500 nuovi posti in Regione. Ugl: «poca trasparenza, noi gli unici a dire no»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sarà approvata oggi la delibera sulle verticalizzazioni in Regione che prevede movimenti all'interno delle diverse direzioni, che "crea" dal nulla 500 posti da occupare ed una montagna di dubbi su una operazione che non può scollarsi di dosso tanto facilmente l'etichetta di "manovra elettorale". * TUTTO COME PREVISTO: DELIBERA APPROVATA IN GIUNTA
Rimangono moltissimi dubbi su alcuni punti fondamentali: uno di questi è la "legittimazione" della nuova pianta organica che conta 1900 posti (fabbisogno di personale per il funzionamento dell'ente) mentre al momento in servizio vi sono 1400 dipendenti.
Tra l'altro vi è stato l'avallo di tutte le sigle sindacali confederali e non. Soltanto l'Ugl si è opposta alla manovra e denuncia oltre che nel merito anche il metodo di condotta delle trattative portate avanti dall'assessore D'Amico.
«Poca trasparenza e documenti segreti che hanno reso impossibile capire –secondo l'Ugl- il vero testo che sarà approvato».
L'assenso da parte della maggior parte delle sigle sindacali è avvenuta il 17 novembre 2008.

«Quanto accaduto lascia l'amaro in bocca», commenta Luciano Di Giacomo segretario Ugl, «e si traduce in una mortificazione delle professionalità, a vantaggio di una indiscriminata progressione di carriera, non dando la possibilità a tutti i dipendenti di mettersi in gioco dimostrando le proprie capacità in modo serio e leale. Inoltre, si è persa la grande occasione di far emergere le molteplici professionalità esistenti, soprattutto nell'ottica di una migliore efficienza dell'amministrazione regionale».
L'Ugl propone anche la costituzione di una commissione tecnica con lo scopo di riorganizzare la struttura organizzativa regionale in maniera organica, individuando, a cascata, le macro competenze delle Direzioni, le competenze dei Servizi e degli Uffici, le professionalità necessarie per l'assolvimento dei compiti assegnati.
«Successivamente», sostiene Di Giacomo, «si potranno organizzare veri corsi di riqualificazione professionale, offrendo a tutti la concreta possibilità di ridare senso e dignità al lavoro che ognuno di noi svolge».

IL METODO. «QUALE TESTO E' STATO APPROVATO? DOCUMENTI "SEGRETI"»

Ma veniamo al merito. Il più eclatante degli interrogativi –spiega l'Ugl- riguarda proprio il testo definitivo della proposta di deliberazione in quanto, durante la riunione con i sindacati, l'amministrazione regionale non ha presentato un documento ufficiale ma ha solo illustrato a grandi linee il provvedimento.
Non è stato dato il verbale della riunione della conferenza dei direttori che era propedeutica alla stesura della bozza di riorganizzazione.
L'Ugl lo ha immediatamente evidenziato ed ha avuto come risposta da parte dell'amministrazione regionale che «era sufficiente l'estratto riportato nella proposta di deliberazione».
«Il 21 novembre 2008», ha spiegato il segretario Ugl, «abbiamo chiesto ufficialmente copia della proposta di deliberazione con relativi allegati, ma ad oggi non l'abbiamo ancora ricevuta».

COCOCO CHE FINE FANNO? BOBOBO

Altro interrogativo riguarderebbe i Co.co.co. Mancherebbero riferimento ai vari profili professionali, («ci sono i posti ma per quali e quanti profili professionali?»).
Inoltre nonostante altre delibere facciano cenno alla stabilizzazione dei precari «non di nomina politica» e a criteri che la stessa giunta avrebbe dovuto stabilire, pare che nella proposta attuale di delibera non vi sia cenno. Dunque la maggior parte dei precari secondo l'Ugl rimarrebbe fuori da questo provvedimento.

«STABILIZZAZIONI DEI 73 PRECARI PERCHE' OGGI E NON A GENNAIO 2008?»

Però si sceglie di stabilizzarne 73.
«Viene spontanea la domanda perché si decide di stabilizzarli oggi, a ridosso delle prossime elezioni, quando invece si poteva procedere alla loro stabilizzazione già dallo scorso mese di gennaio, in ossequio a quanto stabilito dalle finanziarie nazionali 2007 e 2008?», si domanda l'Ugl.
In ultimo, ma non meno importante, il sindacato pone l'interrogativo se l'atto in questione possa essere considerato assolutamente ordinario.

04/12/2008 9.12

TAGLIENTE:«NESSUNA CONNIVENZA OPERAZIONE CLIENTELARE TUTTA DEL PD»

«Se per il provvedimento di stabilizzazione del personale approvato dal Consiglio regionale nella sua ultima seduta qualcuno ha voluto insinuare che ci fosse la connivenza del centrodestra, penso che nessuno abbia dubbi che la verticalizzazione in approvazione stamani in Giunta regionale sia tutto parto del centrosinistra e che si tratti d'una operazione vergognosamente clientelare», così attacca Giuseppe Tagliente, Consigliere regionale di Forza Italia-PdL.
«Tra le altre cose» continua Tagliente, «occorre che la dirigenza regionale faccia la propria parte astenendosi, in generale, dal dare seguito a provvedimenti privi di copertura finanziaria, così come risulta stia avvenendo. Quanto al problema specifico del personale – conclude Tagliente – trovo assolutamente immorale che la Regione non bandisca da anni concorsi pubblici, per cui mi riservo di ricorrere al TAR contro le decisioni che va assumendo la morente amministrazione di
centrosinistra, ricordiamolo, in regime di prorogatio e dotata di poteri affievoliti».

04/12/2008 19.25


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TUTTO COME PREVISTO: DELIBERA APPROVATA IN GIUNTA

ABRUZZO. E' stata approvata questa mattina la delibera di Giunta regionale "Programmazione del fabbisogno del personale 2008/2010, rimodulazione della dotazione organica della Giunta regionale finalizzata ai processi di progressione verticale del personale regionale di categoria e di stabilizzazione del personale precario".
Tutto come previsto,dunque, nonotante le proteste ed i dubbi che hanno fatto da contorno. I sindacati d'altro canto si sono detti tutti favorevoli (tranne l'Ugl) affinchè si potessero creare 500 posti in più nella pianta organica.
«Con questo provvedimento», spiegano oggi dalla giunta in prorogatio, «viene rimodulata la dotazione organica della Giunta regionale in ordine ai posti vacanti, individuati dalle programmazioni del fabbisogno del personale nelle annualità 2001/2007, da destinare alle selezioni finalizzate alla progressione verticale del personale regionale non dirigenziale. Vengono avviati, altresì, i processi di progressione verticale mediante corsi-concorso e di stabilizzazione del personale precario a tempo determinato di cui alla delibera di giunta n. 38 del 21 gennaio 2008».
Grande soddisfazione èstata espressa dall'assessore Giovanni D'Amico che rimane fermamente convinto di come questo atto sia assolutamente di «ordinaria amministrazione»nonché un «atto dovuto».

04/12/2008 17.15