Crisi Cpl Imperial, accordo raggiunto per la Cigs

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Accordo raggiunto per la cassa integrazione straordinaria dei dipendenti della CPL Imperial 3 Srl, ieri, a Pescara, tra la Regione, le Province di Teramo e Pescara e i sindacati.
Il gruppo, che opera in tutto l'Abruzzo con i supermercati Ipersidis, Maxisidis e Sosty, sta infatti chiudendo nella regione i siti produttivi ed aveva avviato la procedura di mobilità per i propri impiegati.
Ad essere interessati, attualmente, sono 182 lavoratori. Chiudono, in provincia di Teramo, l'Ipersidis di Tortoreto e i due Maxisidis di Giulianova che impiegano in totale una quarantina di lavoratori.
L'intesa prevede la Cigs per la durata di un anno con possibilità di proroga di altri 12 mesi.
L'azienda si è riservata di predisporre un piano di gestione degli esuberi che preveda in favore dei lavoratori una serie di misure finalizzate al loro ricollocamento. Si è impegnata in particolare a considerare prioritariamente quelle proposte di acquirenti o affittuari dei siti produttivi dimessi che assicurino, in tutto o in parte, il ricollocamento del personale in Cigs ed a favorire procedure di mobilità volontaria (con incentivi per chi assume i lavoratori) per i dipendenti interessati.
La Regione e le Province di Teramo e Pescara (erano presenti rispettivamente l'assessore alle Attività produttive Orazio Di Marcello con il Servizio relazioni industriali nella persona di Marino Trabucco e l'assessore al Lavoro Antonio Castricone), invece, hanno assunto formale impegno a porre in essere tutti gli strumenti e le misure necessari a favorire il reinserimento dei lavoratori interessati dalla procedura.
«La crisi – è il commento dell'assessore Di Marcello - colpisce purtroppo anche chi vende i beni di prima necessità. Nell'amarezza generale siamo contenti di aver potuto trovare, anche se temporaneamente, una soluzione per evitare che i lavoratori rimanessero sul lastrico».

03/12/2008 12.46