Il Tar: riammessa "Per il bene comune". Lega Nord e La Destra «inammissibili»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Poco dopo le 19.30 è arrivata la notizia. Riammessa la lista “Per il bene Comune” (nella foto il candidato presidente Angelo Di prospero).
L'AQUILA. Poco dopo le 19.30 è arrivata la notizia. Riammessa la lista “Per il bene Comune” (nella foto il candidato presidente Angelo Di prospero). Ritenuti «inammissibili», invece, i ricorsi di Alleanza Federalista (esclusa il 30 ottobre) e quello della Destra che aveva denunciato presunte irregolarità del Pdl nell'atto di presentazione delle liste.
Sebbene ieri il presidente vicario abbia firmato il decreto con la data ufficiale delle prossime elezioni c'è ancora qualche dubbio.
Oggi, infatti, il Tar (la sentenza è attesa per il pomeriggio) dovrà esprimersi sul ricorso della lista "Per il bene comune", come previsto.
Ma a gran sorpresa si è deciso di valutare anche l'eventuale riammissione della lista Alleanza Federalista. E per non farsi mancare proprio niente i giudici del tribunale amministrativo dovranno accogliere o rigettare, sempre oggi, il ricorso presentato da La Destra contro la riammissione del Pdl.
Una decisione saggia del tribunale vista la ristrettezza dei tempi.
Ma andiamo con ordine.
Sul ricorso per la lista Per il bene comune tutto dovrebbe filare liscio. Dopo la sospensiva della settimana scorsa, oggi il Tar dovrebbe reintegrare definitivamente la lista del candidato Angelo Di
Prospero. Questa si aggiungerà alle altre nella tornata elettorale e non si chiederà uno spostamento delle elezioni, almeno secondo alcune indiscrezioni.
Ok, quindi al voto per i prossimi 14 e 15 dicembre.
Sulla posizione della lista Alleanza Federalista invece non si fanno pronostici: il Tar potrebbe ammetterla come escluderla.
Nel primo caso anche la Lega Nord rientrerebbe a pieno titolo nella corsa elettorale e potrebbe ritenere sufficienti i prossimi 20 giorni di campagna elettorale. Potrebbe anche verificarsi, però, che i neo reintegrati chiedano uno spostamento della data per recuperare il tempo perduto.
In questo caso si potrebbe votare a metà gennaio. Nel caso in cui Alleanza Federalista venisse esclusa tutto resterà invariato: urne aperte il 14 e il 15.
Promette discussioni, invece, la decisione sulla lista collegata a Gianni Chiodi.
Dopo la presentazione dei documenti il 30 ottobre scorso, infatti, La Destra denunciò irregolarità. In sostanza secondo il candidato Teodoro Buontempo il Popolo delle Libertà si è presentato alla porta della Corte d'Appello dell'Aquila con 15 minuti di ritardo.
Ritardo mai denunciato dall'ufficio elettorale ma sul quale ci sarebbero anche prove, mai tirate fuori. Si è parlato di filmati della Rai e anche video fatti con un telefonino che proverebbero l'irregolarità.
Se il Tar dovesse accogliere il ricorso il Pdl sarebbe fuori, in caso contrario si va tutti alle elezioni.
Tutto può ancora succedere in Abruzzo.

26/11/2008 14.52

VA BENE SOLO ALLA LISTA PER IL BENE COMUNE

E' arrivato poco dopo le 19.30 il responso del Tribunale amministrativo.
I giudici riuniti in camera di consiglio hanno ritenuto «inammissibile» il ricorso presentato da La Destra contro la riammissione del Pdl alle elezioni regionali.
«Inammissibile» anche il ricorso presentato dalla lista "Alleanza Federalista" esclusa dalla
competizione elettorale dall'ufficio centrale presso la Corte d'Appello dell'Aquila.
Per quanto riguarda la lista "Per il Bene Comune", che aveva ottenuto il 17 novembre un pre-sospensiva, i giudici amministrativi hanno confermato la riammissione definitiva della stessa. L'Abruzzo tornera' al voto per il rinnovo del Consiglio regionale il 14 e 15 dicembre
prossimi. 26/11/2008 19.34

QUAGLIARIELLO (PDL): «GLI SCIACALLI SI METTANO L'ANIMA IN PACE»

Non si è fatto attendere il commento del Popolo delle Libertà: «la decisione del Tar», ha detto il vicepresidente vicario dei senatori del PdL Gaetano Quagliariello, «mette la parola fine a ogni tentativo di inquinare il confronto democratico e alterare a tavolino i risultati delle elezioni. Gli sciacalli di ogni ordine, grado e provenienza politica si mettano l'anima in pace, e invece di inseguire fantasmi per via giudiziaria spieghino ai cittadini cosa intendono fare per i problemi dell'Abruzzo».
Il senatore Filippo Piccone, coordinatore del Popolo della Libertà in Abruzzo, invece ha chiesto che si torni «a parlare di programmi. Da stasera e noi prossimi giorni», ha aggiunto Piccone, «saremo presenti sul territorio. Non ci sorprenderebbe se coloro che hanno perseguito fino ad oggi la via giudiziaria pur di evitare il confronto politico tentassero d'ora in avanti la via dell'aggressione mediatica, come del resto è avvenuto all'indomani della visita del presidente Berlusconi. Ma, come sempre – ha concluso Piccone -, non ci faremo intimidire e risponderemo con la forza delle idee e dei progetti per il bene della nostra terra».
26/11/2008 20.06

“ALLEANZA FEDERALISTA” RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO

La lista "Alleanza Federalista", ricorrerà al Consiglio di Stato contro l'esclusione delle elezioni regionali in Abruzzo. Lo ha annunciato la delegata della lista, Gabriella Forni, dopo la
lettura della decisione del tribunale amministrativo.

BUONTEMPO:«INQUIETANTE MESSAGGIO»

«E' inquietante il messaggio che viene dalla decisione del Tar dell'Aquila, in quanto si cancellano le leggi che regolamentano la presentazione delle liste in campagna elettorale e si stabilisce che la data ultima per presentare tutti i documenti per l'accettazione delle liste, le autentiche, la mancanza di timbri e di certificati elettorali possono essere regolarizzati dopo il termine ultimo per la presentazione delle liste».
Lo afferma il candidato de La Destra, Teodoro Buontempo.
«E' una decisione che non ha precedenti e che ha visto invece altre corti d'appello, sentenze del Tar e del Consiglio di Stato andare nel verso opposto. Comunque, il Pdl ha poco da cantare vittoria, perché le firme giudicate non valide e tutti gli altri rilievi che erano stati mossi dalla stessa corte d'appello, che in un primo momento aveva accolto la lista-prosegue Buontempo- evidenziano lo stato confusionale in cui si muove la sua classe dirigente e lo scontro interno tra
partiti e candidati».

27/11/2008 8.52