Al via l'Osservatorio per l'Ict in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sarà un luogo di incontro e di lavoro, aperto a tutti i protagonisti del mondo produttivo regionale, con l'obiettivo di rilanciare il settore delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione in Abruzzo.
È la proposta lanciata al workshop internazionale "Ict Innovation –
L'Abruzzo del Futuro e le Tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione", che si è svolto lunedì 24 Novembre all'Aquila.
Un evento pubblico promosso da Fondazione Mirror e Fondazione Alma
Mater dell'Università di Bologna, in collaborazione con Università
degli Studi dell'Aquila e Fondazione Università degli Studi
dell'Aquila, Alberto Sangiovanni Vincentelli - professore presso l'Università della California a Berkeley, ha coordinato gli interventi del workshop, aperto dai saluti di Sergio Galbiati - presidente della Fondazione Mirror.
«Per costruire una catena del valore delle ICT in Abruzzo», ha detto
Galbiati, «è indispensabile rafforzare il legame tra formazione e
ricerca, grandi realtà industriali e piccole e medie imprese, per
condividere idee progettuali, sapere e saper fare».
La parola è poi passata al professor Giuseppe Cappiello che,
riportando l'esperienza della Fondazione Alma Mater in Emilia Romagna, ha parlato dell'importanza della sinergia tra Mirros e Alma Mater per proporre anche in Abruzzo «un metodo efficace a sostegno alle imprese innovative».
Tra i protagonisti del workshop gli esponenti di alcune tra le realtà
di maggior successo a livello europeo nella ricerca e nella generazione di business in ambito ICT come Carlo Fischione, dell'ACCESS Linnaeus Centre presso il Politecnico di Stoccolma, Renata Guarneri, del Consorzio Create-Net di Trento e Miguel Angel Lagunas, del CTTC - Centro Tecnologico delle Telecomunicazioni della Catalogna a Barcellona, che ha sottolineato: «Il nostro Governo regionale crede
molto nel rapporto tra ricerca e opportunità di business, il 35% delle
risorse umane impiegate in R&D sono di formazione ingegneristica,
questa caratteristica fa si che la ricerca del CTTC possa facilmente
essere trasferita alle applicazioni industriali, riducendo la distanza
tra laboratorio e fase applicativa».
Al quadro europeo sulle ICT ha fatto da sponda l'indagine di mercato
regionale ICT Innovation, presentata da Claudia Battello e Martina
Montauti.
L'indagine ha coinvolto circa 70 soggetti pubblici e privati, inclusi
gli atenei regionali e i maggiori centri di ricerca. Particolarmente
significativo il contributo di Alkis Konstantellos, della Direzione
Generale della Commissione Europea per la Società dell'Informazione e Media, che, illustrando le linee guida dell'UE per gli investimenti e
lo sviluppo in ambito ICT, ha commentato: «Tutto è nelle vostre mani,
per la Commissione Europea il contributo delle imprese e centri di
ricerca in termini di idee e di progettualità è stato e sarà prezioso
per la programmazione economica».


26/11/2008 9.11