il maggior numero di voti personali. Nel caso i partiti di una singola coalizione vincono con meno del 50% dei voti validi espressi, la coalizione stessa ha diritto al cosiddetto premio di maggioranza, rappresentato dal listino o lista regionale collegato al candidato presidente. In questo caso, in Consiglio regionale entrano automaticamente tutti e sette (più il presidente vincente) i componenti il listino o lista regionale.
Nell'ipotesi in cui i partiti della coalizione vincente superino il 50% fino ad un massimo del 60% dei voti validi espressi, la legge impone la riduzione del premio di maggioranza.

In Consiglio regionale entrano i primi cinque componenti del listino del candidato vincente, e i primi tre, sempre in ordine di apparizione, del listino del candidato presidente perdente.
Se invece la coalizione vincente supera il 60% dei voti validi espressi, allora viene meno il premio di maggioranza e nessuno dei sette del listino entra in Consiglio regionale. In quest'ultimo caso, l'attribuzione dei seggi viene fatta con il proporzionale puro, andando a ripescare i seggi sui candidati delle quattro circoscrizioni, fino alla concorrenza del 60%.



COME SI ATTRIBUISCONO I SEGGI AL CONSIGLIO REGIONALE

Il sistema elettorale per le elezioni del consiglio regionale dell'Abruzzo è di tipo misto: i 4/5 dei seggi spettanti al consiglio regionale (pari a 34 seggi) vengono assegnati con il sistema proporzionale tra liste provinciali concorrenti, mentre il restante quinto (pari a 8 seggi) con sistema maggioritario tra liste regionali (cosiddetti "listini").

Non sono ammesse al riparto proporzionale dei seggi le liste provinciali che abbiano ottenuto nell'intera regione, meno del 3 per cento dei voti validi, a meno che siano collegate ad una lista regionale che ha superato la percentuale del 5 per cento.
Per l'assegnazione di 1/5 dei seggi si ricorre al metodo maggioritario, in virtù del quale risulta vincente la lista regionale che abbia ottenuto il più alto numero di voti nell'intera regione.

Per garantire la "stabilità" della maggioranza è, inoltre, prevista la possibilità di attribuire dei seggi "aggiuntivi" alle liste provinciali collegate con la lista regionale vincente, aumentando, in tal modo, il numero dei membri del consiglio regionale. La legge stabilisce, infatti, che, comunque, chi vince abbia diritto ad avere un numero di seggi pari:

• al 55 % del totale dei seggi del consiglio, se la lista regionale vincente ha ottenuto meno del 40 % dei voti;
• al 60 % del totale dei seggi del consiglio se la lista regionale vincente ha conseguito un numero di voti pari o superiore al 40 %.

In tali casi si assegnerà una quota aggiuntiva di seggi: cioè tanti seggi quanti sono necessari per raggiungere le suddette percentuali.

13/12/2008 9.44