Nuova porcata in arrivo? La giunta dà promozioni e crea nuovi posti in Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Potrà essere superata la "porcata" dei portaborse? Magari sì. Magari giovedì stesso quando approderà in giunta una delibera che ha già scatenato un vero e proprio putiferio in Regione.
Chissà che l'Abruzzo dopo gli arresti di luglio, gli scandali ambientali, il provvedimento sui portaborse, lo spot di Chiodi, non finisca nuovamente in cronaca nazionale per l'ennesima sveltina in extremis da una giunta (Del Turco) zoppa e marchiata.
Si tratterebbe dell'ennesimo provvedimento, con forti sospetti di illegittimità -ma ci sono tesi che sostengono il contrario- di sicuro appare inopportuno perchè a due settimane dalle elezioni e perchè la giunta dovrebbe approvare solo provvedimenti di ordinaria amministrazione.
Il fatto è che costerà anche milioni alle tasche degli abruzzesi.
Un provvedimento dunque che inciderebbe pesantemente sul debito pubblico.
Il condizionale è d'obbligo perchè quello che ci è pervenuta è solo una bozza che potrà essere emendata e magari non approvata giovedì prossimo.
Secondo la bozza potrebbero essere promossi ben oltre 450 dipendenti regionali sulla base di una pianta organica che non sarebbe stata però calcolata in maniera adeguata.
Difatti i dipendenti regionali in servizio sono attualmente 1.400 circa.
Si deve considerare che nel frattempo sono stati trasferiti presso altri enti circa 200 dipendenti con le relative funzioni (e i cui posti conseguentemente dovevano essere azzerati).
C'è poi stata la "rottamazione" con la quale sono andati in pensione un altro cospicuo numero di dipendenti, ed in particolare i dirigenti, i cui posti sono stati cancellati dalla pianta organica.
Di sicuro 10 anni fa la pianta organica era pari a 1600 posti ma nel frattempo una legge ha equiparato i dipendenti effettivamente al lavoro (intorno ai 1400) con la pianta organica, azzerando così i posti vacanti (circa 200) che dovevano essere ricoperti.
Di sicuro i dipendenti al lavoro non sono mai stati 1900 cifra che invece viene posta nel documento come dotazione soddisfacente per l'ente.
Come sono stati calcolati?
Spicca il conteggio dei dirigenti che sono cresciuti addirittura di 10 unità.
Creare la possibilità di nuovi posti in Regione significa soprattutto dover pagare gli stipendi che vengono attinti dai fondi pubblici.
Secondo la bozza invece i dirigenti sono addirittura cresciuti di 10 unità rispetto a quelli attualmente in servizio.
Il provvedimento che sarà approvato giovedì è la base di quella che si chiama "verticalizzazione" e che dunque permette le "promozioni".
Nella tabella allegata alla proposta di delibera si nota come allo stato attuale sono in servizio 186 funzionari della categoria D1 mentre si prevede uno scorrimento verticale (promozione) per 218 dipendenti con la attuale qualifica B, che andranno a fare i funzionari.
In altre parole si passerà da 186 funzionari di categoria D1 a 420 funzionari di categoria D1 cioè, si raddoppieranno i funzionari della Regione Abruzzo.
Uno solo è il posto libero per qualifica da funzionari riservati alle selezioni esterne.
Nella proposta si attesterebbe inoltre che tali promozioni sono «a costo zero» ma è evidente che un passaggio da una categoria all'altra, tipo da C a D, (sarebbero previsti ben 240 posti) è alquanto dispendiosa .
La dotazione organica della giunta (delibera 1333 del 27/12/2007) è stata calcolata in 1991 persone, ed è questo il numero che è più contestato e dal quale discendono una serie di conseguenze.
I posti vacanti destinati alle selezioni interne sarebbero 453, 28 sarebbero i posti vacanti riservati alle procedure di stabilizzazioni per il 2008.
Secondo alcuni, nulla vieterebbe di ricoprire i nuovi posti vacanti con personale esterno e magari ricominciare la trafila delle chiamate dirette di figli, parenti, amici e via così.
Quello che è certo è che se dovesse passare il provvedimento si innescherebbero una serie di ripercussioni a catena di cui l'Abruzzo non ha mai avuto bisogno.
Tanto meno oggi.

25/11/2008 16.01