Sanità. Il 12 dicembre scioperano anche i medici

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I dirigenti medici e veterinari pubblici sciopereranno il 12 dicembre 2008, insieme a tutto il mondo del lavoro «contro la crisi, per piu' lavoro, piu' salario, piu' pensioni e piu' diritti».
«I medici ed i veterinari pubblici hanno tante altre buone ragioni per lo sciopero generale del 12 dicembre 2008 - ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici - a partire dalla difesa di un sistema universalistico del welfare, contro il progetto di privatizzazione del Libro Verde del Governo e contro i tagli alla sanita' pubblica».
«Chiediamo - ha detto Cozza - piu' risorse per il contratto relativo al biennio economico 2008 - 2009, stante l'insufficiente stanziamento del 3,2% del Protocollo Brunetta, che non garantisce neanche il recupero dell'inflazione del solo 2008, a fronte di un sempre maggiore tassazione delle retribuzioni e della mancata rivalutazione della indennita' di esclusivita', ferma ai valori
del 2000. Rivendichiamo l'abrogazione della rottamazione arbitraria dei dirigenti con 40 anni di contributi, compresi i riscatti, che sta portando al licenziamento anche di chi ha 59 anni. Vogliamo la soppressione delle penalizzazioni per la malattia, con norme che colpiscano i finti malati, e non in modo indiscriminato tutti, con una doppia beffa per chi si ammala e si vede anche decurtata la retribuzione».
I medici chiedono inoltre «la reintroduzione del diritto europeo al riposo anche per i dirigenti sanitari italiani con il principio delle 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ed il tetto medio massimo di 48 ore di lavoro settimanale. Lanciamo infine un allarme medici precari per la sanita' pubblica - ha concluso Cozza - con il rischio per i cittadini di non avere piu' garantite prestazioni essenziali, a partire dal funzionamento dei pronto soccorso. Se il Governo non cambiera' le norme sul precariato e senza un immediato intervento delle Regioni, dal 1 luglio 2009 circa 15.000 medici che lavorano nella sanita' pubblica saranno licenziati».
Per lo sciopero nazionale dei medici, insieme a tutti gli altri operatori della sanita' pubblica, potranno saltare le attivita' programmate - come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici - negli ospedali e nei presidi territoriali della Asl, ma saranno garantite le urgenze.

10/12/2008 14.34