Babbo Natale (e le elezioni) portano promozioni e nuovi posti fissi in Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un provvedimento particolare in realtà avversato solo da poche persone dallo spiccato senso civico. Non c'è nessuna rivolta in Regione dove la politica regna, sopprime e promette.  * D’AMICO:«STABILIZZIAMO ANCHE 73 PRECARI»
ABRUZZO. Un provvedimento particolare in realtà avversato solo da poche persone dallo spiccato senso civico. Non c'è nessuna rivolta in Regione dove la politica regna, sopprime e promette.

 * D'AMICO:«STABILIZZIAMO ANCHE 73 PRECARI»



I sindacati sembrano tutti favorevoli e nessuno si scandalizza se circa 500 posti vengono creati dal nulla ed impegneranno risorse pubbliche per decine di milioni di euro.
Così una settimana fa PrimaDaNoi.it annunciò  nel solito silenzio generale un provvedimento che sarebbe stato portato in giunta dall'assessore Giovanni D'Amico.
Passano i giorni, qualche sindacato autonomo si dichiara assolutamente favorevole al provvedimento perché «ci sono tanti dipendenti che
attendono da anni di poter fare carriera». Qualcun altro addirittura spinge perché il provvedimento venga approvato il più presto
possibile. In fondo siamo sotto Natale ed è pur sempre periodo di regali.
Ma i provvedimenti o sono legittimi oppure no. O sono opportuni oppure no. O si possono sottoscrivere oppure no.

CHE COSA PREVEDE IL PROVVEDIMENTO SULLA VERTICALIZZAZIONE

Intanto tutto il ragionamento dell'assessore D'Amico parte da una base
che non pare molto solida.
Secondo la delibera 1333/p del 27/12/2007 la pianta organica della
Regione conterrebbe 1911 posti (cioè questo sarebbe il numero "giusto"
per far funzionare l'ente).
Dallo stesso documento si evince però che il personale in servizio è
ad oggi 1367.
In maniera quasi automatica allora i posti vacanti per le selezioni
interne (dunque le eventuali promozioni verticali) diventano 453 ai
quali si aggiungono 53 posti per le selezioni esterne.
Altri 28 posti saranno destinati alla stabilizzazione in quest'anno.
Altri 81 posti saranno destinati alla stabilizzazione per le categorie
di dipendenti A3 e A4.
Di certo le promozioni sono una cosa necessaria e opportuna che
ovviamente non si discute.
Sta di fatto che il provvedimento arriva in un preciso momento storico
(le elezioni imminenti).
Siamo davvero sicuri che sia un provvedimento di ordinaria
amministrazione, urgente e indifferibile?
Inoltre è probabile che l'assessore oggi spiegherà come e perché si
sia partiti da un numero (1911) che è la dotazione della pianta
organica quando una legge qualche anno fa ha disposto l'equiparazione
tra i dipendenti effettivamente in servizio e la pianta organica (cioè
il fabbisogno di personale).
E all'epoca i dipendenti regionali non erano più di 1600.
Qualcuno tra le stanze della Regione non ci sta e vuole continuare a
ragionare con la propria testa e parla chiaramente di «sovrastima»
della pianta organica che automaticamente «crea nuovi posti da
riempire».
Insomma sarebbe una perfetta manovra che prepara il terreno a nuove
assunzioni clientelari?
Chissà, di sicuro questa manovra impegnerà una cifra che difficilmente
sarà inferiore ai 100 milioni di euro in più perché i dipendenti
dovranno pur essere pagati…
Ma non bisognava risanare il bilancio regionale?
Così dal prospetto che sarà allegato alla delibera si evince
chiaramente come le direzioni regionali siano farciti di nuovo
personale.
I Lavori pubblici avrebbero 249 dipendenti, le Risorse umane 253, la
direzione Foreste e sviluppo rurale 386, Qualità della vita 199,
l'Ufficio stampa solo 22, l'Avvocatura regionale 26, il controllo
ispettivo contabile appena 12. La grande attenzione, invece, per la
salute nei luoghi di lavoro e la sicurezza merita appena 13
dipendenti che dovrebbero girare per l'intero territorio. Ma nessun
sindacato ha protestato finora per un numero così esiguo.

DOVE SI PRENDONO I SOLDI?

Una manovra del genere comunque prevede spese aggiuntive, lo capisce
bene chiunque anche se qualcuno tra i sindacati tende a ridimensionare
questo aspetto parlando di promozioni che non prevedono nell'immediato
un aumento di stipendio.
Eppure se i posti -1911- della pianta organica sono quelli che
dovrebbero essere ritenuti indispensabili per il funzionamento
dell'ente, nel bilancio dovrebbe figurare una specifica voce (spese
per il personale) calibrato su questo numero.
Costi che dovrebbero aumentare per logica se è vero che sono previsti
ben 250 posti in più solo della categoria più elevata (la D) con il
risultato che alla fine quasi il 40% dei dipendenti sarà di questa
categoria e dovranno essere sicuramente coperti in quanto
«indispensabili per il funzionamento della Regione».
Non è certo una novità inoltre che dalle attuali risorse a mala pena
si riescono a pagare gli stipendi per gli attuali dipendenti che sono
poco meno di 1400.
Allora cosa succederà?
Impossibile dirlo.
Non si escludono una serie di ricorsi o, ancora una volta, l'impugnativa del governo così come successo per i portaborse e i precari.
Di sicuro una patata bollente per la prossima giunta che dopo aver
fatto due conti potrebbe prevedere di cancellare tutto.
Sempre che l'attuale giunta ed il presidente vicario Enrico Paolini
abbiano deciso di firmare un provvedimento del genere.

02/12/2008 9.43

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D'AMICO:«STABILIZZIAMO ANCHE 73 PRECARI»

«Con la delibera che sarà approvata giovedì prossimo dalla Giunta regionale sulla riqualificazione di una parte del personale della Regione Abruzzo e sulla stabilizzazione di 73 precari, si chiude una fase di accordi sindacali molto importante, il cui iter è iniziato, almeno per quanto riguarda la parte della riqualificazione interna, ben 18 anni fa».
E' la posizione dell'assessore Giovanni D'Amico espress questa mattina in una conferenza stampa nella quale sono stati affrontati solo una parte dei molti temi sul tappeto.
Anche la Cisl ieri aveva premuto sull'acceleratore chiedendo «il rispetto degli accordi sottoscritti», risultato della concertazione.
«Si tratta, quindi», ha chiarito D'Amico, in piena campagna elettorale per il Pd, «di una delibera ordinaria, coerente e legata ad accordi sindacali ineludibili».
Nell'incontro con i giornalisti è stato spiegato che «le procedure per selezioni del personale interno, saranno attivate dalla prossima amministrazione regionale, connotandosi, in questo modo, come un atto di garanzia e trasparenza per tutti».
Quanto alla resistenza del governo centrale davanti alla Corte Costituzionale contro la legge sui cosiddetti "portaborse", la Giunta regionale presenterà opposizione limitatamente al solo articolo 24 del provvedimento legislativo approvato dal Consiglio regionale, proponendo controdeduzioni al governo.
Per quanto riguarda gli articoli 25 e 26 (quelli dei cosiddetti "portaborse"), questi non sono di competenza della Giunta, che invece è impegnata – è stato detto – nel piano di stabilizzazione per i veri precari.

02/12/2008 12.54

LA POSIZIONE DI D'AMICO



"ASSOLUTA ORDINARIA AMMINISTRAZIONE"




(immagini dell'Ufficio stampa della Regione)